Edicola

27/06/2022

Locatelli: "Il Covid può ancora fare male Vaccino in autunno a tutti gli over 60"

La Repubblica, 27/06/2022
Michele Bocci
Il presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli, spiega come mai la diffusione del coronavirus sia in aumento nonostante la stagione estiva: “A differenza degli scorsi due anni, siamo in una fase in cui è netto e consolidato l'incremento della circolazione virale, dovuto a due fattori. Abbiamo delle varianti con indici di contagiosità altissimi, a livello del morbillo, come Omicron Ba4 e Ba5 che oggi rappresentano già abbondantemente più del 50% dei ceppi virali identificati nel Paese. Il secondo fattore nasce dall'abbandono di gran parte delle misure non farmacologiche di contenimento”.
24/06/2022

«Il virus è all’inizio della sua evoluzione Contro le varianti serve prudenza»

Corriere della Sera, 24/06/2022
Ilaria Capua
“In un momento in cui pare che tutti abbiano preso il Covid 19, mi sembra che la miopia umana si sia di nuovo sostituita al buonsenso” afferma la virologa Ilaria Capua. “Il Sars-CoV-2 non scomparirà ne’ durante ne’ dopo l'estate. Il Sars-CoV-2 è un virus all'inizio della sua corsa verso l'endemizzazione, è all'inizio di un macro-ciclo che durerà anni ed anni, di sicuro decenni. D'altronde il morbillo (anche lui figlio di uno spill-over) è qui che ci fa compagnia da oltre duemila anni”. Secondo Iaria Capua è “paradossale che a fronte di una nuova potenziale ondata epidemica nei confronti della quale sappiamo cosa fare, si ignorino dei comportamenti che sono sì delle seccature, ma funzionano”.
24/06/2022

Maggiolo: "L’epidemia da Hiv non è ancora finita. Il test è Il primo passo per combatterla"

La Stampa , 24/06/2022
Elena Del Santo
Nei confronti del virus HIV si osserva un calo di attenzione: “Uno studio, di cui si è discusso al Congresso ICAR (Italian Conference on Aids and Antiviral Research, ndr), ha analizzato quanto oggi i media danno spazio all'HIV: nell'arco di un decennio si è passati da 400 articoli annui a meno di 60. Tanto è vero che quando andiamo nelle scuole o all'università ci accorgiamo che i giovani ne sanno poco o nulla di Hiv” spiega Franco Maggiolo, responsabile dell'Unità semplice di Patologie HIV-correlate e terapie sperimentali dell’Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo. “Se non se ne parla, cala l'attenzione. Meno persone fanno i test che sono fondamentali per riconoscere precocemente l'infezione. La terapia è la miglior arma per controllarne la trasmissione. Purtroppo i giovani oggi sono meno consapevoli e quindi si proteggono di meno anche perché proprio le terapie attuali che hanno permesso di cronicizzare l'infezione, hanno modificato la sensibilità nei confronti del rischio oltre a ridurre l'impatto mediatico”.
16/06/2022

Osservasalute, torna a salire l’aspettativa di vita in Italia

Avvenire, 16/06/2022
Alessia Guerrieri
Nel 2021 è tornata a crescere, seppure timidamente, l'aspettativa di vita dopo la pandemia (+0,2 anni). Lo evidenzia iI XIX Rapporto Osservasalute 2021, curato dall'Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni italiane che opera nell'ambito di Vihtaly, spin off dell'Università Cattolica di Roma. I dati raccontano di un Paese in cui due anni di Covid19 hanno determinato un peggioramento degli stili di vita, con l'aumento del consumo di alcol, la sedentarietà e il disagio psichico degli italiani, accanto alla riduzione delle visite specialistiche e degli screening di prevenzione.
16/06/2022

Anche in Germania scoppia l'ondata estiva e il 22% dei tedeschi non si è mai vaccinato

Il Fatto Quotidiano, 16/06/2022
Cosimo Caridi
“Sfortunatamente, l'annunciata ondata estiva è diventata realtà. Ciò significa poco relax per le prossime settimane". Lo afferma il ministro della Salute tedesco Karl Lauterbach. Le vacanze estive sono già iniziate per gli studenti tedeschi e con la chiusura delle scuole sono state allentate le ultime restrizioni: rimane in vigore, fino a fine mese, solo l'uso delle mascherine sui mezzi pubblici e in alcune aree degli ospedali. Secondo i ricercatori del ministero le due nuove varianti Ba.4 e Ba.5 si trasmettono velocemente perché sono in grado di saltare senza difficoltà le difese immunitarie attivate con l'infezione Ba1.
14/06/2022

Con il Covid la spesa sanitaria pro capite sale di 237 euro, forti differenze regionali

Il Sole 24 Ore, 14/06/2022
Nello scorso anno, rispetto al 2019, i costi sanitari pro-capite sono aumentati dell'11%, pari a circa 237 euro, con un picco di quasi 600 euro nella Provincia Autonoma di Bolzano. Lo evidenzia l'analisi delle performance della sanità regionale realizzata dal Laboratorio Management e Sanità dell'istituto di Management della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. Il monitoraggio è effettuato su dieci Regioni (Basilicata, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Marche, Puglia, Toscana, Umbria, Veneto, Lombardia e Piemonte) e le due Province Autonome di Trento e di Bolzano. Si basa sull'analisi di 450 indicatori di performance riferiti a tutti gli ambiti del servizio sanitario. Dall'analisi emerge una forte variabilità sia tra le Regioni, sia tra le Asl.
14/06/2022

Crescono le assunzioni, ma al Ssn mancano ancora 20mila sanitari

Il Sole 24 Ore, 14/06/2022
Marzio Bartoloni
Dopo dieci anni di tagli, in seguito all’inizio della pandemia, nella sanità pubblica è scattata la corsa alle assunzioni con 15mila nuovi ingressi a tempo indeterminato nel 2020 e un progressivo aumento di contratti a tempo determinato, che sono stati oltre 50mila nel 2021. Tuttavia, mancano ancora quasi 20mila tra medici e infermieri per tornare ai livelli occupazionali di dieci anni fa, quando il Servizio Sanitario Nazionale poteva fare affidamento su 682.542 operatori. I dati emergono dal recente conto annuale del ministero dell'Economia.
10/06/2022

Fondi Ue, intesa da 43 miliardi

Il Sole 24 Ore, 10/06/2022
Giuseppe Chiellino
L'Accordo di partenariato sui fondi UE 2021-27, dopo le ultime modiche, è pronto per la trasmissione ufficiale a Bruxelles. L'Accordo definisce lo schema di utilizzo di circa43 miliardi di fondi strutturali cui si aggiunge il cofinanziamento nazionale per un totale di quasi 76 miliardi. Il negoziato con la UE doveva concludersi entro metà maggio, ma una serie di obiezioni sollevate da Bruxelles hanno costretto a tempi più lunghi.
10/06/2022

Il Covid nella testa

La Stampa, 10/06/2022
Alessandro Mondo, Paolo Russo
I dati presentati ieri a Torino nel corso del convegno “Oltre il Coronavirus, la pandemia della salute mentale in età evolutiva” documentano le pesanti conseguenze del covid e delle limitazioni sociali imposte per contrastarne la diffusione sui giovani. Dal 2019 al 2021 i passaggi nel pronto soccorso dell'ospedale Regina Margherita di Torino “sono aumentati del 161%. Nel reparto di Neuropsichiatria infantile +200% di ricoveri. In alcune fasi i 18 posti letto disponibili sono stati portati a 24, collocando i pazienti nelle Pediatrie e chiedendo il supporto di quelle estreme. Si è accorciata la durata di ricovero: il tasso di occupazione del reparto è costantemente del 100%. Quelli che vediamo nel presente sono gli effetti della prime ondate pandemiche: lockdown e scuola in Dad, quindi zero socialità. Ma anche le difficoltà economiche delle famiglie, e sovente i lutti nelle famiglie. Da qui un senso di solitudine e precarietà accompagnato da stress e ansia, che nei casi più gravi si trasformano in disturbi alimentari o episodi di autolesionismo. Ferite più o meno profonde, che ormai segnano nove ragazzi su dieci. Tra i quali, altro problema, solo il 26% si rivolge ad uno specialista”.
10/06/2022

Più contagiosa e resistente agli anticorpi Omicron 5 minaccia gli anziani

La Stampa, 10/06/2022
Antonella Viola
“La variante Omicron del SARS-CoV-2 continua a cambiare, correre per il mondo e destare preoccupazione” afferma l’immunologa Antonella Viola, sottolineando: “sebbene in questo momento la situazione generale sia molto migliore di alcuni mesi fa, in alcune zone del pianeta i contagi restano a livelli preoccupanti. In queste ore, si guarda con estrema attenzione alle nuove sotto-varianti BA.4 e BA.5, arrivate dall'Africa e in rapidissima crescita oltreoceano. In particolare, preoccupa la rapidità con cui si sta diffondendo Omicron BA.5, cresciuta negli USA dell'85% nell'ultima settimana. E la stessa sotto-variante sembra essere responsabile dell'aumento dei contagi che si è verificato recentemente in alcuni Paesi europei, tra cui la Germania e il Portogallo.”
09/06/2022

L’Ocse taglia la crescita italiana "Stipendi erosi dall’inflazione"

La Repubblica, 09/06/2022
La crescita economica globale rallenta fortemente e l'inflazione mondiale è prevista al 9% nel 2022. L’OCSE rivede al ribasso le stime del PIL globale, che passano dal 4,5%di dicembre al 3%. “Paghiamo tutti il prezzo dell'aggressione russa all'Ucraina. Prima di tutto gli ucraini, ma è anche un grande shock per l'economia globale”, sottolinea il capo economista OCSE Laurence Boone, che sottolinea come il rischio maggiore da scongiurare sia quello di una carestia per i Paesi più poveri. La previsione per l'Italia è di una crescita al 2,5% quest'anno, in linea con il 2,6% previsto per l'Eurozona, e all'1,2% il prossimo, con l'inflazione al 6,3%.
09/06/2022

Dall’Hiv alla longevità così il virus ci ha aiutati

La Stampa, 09/06/2022
V.Arc.
L’eccezionale sforzo della comunità scientifica mondiale nella ricerca di vaccini e terapie per contrastare il Covid ha portato a risultati importanti, con ricadute che vanno oltre il virus e la pandemia. “Pensiamo prima di tutto all'accelerazione data alla tecnologia mRna”, osserva Giovanni Di Perri, professore di Malattie Infettive all'Università di Torino e responsabile della Divisione Universitaria di Malattie Infettive all'Ospedale Amedeo di Savoia. “Ci lavoravamo da quasi 20 anni, ma è grazie alla sua applicazione diffusa sulla popolazione che oggi si aprono opportunità importanti per contrastare altre malattie”. Siamo ad esempio più vicini a un vaccino contro l'Hiv, che si sta cercando di sviluppare da mezzo secolo. La ricerca sul Covid ha impresso un’accelerazione anche sul fronte degli anticorpi monoclonali, confermando che “possono essere utilizzati come farmaci antinfettivi”, spiega Di Perri. L'unico precedente era l'uso dei monoclonali contro Ebola. “Ora sappiamo che possiamo sfruttarli contro molte altre malattie infettive” come l'HIV e altre malattie tropicali. Potrebbero inoltre essere utilmente impiegati per contrastare il fenomeno dell'antibiotico-resistenza.
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