Edicola

16/03/2019

Il debito pubblico accelera ancora Ormai è arrivato a 2.358 miliardi

Corriere della Sera, 16/03/2019
Andrea Ducci
Il debito pubblico italiano tocca un nuovo primato, raggiungendo a gennaio quota 2.358 miliardi di euro. L'aumento rispetto a gennaio 2018 è di 72 miliardi, pari a 3,14%. Un incremento superiore alle variazioni registrate negli ultimi quattro anni. Per cogliere l'accelerazione del debito dello Stato basta un confronto con l’aumento registrato tra gennaio 2017 e gennaio 2018, pari a 35 miliardi: meno della metà dei 72 miliardi registrati nell'ultimo anno. I dati sono di Bankitalia.
15/03/2019

Pacchetto crescita il decreto del Mef: incentivi e garanzie

Il Messaggero, 15/03/2019
Andrea Bassi, Luca Cifoni
Il governo è al lavoro per varare misure che favoriscano la crescita economica e allontanino lo spettro di una manovra bis, che secondo le ultime stime, potrebbe ammontare a circa 10 miliardi di euro. Non è ancora chiaro se il governo farà un solo decreto o più di uno, anche perché di testi in preparazione ce ne sono ben tre: lo sblocca-cantieri, al quale sta lavorando direttamente il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte; un decreto crescita con misure di sblocco degli incentivi e di semplificazioni, che da tempo sta preparando il ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio; e, infine, il provvedimento "riservato" del ministro dell'Economia, Giovanni Tria.
15/03/2019

Grillo: «Contratti, corsia veloce per i giovani medici»

Il Mattino, 15/03/2019
Lorenzo Calò
Il ministro Grillo parla del problema della carenza dei medici. “Il fabbisogno assistenziale è stato già delineato dalle Regioni. Oggi recepiamo la preoccupazione delle rappresentanze dei medici su possibili carenze di personale che potrebbero verificarsi nei prossimi anni. Ci sono ancora dei calcoli da fare e ci stiamo lavorando. Non lasceremo gli ospedali senza medici o infermieri. Intanto per quota cento, dati aggiornati alla prima settimana di marzo, le richieste sono circa seicento per quanto riguarda la parte medica. Per quanto attiene alle professioni infermieristiche il dato è ancora in aggiornamento”. Giulia Grillo ribadisce poi le “preoccupazioni su un percorso di autonomia differenziata non adeguatamente accompagnato da un processo di rigoroso controllo. L'autonomia rappresenta certamente un vantaggio per le Regioni virtuose. Potremmo ipotizzare una sorta di tutorato di queste ultime con le Regioni che si trovano in difficoltà. Su questo c'è una chiara volontà politica; l'autonomia differenziata non lascerà indietro nessuno”.
15/03/2019

Esami prenotati in farmacia «Si perderà almeno un’ora»

Corriere Adriatico, 15/03/2019
Nino Orrea
Le farmacie delle Marche rispondono no alla richiesta della Regione di attivare il servizio di prenotazione per esami diagnostici e visite specialistiche, a parziale integrazione con quanto svolto dal Cup (centro unico di prenotazione). Il presidente regionale di Federfarma e vicepresidente Sunifar, Pasquale D'Avella, spiega i motivi di questo rifiuto. “Abbiamo già sperimentato questo servizio a San Benedetto e i risultati non sono stati positivi. In questa fase sperimentale abbiamo verificato che per ogni prenotazione ci vogliono, se le cose filano lisce, dai cinque ai dieci minuti. È evidente che si tratta di un tempo, se rapportato al numero di prenotazioni, che una farmacia non può sostenere. C’è, poi, da aggiungere, che attivare un servizio di prenotazione per esami diagnostici e visite specialistiche, comporta investimenti in fatto di apparecchiature non ammortizzabili nel breve periodo”. C’è poi il problema della formazione del personale e quello “relativo agli spazi in ogni singola farmacia da riservare alle operazioni di prenotazione, per garantire la necessaria privacy delle persone”.
14/03/2019

Il sud e l’esodo sanitario

Corriere della Sera, 14/03/2019
Federico Fubini
In Italia ogni anno si muovono quasi 800 mila persone, disposte ad affrontare il costo umano e finanziario dello sradicamento da casa per curare una malattia o sottoporsi a un'operazione. Questo resta uno dei grandi costi sommersi, pagati in silenzio da milioni di italiani in questi anni. L'esodo sanitario è il segno di una radicata sfiducia verso le istituzioni, soprattutto del Sud, e ha numeri ormai impressionanti. Il più recente rapporto del ministero della Salute mostra che nel 2016 oltre mezzo milione di ricoveri per malati acuti in regime ordinario sono avvenuti fuori dalla regione di residenza. Un quarto dei calabresi e oltre un quinto dei siciliani si sono trasferiti altrove per trovare un letto in un ospedale di cui potessero fidarsi. In Lombardia, di gran lunga dominante nell'industria della salute, più di un ricovero per malati acuti ogni dieci è di un residente di un'altra regione. E nella cura dei tumori l'esodo diventa una migrazione di massa.
14/03/2019

Un italiano su due fatica a pagare le visite mediche

La Stampa, 14/03/2019
Nicola Lillo, Gabriele Martini
Un italiano su due non riesce a pagarsi farmaci e visite mediche, il 32% fa fatica ad acquistare la carne, il 53% non può permettersi di viaggiare. Lo scorso anno quattro famiglie su dieci non sono riuscite a sostenere gli acquisti di tutti i giorni relativi ad abitazione, salute, mobilità e tempo libero, mentre una su due ha fatto fatica a risparmiare o addirittura non è riuscita a mettere da parte neppure un euro. In generale i pensionati riescono a fronteggiare la crisi meglio dei giovani. Questi i principali dati che emergono dal sondaggio di Altroconsumo sulle capacità di spesa delle famiglie.
14/03/2019

Genova, anziani "in società" per sopravvivere

Il Secolo XIX, 14/03/2019
Tiziano Ivani
Le singole pensioni non bastano per pagare l'affitto: a Genova alcuni anziani hanno deciso di mettere tutto in comune per vivere dignitosamente. Risiedono in un alloggio della comunità di Sant'Egidio e a inizio mese raccolgono tutte le pensioni per far fronte a bollette, vitto e stipendio da pagare a una badante che rimane con loro notte e giorno. Si organizzano per fare la spesa o comprare in farmacia le medicine di cui hanno bisogno, aiutati anche da un gruppo di volontari.
14/03/2019

Esami per il cuore in farmacia, per prevenire e monitorare le malattie cardiovascolari

Corriere.it, 14/03/2019
Elena Meli
La farmacia diventa “baluardo” per la salute del cuore, grazie alla telemedicina. Un progetto dell’università di Brescia in collaborazione con la Società Italiana di Telemedicina - presentato all’ultimo congresso della Società Italiana di Cardiologia (SIC) - ha coinvolto Health Telematic Network (HTN), l’unità di Cardiologia degli Spedali Civili di Brescia e Federfarma. 3.400 farmacie sono state collegate in rete ad una piattaforma di telemedicina, servita 24 ore al giorno da cardiologi disponibili per una consulenza specialistica. Le farmacie hanno eseguito quasi 110mila elettrocardiogrammi come esame di screening in soggetti sani, pazienti con fattori di rischio cardiovascolare o con passati infarti e ictus; le misurazioni della pressione sono state oltre 34mila, in ipertesi di cui si voleva valutare la risposta alla terapia o in persone con valori discordanti; oltre 28mila, infine, sono stati gli Holter elettrocardiografici in soggetti nei quali si sospettavano aritmie. “In caso di anomalie il soggetto veniva immediatamente indirizzato dal medico di famiglia o dal cardiologo; le persone in pericolo di vita sono state inviate al più vicino Pronto Soccorso”, spiega Savina Nodari, coordinatrice del progetto. I dati confermano che “un’unica piattaforma di telemedicina collegata alle farmacie del territorio nazionale può favorire una diagnosi precoce delle patologie cardiovascolari e anche un tempestivo inizio della terapia più adeguata, migliorando l’appropriatezza dell’accesso al Pronto Soccorso con un probabile impatto positivo sia in termini di assistenza sanitaria sia di costi”.
13/03/2019

Grillo, confronto con aziende? Non cambiamo linea politica

Pharmakronos, 13/03/2019
“La spesa farmaceutica non può lievitare all'infinito: abbiamo bisogno di strumenti per ridurla”. Lo afferma il ministro della Salute, Giulia Grillo, in occasione della presentazione di una risoluzione per la trasparenza sui prezzi dei farmaci presentata dal ministero della Salute all’organizzazione mondiale della Sanità. "Se l'acquirente, che in questo caso è lo Stato, vuole risparmiare – sottolinea il ministro - questo è un ragionamento non certo ideologico, ma pratico, che farebbe qualsiasi buon amministratore. Si deve pagare per quello che è costato realmente un farmaco”.
13/03/2019

Farmindustria: prezzi dei farmaci già trasparenti e più bassi che altrove

Sanità24, 13/03/2019
Farmindustria precisa in un comunicato stampa che “i farmaci contribuiscono all’allungamento e alla qualità della vita, riducendo spesso i costi nelle altre voci di spesa socio-sanitaria, con investimenti in ricerca di 1,5 miliardi di euro all’anno solo in Italia” e che il valore della produzione farmaceutica “ha consentito all’Italia di essere prima in Europa. Per questo le imprese chiedono che siano riconosciuti e valorizzati gli investimenti che continuano a realizzare nel Paese pur a fronte di una spesa per medicinali inferiore agli altri Big Ue”.
13/03/2019

Troppa pressione

Panorama, 13/03/2019
Daniela Mattalia
Con le nuove linee guida americane sulla pressione valori che, fin all'altro ieri, erano considerati tutto sommato accettabili, 80 la minima e 130 la massima (si parlava tutt'al più di pre-ipertensione), improvvisamente non lo sono più, fino a scivolare nella definizione di «ipertensione di grado 1» se salgono e sfiorano 89-139. Lo stadio 2 è quando si oltrepassano i 90-140. Applicando i nuovo criteri alla popolazione generale, il numero di ipertesi o in procinto di esserlo quasi raddoppia. “In Italia, dove seguiamo le linee guida europee, la nostra definizione di ipertensione rimane la stessa. Gli americani sono più aggressivi di noi, considerano come ‘normali’ livelli molto più bassi” dice Claudio Ferri, presidente della Società Italiana di Ipertensione Arteriosa. “Ma non c'è dubbio che sopra i 90-140 sia il primo gradino della patologia. Se non ci sono altri fattori di rischio, per esempio età, colesterolo alto, diabete, si cambia stile di vita e si vede che succede. Altrimenti conviene iniziare con i farmaci” continua Ferri.
12/03/2019

Il bambino che può morire per le fake news

Avvenire, 12/03/2019
Lucia Bellaspiga
Lettera di un bambino immunodepresso: “Caro compagno di classe, io dipendo da te, da quello che gli esperti chiamano effetto gregge: noi immunodepressi (i tanti bambini con il cancro o l'epilessia o un trapianto o altri ancora) non ci ammaleremo se voi vi vaccinerete, altrimenti soccomberemo. Ho sentito il ministro dell'Interno chiedere di ammettervi in classe anche se i vostri genitori non vi hanno vaccinato, per evitarvi il "trauma" di restare a casa, ma io non posso morire di fake news perché tua madre crede a bufale scientificamente smentite, non voglio morire per la leggerezza di politici a caccia di consensi. E vero, non tutti i bambini possono essere vaccinati, per alcuni sarebbe letale: quelli siamo noi”.
Visualizzazione risultati 73-84 (di 6367)
 |<  <  3 4 5 6 7 8 9 10 11 12  >  >| 


Cerca

Inserisci il CAP o la località per trovare la farmacia più vicina.
Ricerca farmacia
oppure usa la ricerca avanzata .
Ricerca Farmaco
oppure usa la ricerca avanzata .
Cerchi o offri lavoro in una farmacia? Sulla bacheca cerco e offro di federfarma.it puoi trovare offerte di lavoro legate al mondo della farmacia.

Aggiungi a Twitter Aggiungi a Facebook
Valid XHTML 1.0 Transitional Valid CSS! W3C-WAI A
I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Utilizzando il nostro sito accetti l'uso dei cookie. Maggiori informazioni