Edicola

20/02/2021

Vaccini, dal G7 7,5 miliardi di dollari per i Paesi poveri

Il Sole 24 Ore, 20/02/2021
Nicol degli Innocenti, Michele Pignatelli
L’ultimo G7 si è focalizzato sulla distribuzione del vaccino anti-Covid ai Paesi più poveri. Nel comunicato finale i Paesi che ne fanno parte si impegnano a incrementare di 4 miliardi di dollari (arrivando a un totale di 7,5 miliardi) le risorse finanziarie volte a favorire un accesso equo ai vaccini a livello globale, cominciando da Covax, l'iniziativa guidata dall'Organizzazione mondiale della sanità. Tra i leader del G-7 c'è dunque accordo sull'obiettivo, ma restano profonde divisioni sui tempi e i modi per raggiungerlo: la Francia spinge per donazioni immediate, mentre Gran Bretagna e Stati Uniti preferirebbero concludere il programma di vacci nazione dei propri cittadini prima di esportare dosi.
19/02/2021

Galli: "E ora di affrontare seriamente le varianti Rimandiamo le vaccinazioni dei guariti"

La Stampa, 19/02/2021
Francesco Rigatelli
“Purtroppo il sistema a colori non diminuisce sufficientemente il contagio e la vaccinazione va a rilento per il ritardo delle forniture. In questo quadro già problematico entra in gioco una nuova variante, quella inglese, destinata a diventare prevalente a differenza delle altre”. Lo spiega Massimo Galli, ordinario di Malattie infettive alla Statale di Milano e primario al Sacco. “È evidente che bisogna stare più attenti e servono misure stringenti. Nel resto d'Europa lo hanno capito subito”.
18/02/2021

Vaccini sui modelli Israele e Uk Sanità, in futuro più cure a casa

Il Sole 24 Ore , 18/02/2021
Marzio Bartoloni
“Abbiamo bisogno di mobilitare tutte le energie su cui possiamo contare, ricorrendo alla protezione civile, alle forze armate, ai tanti volontari”: così il premier Mario Draghi intende imprimere una forte accelerazione alla campagna vaccinale contro il Covid-19. “Non dobbiamo limitare le vaccinazioni all'interno di luoghi specifici, spesso ancora non pronti: abbiamo il dovere di renderle possibili in tutte le strutture disponibili, pubbliche e private” continua Draghi, sottolineando che la velocità è essenziale “non solo per proteggere gli individui e le loro comunità sociali, ma ora anche per ridurre le possibilità che sorgano altre varianti del virus”.
17/02/2021

Banda larga, piano subito da aggiornare tra bonus e aree grigie

Il Sole 24 Ore, 17/02/2021
Carmine Fotina
Il nuovo ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale, Vittorio Colao, proverà a trasformare in opportunità il ritardo dell’Italia sulla banda ultralarga. Il piano nazionale potrebbe essere modificato sfruttando le risorse per il digitale messe a disposizione dal Recovery Plan, anche alla luce dei progetti formulati lo scorso giugno dalla task force di esperti coordinati proprio da Colao. Tra urgenze c’è la necessità di sbloccare il bando di gara per le “aree grigie”, quelle in cui si può contare sulla rete di un solo operatore privato e in cui c'è un'alta concentrazione di imprese.
17/02/2021

Galli: «Le corsie invase dalle varianti. Uno su 3 con una mutazione Temo che lo scenario inglese possa ripetersi anche da noi»

Corriere della Sera , 17/02/2021
Stefano Landi
La variante "inglese" del coronavirus, “in termini di capacità di diffusione, è molto pericolosa. Per questo serve una campagna vaccinale molto rapida ed estesa, altrimenti è difficile venirne fuori”. Lo afferma Massimo Galli, direttore delle Malattie infettive dell'ospedale Sacco di Milano, che spiega: “Nel nostro laboratorio da tempo studiamo le sequenze del virus dei nostri ricoverati: quello che posso dire è che dei 20 letti che seguo direttamente almeno uno su tre ormai è occupato da contagiati da una variante. Non ho ancora dati precisi, ma possiamo ipotizzare si tratti di quella inglese. Per ora non abbiamo evidenza di altri ceppi”.
16/02/2021

L’allarme per la variante inglese «Ora misure in tutta Italia»

Corriere della Sera – 16 febbraio 2021, 16/02/2021
Lorenzo Salvia
Le mutazioni si stanno diffondendo velocemente e potrebbero diventare più aggressive. Per questo motivo l'Istituto superiore di sanità raccomanda di rafforzare le misure di contenimento prevedendo, in aggiunta alle misure nazionali, interventi mirati: le misure vanno “modulate ulteriormente laddove più elevata è la circolazione, inibendo in ogni caso ulteriori rilasci delle attuali misure in atto”. Uno studio dell’ISS volto a rilevare quanto sia diffusa, in Italia, la variante inglese del coronavirus, indica che la mutazione “è diffusa nell'88% delle Regioni partecipanti allo studio”. A livello nazionale la “stima di prevalenza (cioè la quantità di contagi dovuti a questa variante ndr) è fissata al 17,8% con un'ampia variabilità tra le diverse regioni”. La diffusione sul territorio nazionale, dunque, non è omogenea, ma questo potrebbe essere un fatto temporaneo.

15/02/2021

Palù – “Tre mesi di rinunce e avanti con i vaccini. Solo così eviteremo un’altra ondata”

Corriere della Sera – 15 febbraio 2021, 15/02/2021
Margherita De Bac
La terza ondata, secondo il presidente dell’Aifa Giorgio Palù, “si può evitare. Siamo in una fase discendente della curva epidemica, anche se lenta. Non è il momento di distrazioni. Fino a che l'abbassamento dell'Rt non sarà significativo, tutti noi siamo chiamati a rispettare le misure di protezione individuale ed evitare gli assembramenti”. L’invito alla popolazione è tenere duro ancora per qualche mese: “Le infezioni respiratorie – spiega Palù - raggiungono il picco in inverno e in primavera/estate si mitigano. Dobbiamo aver fiducia, spingendo sulle vaccinazioni e rinunciando per qualche altra settimana ad attenuazione di colori e tentazioni di riaperture”.

14/02/2021

Draghi, cinque emergenze per far ripartire l’Italia

La Repubblica – 14 febbraio 2021, 14/02/2021
Tommaso Ciriaco
Emergenza sanitaria, sociale, economica, scolastica e ambientale: “in queste cinque parole c'è tutto il nostro lavoro” ha affermato il neopresidente del Consiglio Mario Draghi, nel discorso del giuramento al Quirinale. Parola d’ordine per il nuovo governo è mantenere l’unità.  “Non è un'opzione, ma un dovere” precisa Draghi, che esorta ogni ministro a “rinunciare a qualcosa” in favore “dell'interesse nazionale”.
 

13/02/2021

Contagi tra i medici ridotti del 64% «Sono i primi effetti delle vaccinazioni negli ospedali»

Corriere della Sera – 13 febbraio 2021, 13/02/2021
II monitoraggio settimanale dell’andamento della pandemia curato dalla Fondazione Gimbe, sulla base dei dati dell'Istituto superiore di Sanità, ha evidenziato che i nuovi casi di infezione di Sars-CoV-2 nella popolazione generale sono stabili, ma i contagi tra gli operatori sanitari si sono ridotti del 64,2%. “Questa netta riduzione è verosimilmente effetto della somministrazione di circa 1,9 milioni di dosi di vaccino in questa categoria di popolazione” spiega Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe.
12/02/2021

Rimbalzo lento dopo la caduta: Italia la peggiore nell’eurozona

Il Sole 24 Ore, 12/02/2021
Gianni Trovati
Alla fine del prossimo anno, in base ai calcoli realizzati dai tecnici della Commissione europea, l'area euro nel suo complesso avrà recuperato integralmente i livelli di produzione del 2019. L'Italia, invece, si fermerà 2,4 punti sotto, ponendosi nella classifica delle performance dietro a Grecia, Spagna e Austria: questi saranno gli unici Paesi che non raggiungeranno alla fine dell'anno prossimo un Pil pari a quello del periodo precedente al Covid. I dati sono contenuti nel documento con le previsioni economiche invernali diffuse ieri dalla Commissione europea.
12/02/2021

Meno risorse, più morti Così la spesa sanitaria pesa sul bilancio del virus

Corriere della Sera , 12/02/2021
Federico Fubini
I diversi livelli di spesa sanitaria incidono sul numero di vittime decedute a causa del coronavirus? La risposta è affermativa: più la spesa sanitaria pubblica e privata per abitante - misurata dalla Banca mondiale - era alta all'inizio della pandemia, più è stato probabile che le persone contagiate riuscissero a salvarsi. E viceversa: più è basso l'investimento in ospedali, medici, dispositivi, più frequenti sono stati i decessi da Covid. Il fatto che l'Italia abbia una popolazione molto anziana può aver accentuato la letalità del Covid, ma anche analizzando i dati al netto dell'anzianità degli abitanti l'impatto dei bilanci sanitari sulla frequenza delle morti resta evidente.
11/02/2021

Von der Leyen fa autocritica: «Troppo ottimisti sui tempi»

Corriere della Sera , 11/02/2021
Francesca Basso
“È un dato di fatto che non siamo dove vorremmo essere oggi nella lotta contro il virus. Siamo arrivati in ritardo con le autorizzazioni. Eravamo troppo ottimisti riguardo alla produzione di massa. E forse eravamo troppo sicuri che quello che abbiamo ordinato sarebbe stato effettivamente consegnato in tempo”. Così la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, fa autocritica nel suo intervento alla plenaria del Parlamento europeo, sottolineando però che l’obiettivo di vaccinare almeno il 70% dei cittadini europei entro la fine dell'estate resta invariato. Finora in Europa sono stati distribuiti 26 milioni di dosi e sono stati vaccinati più di 17 milioni di persone.
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