BIMBI: OSSIURI INTESTINALI

(giugno 2019)

Nelle comunità, quindi spesso nelle scuole, può capitare di contrarre parassiti, come per esempio l’ossiuro, appartenente al tipo enterobius  vermicularis. L’ossiuro è un vermetto fino, di color bianco avorio della lunghezza di 5mm che colonizza l’ultima parte del colon e l’ano. La trasmissione è oro-fecale ed il contagio avviene appunto nelle comunità dove si utilizzano gli stessi sanitari, asciugamani e oggetti contaminati dalle uova del parassita portate dal soggetto infetto. Le uova resistono all’ambiente esterno per circa 3 settimane, resistono alle basse temperature ma muoiono a temperature superiori ai 60°C. Il bambino, portandosi le mani in bocca, ha più possibilità di contrarre il parassita; una volta che quest’ultimo raggiunge l’intestino, la femmina di ossiuro depone le uova e durante la notte esce dall’ano e poi muore.

Quali sono i sintomi?

 Il prurito anale è il primo sintomo, a seguire,  a seconda dei soggetti, si può avere aerofagia, mal di pancia, irrequietezza, inappetenza e nervosismo, che a volte può manifestarsi con il bruxismo notturno. Si possono riscontrare nelle feci dei piccoli filamenti bianchi, che sono proprio gli ossiuri.  Per prima cosa è necessario contattare il pediatra che prescriverà degli esami come lo scotch test che consiste nell’applicare uno strato di scotch trasparente sull’orifizio anale cosi da catturare i vermetti che di notte usciranno, o l’esame parassitologico delle feci e,  in caso positivo,  prescriverà la cura farmacologica.

Come bisogna comportarsi per igienizzare oggetti ed indumenti?

Non appena si ha conferma della patologia e non appena si comincia la terapia, tutti i componenti della famiglia dovranno mettere a lavare a 60°C: asciugamani, lenzuola, pigiami e biancheria intima e poi stirarli; tagliare le unghie per evitare l’annidamento, lavarsi spesso le mani con un sapone disinfettante e spiegare al bambino di evitare di mettersi le manine in bocca o comunque di lavarle sempre prima di farlo. E’ importante avvisare la scuola - anche attraverso le chat di classe, oggi molto in uso - così da evitare futuri contagi. Negli asili sarebbe utile la disinfezione degli ambienti e dei giocattoli, soprattutto quelli di stoffa dove le uova possono annidarsi. E’ consigliato il rientro a scuola 24h dopo l’inizio della terapia farmacologica.
                              
Rivolgiti sempre al medico ed al farmacista.

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