Edicola

25/01/2022

«Effetto vaccini, siamo al plateau di Omicron»

Corriere della Sera , 25/01/2022
Adriana Logroscino
“Siamo al plateau di Omicron, i vaccini hanno fornito una buona barriera” afferma il commissario per l’emergenza Francesco paolo Figliuolo, che sottolinea: “le norme sono state disposte in un determinato momento. Possono essere adeguate se, come crediamo, si va verso la discesa dei casi. La campagna di vaccinazione va benissimo, ora l'87,2% degli italiani è completamente immunizzato. Il Paese, che ha saputo fare squadra, sta dando il meglio di sé”.
25/01/2022

Dai traumi ai tumori: ecco i reparti per curare i ricoverati con il Covid

Il Sole 24 Ore , 25/01/2022
Marzio Bartoloni
Creare reparti per malati "con il Covid” e non “di Covid", dove ortopedici, chirurghi, oncologi possono curare in sicurezza tutti quei pazienti che scoprono di essere positivi mentre si ricoverano per altre patologie, il cui trattamento non può essere rinviato. Sono reparti multidisciplinari e trasversali all’interno degli ospedali, con posti letto riservati a pazienti positivi asintomatici che non possono essere ricoverati assieme agli altri pazienti. In questo modo si evita il contagio e non si sprecano i posti letto già riservati a chi ha complicanze e polmoniti da Covid. Diversi ospedali stanno ricorrendo a questo modello per continuare a garantire le cure a tutti i pazienti.
24/01/2022

Il piano: allungare il green pass per chi ha fatto anche il booster

Corriere della Sera, 24/01/2022
Monica Guerzoni e Fiorenza Sarzanini
Il governo sta valutando l’opportunità di allungare la validità del green pass di chi ha fatto tre dosi di vaccino, fino a quando non ci saranno indicazioni ufficiali su un’eventuale quarta dose. II decreto in vigore prevede che dal 1° febbraio la certifica zione verde sia valida sei mesi e molti cittadini – 100mila secondo le stime del Ministero della salute – a marzo avranno la certificazione scaduta: non esistendo al momento alcuna autorizzazione alla somministrazione della quarta dose, sarebbero costretti a sottoporsi al tampone per lavorare, ma anche per poter svolgere numerose altre attività della vita quotidiana. Il parere del Cts sull’argomento è atteso nei prossimi giorni.
23/01/2022

Ammalati di sfiducia E l’effetto nocebo

Avvenire, 23/01/2022
Secondo una recente ricerca pubblicata negli Stati Uniti, due effetti avversi su tre registrati dopo la somministrazione dei vaccini Pfizer e Moderna, nel corso della fase sperimentale, sono stati segnalati da coloro ai quali era stato iniettato il placebo. Molti di questi pazienti hanno lamentato emicrania e dolori a tutto il corpo, ma persino rigonfiamento e infiammazione della zona del braccio dove avevano ricevuto il non-vaccino. Secondo gli esperti americani anche molte delle reazioni avverse segnalate da chi ha effettivamente ricevuto il vaccino potrebbero essere riconducibili a ragioni psicologiche. Secondo la virologa italiana Antonella Viola la ricerca dimostra quanto siano nocive le fake news: “Se alimentiamo Le bugie sui vaccini, aumentiamo anche il numero delle persone che si sentono male dopo averli fatti”.
22/01/2022

L’antibiotico-resistenza fa più morti di Aids e malaria

Italia Oggi, 22/01/2022
Marta Oliveri
II fenomeno dell’antibiotico-resistenza è molto aumentato e causa più morti dell'Aids e della malaria: 1,27 milioni nel 2019. Pur essendo in grande espansione nel mondo, il problema non riceve la giusta attenzione anche a causa della pandemia di Covid. Uno studio pubblicato su The Lancet ne valuta l’impatto su scala globale, stimando all’incirca 10 milioni di morti nel 2050. La resistenza agli antibiotici è un fenomeno naturale, ma l’uso inappropriato di questi farmaci accelera la tendenza anche nei Paesi sviluppati. Le principali malattie che l’antibiotico-resistenza ha reso mortali sono le infezioni delle vie respiratorie, polmoniti specialmente, la setticemia e le infezioni addominali come la peritonite. Le regioni più colpite sono Africa, India, Nepal e Pakistan; l'Europa occidentale è in 16^ posizione.
21/01/2022

Richeldi: «Con Omicron sindromi meno gravi Ma serve altro tempo perché calino i decessi»

Corriere della Sera, 21/01/2022
Margherita De Bac
Una recente ricerca pubblicata sulla rivista Nature Communications ha dimostrato che “chi ha avuto un raffreddore comune di recente e presenta nel sangue livelli elevati di linfociti T specifici, cellule della memoria immunologica, ha meno probabilità di contagiarsi con SarsCoV-2, pur se esposto in ambito familiare. Potrebbe essere un'osservazione cruciale per approntare vaccini capaci di indurre una risposta non solo verso la proteina Spike, ma anche verso altre proteine, preparati più attivi nei confronti di tutte le varianti spiega Luca Richeldi, direttore di Pneumologia del Policlinico Gemelli. Per quanto riguarda l’attuale fase della pandemia, sottolinea Richeldi, i decessi riguardano “pazienti per un terzo di età superiore agli 80 anni e per un quarto tra 70 e 79 anni, prevalentemente con malattie croniche, che li rendono più vulnerabili nonostante la variante Omicron tenda ad essere meno dannosa per i polmoni”.
21/01/2022

L’obbligo vaccinale? Funziona

Avvenire, 21/01/2022
Viviana Daloiso
L'effetto dell'obbligo di vaccinazione per gli over 50 comincia a produrre effetti: nella settimana 12-18 gennaio in questa fascia anagrafica i nuovi vaccinati sono stati - secondo i calcoli della Fondazione Gimbe - 128.966, pari al 28,1% in più rispetto alla settimana precedente. In sostanza si è passati da una media di poco più di 5.500 prime dosi al giorno fino a oltre 20mila. Complessivamente, nello stesso arco di tempo, i nuovi vaccinati sono stati 510.742 rispetto ai 496.969 della settimana precedente (+2,8%) e sono stabili le nuove vaccinazioni nella fascia 5-11 anni, che rappresentano quasi la metà delle prime dosi. Procede anche la campagna per la terza dose, che è in grado di ridurre fino al 90% la gravità dei sintomi di Omicron: al momento l'hanno ricevuta 28 milioni e mezzo di italiani, pari al 48% della popolazione over 12.
20/01/2022

Aiuto digitale all’Italia che invecchia

La Repubblica, 20/01/2022
Irma D’Aria
Secondo i dati Istat entro il 2050 le persone di 65 anni e più saranno il 35% del totale, mentre i giovani fino a 14 anni di età saranno l'11,7 % del totale con un rapporto tra giovani e anziani di uno a tre. Lo scenario preoccupa per le difficoltà di assistenza di una popolazione sempre più anziana. Negli ultimi 20 anni la percentuale di italiani affetti da almeno una malattia cronica è aumentata dal 35,1 al 37,9%, mentre quella di soggetti affetti da almeno due malattie croniche è aumentata dal 17,7 al 20% (Fonte: Società Italiana di Medicina generale). Tra i problemi legati all'assistenza degli anziani ci sono quelli delle terapie che devono seguire per controllare le varie patologie di cui soffrono. Secondo i dati OsMed, in Italia il 30% degli over 65 prende 10 o più farmaci, circa il 50% ne assume tra 5 e 9 o prende farmaci per un tempo più lungo del necessario.
20/01/2022

«Interventi bloccati». L’allarme degli oncologi

Il Messaggero, 20/01/2022
«Siamo molto preoccupati per il blocco, di fatto, dell'attività chirurgica programmata determinato dalla nuova ondata pandemica causata dalla variante Omicron. Questa paralisi rischia di provocare gravi danni ai pazienti oncologici, cardiologici ed ematologici, che sono circa 11 milioni in Italia». Questo l'allarme lanciato da Francesco Cognetti, presidente della Federazione degli Oncologi, Cardiologi ed Ematologi, che sottolinea: «il rinvio degli interventi chirurgici può favorire lo sviluppo di tumori in fasi più avanzate, con minori possibilità di guarigione».
19/01/2022

Il Covid non molla la presa nuovo balzo di casi e morti. Sei regioni verso l’arancione

La Repubblica, 19/01/2022
Michele Bocci
Ieri si è registrato un numero molto alto di casi, addirittura da record, in quanto si tratta del terzo dato più alto dall'inizio della pandemia, dopo i 220 mila di martedì scorso e i 219 del 6 gennaio. Sicuramente i numeri di ieri sono legati anche all'altissimo numero di tamponi: ne sono stati fatti 1 milione e 481 mila, circa 100 mila test in più rispetto a quelli registrati martedì 11 gennaio.
19/01/2022

Hiv, la pandemia dimenticata

La Repubblica, 19/01/2022
Irma D’Aria
Nel 2019, a due anni dall'entrata in vigore del Piano nazionale di interventi contro Hiv e Aids (Pnaids), solo la metà delle regioni lo aveva recepito con apposite delibere: nel 38% dei casi era stata nominata la Commissione regionale Aids, nel 37% era stata realizzata una campagna di comunicazione per le popolazioni target e appena il 28% aveva definito un Pdta (Percorsi diagnostico terapeutici assistenziali) dell'Hiv. Tale ritardo si è trasformato in uno stop totale a causa dell'epidemia da Covid-19. Basti pensare che si è registrato un calo di oltre il 50% dei test effettuati e di ritardi nell'accesso ai servizi sanitari per visite e consulti. Un vuoto di attenzione che ha favorito il diffondersi dell'infezione soprattutto tra i più giovani: l'incidenza più elevata di nuove diagnosi si riscontra, infatti, nella fascia di età 25-29 anni.
17/01/2022

Speranza frena le Regioni: “La curva si raffredda ma è presto per cambiare”

La Repubblica, 17/01/2022
Viola Giannoli
Il Ministro della Salute si rivolge ai governatori: “Giusto adeguarci alla nuova fase, ma secondo la scienza tamponi e isolamento sono ancora utili. Nelle prossime settimane dovremo aprire un confronto e nelle prossime ore istituiremo un tavolo tecnico.” Il Ministro Speranza, tuttavia, evidenzia come “La situazione comunque non è facile, i numeri dei contagiati sono molti alti. Grazie ai vaccini abbiamo un’ospedalizzazione inferiore, ma comunque significativa, con una pressione molto forte che non può essere sottovalutata.”
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