Edicola

09/01/2019

Case, auto, cuori così stamperemo il futuro

La Repubblica, 09/01/2019
Giuliano Aluffi
“Oggi si stampano protesi di ogni tipo e articolazioni dell'anca personalizzate secondo le lastre del paziente. Si producono corone e denti stampati in 3D, e la maggior parte degli apparecchi acustici fatti su misura. E avanza sempre più il bioprinting, ovvero la stampa in 3D di tessuto organico, usando un bioinchiostro ottenuto da una coltura delle cellule del paziente” spiega il futurista Christopher Barnatt, autore del saggio 3D printing. “II traguardo finale sarebbe stampare interi organi e usarli per i trapianti, ma è lontano” spiega Paolo Netti, ricercatore dell'Istituto italiano di tecnologia. “Quello che è più interessante è che oggi riusciamo a creare pezzetti (di pochi millimetri) di tessuti e organi che conservano la complessa architettura degli organi nativi. Sono miniorgani utilissimi per sperimentare terapie”.
09/01/2019

Quante cose puoi fare oggi in farmacia

Starbene, 09/01/2019
La nuova parola d'ordine, nella moderna farmacia italiana, è ‘servizi’, con l'offerta di esami, consulenze, screening. II fenomeno è stato fotografato dal primo rapporto realizzato da Cittadinanzattiva e Federfarma. “Nel 63% delle strutture c'è il servizio Cup (centro unico per le prenotazioni)” spiega Marco Cossolo, presidente di Federfarma. “Quasi 8 su 10 fanno esami, soprattutto quelli classici come glicemia (96%), colesterolo totale (92%), trigliceridi (83%). L'87% partecipa a diverse campagne di prevenzione e screening. Invece, altre figure professionali come infermieri, fisioterapisti e psicologi sono presenti al massimo in un punto vendita su 10”. Il grande fronte da sviluppare, continua Cossolo, “è quello del monitoraggio dei pazienti cronici” che “non si curano in modo adeguato e questo comporta un peggioramento dello stato di salute, con ricoveri o corse al pronto soccorso. Tutto ciò determina anche costi che si potrebbero evitare”. Proprio su questo fronte “la farmacia può dare un contributo importante”.
08/01/2019

La gero-tecnologia fa ringiovanire I dispositivi per essere più indipendenti "Mille gesti quotidiani diventano semplici"

La Stampa, 08/01/2019
Valentina Arcovio
Si chiama gero-technology, tecnologia al servizio dell'anziano, ed è l’ultima frontiera di ricerca nei laboratori di innovazione delle università e delle start-up. “Lo sviluppo di tecnologie a favore della qualità della vita delle persone in là con gli anni è uno degli elementi più promettenti: dalla prevenzione delle cadute e delle loro conseguenze agli ausili domestici e al monitoraggio a distanza dei parametri vitali, attraverso dispositivi negli abiti”, spiega Marco Magheri, direttore dell'Alleanza italiana per l'invecchiamento attivo Happyageing, una delle maggiori associazioni di settore. Molti i dispositivi finora sperimentati: dal gilet anti caduta alla t-shirt che misura i parametri vitali, dal robot che aiuta a compiere semplici gesti, a quello progettato per “fare compagnia”.
08/01/2019

«I medici? In sei anni oltre 16mila in meno»

Avvenire, 08/01/2019
Nel 2025 curarsi in ospedale potrebbe essere molto difficile. Secondo uno studio del sindacato della dirigenza medica e sanitaria Anaao Assomed, tra medici di emergenza, pediatri, internisti, ortopedici, psichiatri, mancheranno all'appello 16.500 specialisti.  Anaao Assomed parla di “vera emergenza nazionale, a cui vanno posti correttivi rapidi per evitare il collasso del sistema stesso”. Si calcola che entro il 2025 usciranno dal Servizio Sanitario Nazionale 52.000 camici bianchi. Gli effetti dell'esodo vanno sommati agli ingressi insufficienti e alla scelta del privato per il 25% dei nuovi specialisti. “La fuoriuscita legata al pensionamento di personale medico si prospetta in netto peggioramento nei prossimi anni per il superamento dello scalone previdenziale introdotto dalla riforma Fornero e rischia un'ulteriore accelerazione per la quota 100”.
07/01/2019

Farmaceutica, un primato minacciato da nuove regole

La Repubblica Affari & Finanza, 07/01/2019
Luigi Dell’Olio
Nel 2017 l’Italia ha superato la Germania sul fronte della produzione farmaceutica, arrivando a un valore di 31,2 miliardi di euro (in gran parte destinati ai mercati esteri). Anche il 2018 è stato positivo, con una crescita del +3%. Ma lo sviluppo del settore rischia di essere minacciato, secondo il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, da alcune norme relative all’equivalenza terapeutica presenti nel progetto di nuova governance farmaceutica.
06/01/2019

Così l’autonoma del Nord spolperà la sanità al Sud

Il Mattino, 06/01/2019
Francesco Pacifico
L’autonomia differenziata, detta anche Federalismo asimmetrico, “è un lusso che le Regioni del Sud non possono permettersi”. Lo dimostra un’analisi condotta sui residui fiscali, cioè la differenza tra quanto si raccoglie di gettito e quanto si spende per i propri cittadini, che mostra come i saldi delle Regioni meridionali siano negativi. Non sono ancora chiare quali saranno le nuove competenze attribuite alle Regioni ne’  le modalità di finanziamento. Ma già ci sono le prime perplessità: “i tecnici del ministero della Salute temono che con maggiore autonomia i territori ricchi possano avere mani libere sulle assunzioni o sul mantenimento dei ticket”.
05/01/2019

I costi più sostenibili con i farmaci biosimilari

Avvenire, 05/01/2019
Giancarlo Sansoni
La sanità italiana deve fare i conti con continui tagli, da una parte, e una domanda di salute in aumento, dall’altra: basti pensare che gli over 65 sono più di 14 milioni, di cui il 40% è affetto da una patologia cronica. I farmaci biosomilari, disponibili a prezzo ridotto dopo la scadenza dei rispetti brevetti, permettono a un numero sempre maggiore di pazienti di  poter contare su farmaci innovativi per le terapie. Ma, secondo una ricerca Astra condotta su un campione di 1.000 italiani tra i 18 e i 65 anni,  solo un intervistato su cinque ne conosce l’esistenza.
04/01/2019

Garattini - «La migliore medicina siamo noi»

Gente , 04/01/2019
Eugenio Arcidiacono
“Dato che da vent'anni il prontuario non viene rivisto, è probabile che gran parte dei medicinali siano superati da altri più efficaci” afferma il farmacologo Silvio Garattini, che spiega: “Oggi un nuovo prodotto viene approvato se soddisfa tre criteri: qualità, efficacia e sicurezza. Si dovrebbe includere anche il valore terapeutico aggiunto, cioè se è più efficace rispetto agli equivalenti già in commercio. Se fosse fatto, l'80% dei farmaci sparirebbe, con un risparmio enorme per il Sistema sanitario nazionale”.
04/01/2019

Ieraci - «Antibiotici spesso inutili, meglio vaccinarsi»

Corriere della Sera , 04/01/2019
Margherita De Bac
Per una prevenzione ottimale dell’influenza, spiega Roberto leraci, capo del servizio vaccinazione Asl Roma Uno e infettivologo, il 75% dei cittadini di età superiore ai 64 anni dovrebbe essere immunizzato. In Italia invece è vaccinato il 50% degli ultra sessantaquattrenni, mentre la media della popolazione generale raggiunge appena il 15,3%. “Significa che manca la cultura e persistono pregiudizi immotivati. Poi assistiamo all'impiego spropositato di antibiotici”. Il vaccino, continua Ieraci, “è un valore aggiunto dal punto di vista immunitario. Difende non solo il singolo ma anche la comunità in quanto riduce la circolazione dei virus”. Ad esempio in Giappone la somministrazione dell'antinfluenzale ai piccoli “ha ridotto drasticamente la mortalità di nonni ai quali possono passare la malattia”.
03/01/2019

Lunga vita (più al Nord)

Corriere della Sera , 03/01/2019
Federico Fubini
In Italia cresce la disuguaglianza tra aree geografiche rispetto alla longevità: chi nasce a Trento ha un'aspettativa di 84 anni, chi nasce in Calabria di 82,3. A Milano si vive più a lungo che nelle altre provincie lombarde: il maggiore inquinamento farebbe supporre il contrario, ma probabilmente è la qualità dell’assistenza ospedaliera a fare la differenza. Nel complesso, per la prima volta in quindici anni, il 2017 segna un calo dell'aspettativa di vita: secondo l'Istat oggi la longevità media è di 82,7 anni, un decimo in meno rispetto al 2016. Dato non sufficiente a determinare una tendenza, ma che accende comunque una spia.
03/01/2019

Tutti pazzi per l’autonomia. Tredici regioni chiedono più competenze e risorse

La Repubblica , 03/01/2019
Matteo Pucciarelli
L'articolo 116 della Costituzione, terzo comma, prevede che la legge ordinaria possa attribuire alle Regioni «ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia» sulla base di un'intesa fra lo Stato e la Regione interessata. La norma, introdotta in occasione del riordino del titolo V della Costituzione del 2001, finora non è mai stata attuata. Entro il 15 febbraio il presidente del Consiglio Giuseppe Conte dovrebbe chiudere gli accordi con Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, le prime Regioni che hanno fatto richiesta di maggiore autonomia.
03/01/2019

Lettera di 130 scienziati: "Sui vaccini corretta informazione, non allarmismo"

Il Foglio , 03/01/2019
Luciano Capone
“Riteniamo per parte nostra doveroso riaffermare i principi metodologici della ricerca scientifica, che poggia innanzitutto su procedure e controlli convalidati e accurati, pubblicate su giornali scientifici di valore e non su pseudo-ricerche pubblicate in internet. Invitiamo l'opinione pubblica a diffidare di ricerche fai da te, da chiunque siano rilanciate, quando non sia chiaramente disponibile l'evidenza sperimentale inoppugnabile necessaria per supportare quanto affermato”. Così 130 scienziati italiani di fama internazionale commentano la pubblicazione, avvenuta nei giorni scorsi su un quotidiano, dei risultati di presunte "analisi choc" sui vaccini effettuate da un’associazione “free vax” e finanziate dall'Ordine dei biologi. Secondo questa fake news, nei vaccini analizzati sarebbero stati assenti gli agenti immunogenici e sarebbero state invece presenti sostanze tossiche.
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