Edicola

05/12/2019

Arriva il farmaco anti diabete che si prende una volta a settimana

La Repubblica, 05/12/2019
Elena Dusi
Il diabete, in Italia come nel mondo, è un problema in aumento. Si stima che nel 2050 le persone colpite saliranno da 3,5 a 5 milioni: il 9% della popolazione. Accorgersene per tempo non è facile. Monitorare la glicemia e prendere i farmaci con regolarità sono i punti deboli della cura. Dai risultati del DiaDay, iniziativa di Federfarma, ha osservato che il 38% dei pazienti segue la terapia in modo discontinuo, mentre il 25% non la segue affatto. È stata recentemente presentata una nuova terapia che prevede la somministrazione del farmaco una volta a settimana.
05/12/2019

Crescita, il Pil sale solo dello +0,2%. Nel 2020 ci sarà un lieve miglioramento

Corriere della Sera, 05/12/2019
Enrico Marro
Nelle Prospettive per l'economia italiana, l’Istat prevede che nel 2019 il Pil salirà solo dello 0,2%, “in deciso rallentamento” rispetto allo 0,8% del 2018 e contro una crescita media dell'area euro dell'1, 2%. Leggermente meglio dovrebbe andare nel 2020, con un + 0,6%, percentuale che è comunque la metà di quella prevista per l'eurozona (1,2%). Il punto debole dell’Italia è la produttività del lavoro, che nel 2018 “è diminuita dello 0,3%, sintesi di una crescita delle ore lavorate (+1,3%) superiore a quella del valore aggiunto (+1,0%)”. L’Istat osserva che lo scenario di previsione è caratterizzato da “rischi al ribasso” rappresentati dalla guerra dei dazi e da “turbolenze geopolitiche”.
05/12/2019

I migranti della salute a caccia di un letto. Un milione di pazienti fuggono dal Sud Italia

La Stampa, 05/12/2019
Paolo Russo
Pochi posti letto negli ospedali e poche strutture alternative sul territorio, soprattutto al Sud, alimentano il fenomeno delle “migrazioni della salute”. Sono 713mila i pazienti dal Lazio in giù costretti a fare le valigie per trovare un posto in reparto. Nel 2010 i ricoveri fuori regione erano il 7,6% di quelli complessivi, ora sono saliti all'8,8%. Questo flusso migratorio è generato in particolare da chi cerca un posto nei reparti di ortopedia, chirurgia generale e riabilitazione. La situazione è fotografata da un rapporto dell'Università Bocconi presentato a Bari in occasione dell'inaugurazione del nuovo ospedale di ricerca, ricovero e medicina riabilitativa del gruppo Maugeri.
04/12/2019

No, il medico non c’è ma visita e opera lo stesso…

Panorama, 04/12/2019
Francesco Musumeci
La telemedicina apre grandi prospettive, ma in Italia è ancora poco diffusa. In alcuni ospedali, però, i pazienti vengono seguiti a distanza da «robot in camice», teleguidati da veri dottori, con benefici molto concreti in termini sia di salute che di costi. Secondo il ministero della Salute, le opportunità offerte dalla telemedicina porterebbero a un calo del 5 per cento delle giornate di ricovero dei pazienti acuti, ognuna delle quali ha un costo di circa 800 euro. E ridurrebbe del 10 per cento il tempo trascorso in strutture di lungodegenza.
04/12/2019

Così un bronco 3D può ridare il respiro

Il Messaggero, 04/12/2019
Valentina Arcovio
Ha la forma di minuscolo cilindro ed è un «bronco» stampato in 3D in grado di restituire, letteralmente, il respiro. Il dispositivo è stato impiantato ad un bambino di 5 anni lo scorso ottobre all'Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma con un intervento sperimentale, il primo di questo genere in Europa. Il piccolo paziente era affetto da broncomalacia, una patologia che impediva il normale flusso dell'aria nel polmone sinistro. A meno di un mese dall'impianto del nuovo «bronco», creato «su misura», il bambino è stato in grado di respirare normalmente ed è tornato a casa con i suoi genitori. La preparazione dell'intervento ha richiesto all'incirca 6 mesi.
02/12/2019

Una sala operatoria con 30 mila chirurghi

Il Messaggero, 02/12/2019
Francesco Malfetano
E’ in atto un deciso passo avanti per la telemedicina. Il futuro prossimo sarà la chirurgia da remoto grazie ai robot e al 5G, con tempi di latenza praticamente nulli.  Vuol dire poter operare i pazienti ricoverati in qualsiasi ospedale dotato di connettività 5G e robot.  La portata rivoluzionaria della rete di quinta generazione non solo abilita  anche  piccoli centri ospedalieri  a effettuare  operazioni che oggi si fanno solo in grandi strutture ma permette anche di condividere dati utili alla formazione medica.
01/12/2019

Ma la nuova intesa con le Regioni non risolve tutti i nodi sul rapporto tra Nord e Sud

La Repubblica, 01/12/2019
Marco Ruffolo
Autonomia, si riparte ma si cambia. Insieme alle intese tra Governo e Regioni, da recepire in altrettante leggi, avremo anche una legge quadro che fisserà obiettivi e modalità di attuazione di quegli accordi. Boccia la porterà a breve in Consiglio dei ministri con l’intenzione di inserirla nella legge di bilancio.  Si tratta di due soli articoli che impongono che vengano determinati i livelli essenziali di prestazioni (Lep), i servizi basilari da offrire uniformemente su tutto il territorio (asili, anziani, istruzione pubblica, trasporto)  e i fabbisogni standard (le spese per questi servizi).
30/11/2019

Lo scippo delle ostetriche

Italia Oggi, 30/11/2019
Carlo Valentini
La Germania, tramite una agenzia specializzata nella selezione di personale sanitario, fa incetta di ostetriche, importandole dall’Italia appena hanno concluso gli studi.  Anche l’Inghilterra, pur alla prese con la Brexit, contatta i neolaureati e diplomati italiani in campo sanitario.  Le offerte sono buone e i giovani lasciano l’Italia che si è accollata il costo degli anni di formazione.
29/11/2019

Autonomia, sì delle Regioni Perequazione da 3 miliardi

Il Sole 24 Ore, 29/11/2019
Gianni Trovati
I governatori approvano la legge quadro sulle Autonomie regionali differenziate. Il testo del provvedimento verrà ora esaminato dal Consiglio dei Ministri e, nelle ambizioni del ministro degli Affari regionali Francesco Boccia, dovrebbe entrare in manovra sotto forma di emendamento.
I compiti chiave della legge quadro sono due: fissare il percorso per disegnare i Lep, cioè i livelli essenziali delle prestazioni che dovrebbero assicurare il minimo sindacale di servizi pubblici su tutto il territorio, e i fabbisogni standard, cioè il costo di queste prestazioni, di cui andrà garantito il finanziamento. “In questo quadro – spiega l’articolo - le competenze trasferite alle regioni saranno accompagnate dal finanziamento in base ai fabbisogni standard. L'incrocio fra questi parametri e i Lep dovrebbe sgombrare il campo dalle polemiche incendiarie su chi ci guadagna e chi ci perde che hanno complicato fin qui il percorso dell'autonomia”.
29/11/2019

Medici, duemila verso l’assunzione

Il Messaggero, 29/11/2019
Valentina Arcovio
Nell'ultima versione del Patto per la Salute - giunto alla 36esima bozza - è previsto un aumento degli investimenti per far fronte alle emergenze di organico degli ospedali. La misura consente un aumento del tetto di spesa per il personale dal 5% al 10% con la possibilità di arrivare fino al 15%.
È stata rivista poi la norma del commissariamento in caso di mancato raggiungimento dei Livelli essenziali di assistenza, sostituito da un affiancamento da parte del governo. Il nuovo testo andrà ora in Commissione Salute e Conferenza Stato Regioni, con l’obiettivo di approvarlo entro la fine dell’anno.
28/11/2019

Allarme farmacie: continuano a chiudere

Libero, 28/11/2019
La vicenda della chiusura di una storica farmacia nel centro storico di Bologna, appartenente a una società dichiarata fallita a metà novembre, “conferma le preoccupazioni ripetutamente espresse da Federfarma sulle conseguenze negative dell'introduzione del capitale nella proprietà della farmacia, consentita dalla legge 124/2017”. In un settore così delicato come la salute la deregulation risulta “estremamente pericolosa per i cittadini, per i malati e per lo stesso servizio sanitario che, a lungo andare, non potrebbe più contare sulla capillarità della rete delle farmacie”. Per questo Federfarma continua a chiedere con forza la revisione della legge 124 de 2017, “introducendo paletti e garanzie che assicurino la prevalenza della componente professionale nella proprietà della farmacia”.
28/11/2019

In Germania si potranno prescrivere (e rimborsare) anche le terapie digitali

Corriere Salute, 28/11/2019
Ruggiero Corcella
II Parlamento tedesco ha di recente approvato una legge che prevede il rimborso delle applicazioni sanitarie digitali, il finanziamento dell'innovazione digitale da parte delle assicurazioni sanitarie obbligatorie e la prescrizione elettronica per tutti i servizi previsti nell'ambito dell'assicurazione sanitaria obbligatoria. In sostanza, i medici potranno prescrivere ai loro pazienti le terapie digitali incluse in un elenco ufficiale. Nel panorama europeo i paesi che già hanno disciplinato la telemedicina e le terapie digitali associate sono Francia e Gran Bretagna.
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