Edicola

27/11/2019

Ue, imprese italiane le più tartassate: il carico fiscale arriva al 59% dei profitti

Il Messaggero, 27/11/2019
Record negativo per le imprese italiane, che risultano essere le più tassate non solo in Europa, ma anche a livello mondiale. È quanto emerge dal rapporto Paying Taxes 2020 realizzato da Banca Mondiale e dalla società PwC. In Italia il carico fiscale sulle imprese (Total Tax & Contribution Rate) è pari al 59,1% dei profitti commerciali (53,1 nella classifica precedente), a fronte di un peso del 40,5% a livello globale e del 38,9% a livello europeo. Per il rapporto si tratta di un “dato essenzialmente riconducibile al venir meno degli sgravi contributivi introdotti quale misura temporanea non successivamente stabilizzata”.
27/11/2019

Da ministeri e autonomie i fondi di sviluppo regionale

Il Sole 24 Ore, 27/11/2019
Silvia Comiati, Lada Vetrini
L’articolo spiega cos’è e come funziona il Fondo europeo per lo sviluppo regionale (Fesr). Può concedere contributi tra il 30 e il 70% del costo del progetto, mentre la parte rimanente va sempre garantita con il cofinanziamento del beneficiario. Il Fesr è diretto a micro, piccole e medie imprese singole o associate, start up e liberi professionisti. Di solito non sono previsti partenariati se non per alcuni bandi complessi.
26/11/2019

Il Governo spinge sul Patto salute ma le Regioni: no ai commissari

Il Sole 24 Ore, 26/11/2019
Barbara Gobbi
Il Patto salute va siglato entro il 31 dicembre, pena la perdita, per le Regioni, dell’aumento da 3,5 miliardi del Fondo sanitario nazionale. L'accordo di massima sulle 15 "schede" proposte, in seguito a numerose trattative, dal ministero della Salute e dal Mef c'è, ma restano alcuni nodi da sciogliere, che stanno rallentando l’iter del provvedimento. Il terreno di scontro tra Regioni e  Governo riguarda la spesa per il personale Ssn, la mobilità sanitaria e, soprattutto, il commissariamento. Le Regioni non sono disposte ad accettare la prospettiva di nuovi commissariamenti per Regioni e aziende sanitarie in caso di inadempienza sui Livelli essenziali di assistenza (Lea). Chiedono invece di adottare un "affiancamento" per i casi più difficili, che non intacchi le prerogative dei governatori sulle aziende sanitarie.
26/11/2019

Gualtieri: "Mai più i malati d’Europa"

Il Foglio, 26/11/2019
“È la prima volta che la commissione (europea ndr) ha condiviso la nostra stima dello 0,1 per cento. Inoltre, i dati oggi ci dicono che la crescita arriverà allo 0,2 o allo 0,3 per cento, ed è una ragione di ottimismo” dichiara il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. “Si vede finalmente la luce, c'è una dinamica positiva nonostante un punto di partenza basso che abbiamo ereditato dal governo precedente. Ma in questi mesi stiamo ripartendo e significa che la nostra previsione prudente verrà realizzata e forse superata. Questa situazione negativa che abbiamo trovato potrà essere superata molto presto - conclude il ministro - sono sicuro che noi ripartiremo”.
25/11/2019

Suicidio assistito non sempre reato. Non c`è obbligo di aiuto per i medici

Il Sole 24 Ore, 25/11/2019
Patrizia Maciocchi
Una recente sentenza della Corte Costituzionale sul fine vita chiarisce che non sempre è un crimine “agevolare il proposito suicida di una persona pienamente capace di decidere in modo libero e consapevole, ma tenuta in vita da trattamenti di sostegno e affetta da una malattia irreversibile fonte di sofferenze fisiche e psicologiche che trova intollerabili”. Quanto ai medici e all'obiezione di coscienza, la Corte sottolinea che “la dichiarazione di illegittimità costituzionale, si limita a escludere la punibilità dell'aiuto al suicidio nei casi indicati, senza creare alcun obbligo per tale aiuto”.
25/11/2019

Burioni Le bugie dei ciarlatani anti Vax sfruttano la paura. Per questo hanno gioco facile

La Stampa, 25/11/2019
“La paura ha un grande vantaggio sulla ragionevolezza, sulla razionalità. La paura è qualcosa di antico e di difficile da sconfiggere” spiega il virologo Roberto Burioni. “Per questo i ciarlatani che raccontano bugie sui vaccini hanno un gioco così facile: perché sfruttano la paura, spaventano i genitori, che, terrorizzati da qualcosa che non dovrebbe terrorizzarli, non vaccinano i figli, dimenticando invece che quello di cui si deve avere paura, oltre alla paura stessa, è il ritorno di malattie molto pericolose, che possiamo evitare in tutta sicurezza.
25/11/2019

Pessina. “Per Wba creare valore non è più sufficiente. L’azienda deve agire in maniera responsabile"

Il Sole 24 Ore, 25/11/2019
Francesco Semprini
“Ciò che contraddistingue l'impegno di Wba nei confronti della società è la collaborazione con gli altri” afferma l’amministratore delegato Stefano Pessina. “Il nostro focus è sulla salute, sul fare in modo che le persone vivano meglio e abbiano cura di sé. Oltre alla lotta contro il cancro che portiamo avanti insieme a diverse associazioni a livello mondiale, siamo particolarmente attenti ai bambini e alle mamme. La scorsa settimana la campagna "Shot At Life" della Fondazione delle Nazioni Unite ha celebrato la donazione di 50 milioni di vaccini a bambini che altrimenti non avrebbero accesso a queste cure, resa possibile grazie alla nostra iniziativa Get a Shot, Give a Shot (Fai un vaccino. Dona un vaccino)”.
24/11/2019

Esami diagnostici dai dottori di famiglia il nodo dell’acquisto delle apparecchiature

Il Messaggero, 24/11/2019
Graziella Melina
Esami diagnostici negli studi dei medici di famiglia: i medici di famiglia temono che la norma introdotta nella legge di bilancio resti solo sulla carta. A preoccupare la Fimmg è soprattutto il fatto che se l'acquisto delle apparecchiature compete alle aziende sanitarie, i tempi per espletare le gare si allungherebbero a dismisura. Non poche perplessità destano poi gli emendamenti presentati dai senatori M5S, che chiedono tra l'altro che con i fondi stanziati, oltre alle apparecchiature, si acquisti un software gestionale clinico unico, e che nell'assegnazione dei dispositivi sia data priorità ai medici titolari di convenzione da meno di 5 anni e a quelli organizzati in aggregazioni. “Se passassero questi emendamenti – afferma il segretario generale della Fimmg Silvestro Scotti - di fatto si introdurrebbe il concetto che la norma finanziaria abbia dei privilegiati, creando disuguaglianze tra i cittadini”.
23/11/2019

Paola Cinque «La guerra contro l’Aids non è finita»

Quotidiano Nazionale, 23/11/2019
Alessandro Malpelo
L’Aids non va sottovalutato. È vero che l’infezione può essere tenuta sotto controllo, ma per debellare il virus c’è ancora molta strada da fare e la prevenzione rimane fondamentale. Paola Cinque, medico specialista in malattie infettive all'Ospedale San Raffaele di Milano, spiega: “Nonostante il continuo miglioramento delle cure, il virus si annida, per sua natura, in diverse cellule dell'organismo, tra cui anche le cellule del sistema nervoso centrale e lì può produrre dei danni. Infatti il virus potrebbe continuare a lavorare indisturbato sotto traccia, provocando, dopo anni, disturbi di tipo cognitivo, relativi ai livelli di attenzione, alla memoria e all'esecuzione dei movimenti più fini, che di fatto vengono riscontrati in una persona su quattro”.
22/11/2019

Allarme Ue sul trattato: se Roma dice no rischia l’isolamento

Repubblica, 22/11/2019
Francesca Gerosa
Non firmare la riforma del Fondo salva-Stati (Mes) potrebbe essere dannoso per l’Italia, oltre che incomprensibile per gli altri paesi europei. “Nelle trattative sulla riforma della zona euro avviate dopo la grande crisi per rinforzare la moneta comune, la riforma del Mes sarebbe la parte favorevole all'Italia: su richiesta di Olanda e Germania ad aprile è stato approvato il nuovo pacchetto bancario con criteri più stringenti per ridurre i rischi legati agli istituti di credito. La contropartita chiesta da Roma, Parigi, Madrid e Lisbona era la condivisione del rischio con l'introduzione del backstop, un salvadanaio europeo per le ristrutturazioni bancarie gestito proprio dal Mes. Risultato a un passo, se il 13 dicembre i leader dell'eurozona firmeranno il nuovo trattato del Fondo”.
22/11/2019

Ocse alza le stime sul Pil italiano a +0,2% per il 2019

MF, 22/11/2019
Francesca Gerosa
L’Italia crescerà più di quanto previsto ma con un debito pubblico che resterà elevato. Questa la nuova previsione fatta dall'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (Ocse), che nel suo ultimo Economic Outlook trimestrale rilasciato ieri ha alzato da zero a +0,2% le stime sull'andamento del Pil italiano per il 2019 confermando contemporaneamente il +0,4% per il 2020 e il +0,5% per il 2021.
21/11/2019

Manovra, via libera dall’Ue "Ma il debito va ridotto"

La Repubblica, 21/11/2019
Alberto D’Argenio
La Commissione europea promuove la manovra economica del governo giallo-rosso con riserva, in quanto l’Italia comunque “rischia di essere non conforme” alle regole europee. Per verificarlo l'Europa rifarà il punto della situazione a maggio. Nella conferenza stampa dedicata alla presentazione delle pagelle Ue ai vari paesi, il vicepresidente della Commissione, Valdis Dombrovskis, ha sottolineato che Spagna, Belgio, Francia e Italia dovranno “prendere le misure necessarie per assicurare che il bilancio 2020 rispetti le regole”. Questo perché “i debiti molto alti limitano la capacità di rispondere agli shock economici e alle pressioni del mercato”.
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