Edicola

22/01/2019

Fmi: «Italia e Brexit rischi globali» Pil tagliato allo 0,6%

Il Sole 24 Ore, 22/01/2019
Stefano Carrer, Gianni Trovati
Il Fondo monetario interazionale taglia di 0,4 punti la stima sulla crescita del Pil italiano nel 2019: da +1% a +0,6% (in linea con quanto indicato dalla Banca d'Italia la settimana scorsa); resta invece invariata a +0,9% la previsione 2020. Questo il quadro delineato dall'aggiornamento del World economie outlook del Fondo presentato a Davos, alla vigilia del Forum mondiale. Secondo il Fmi la situazione finanziaria dell'Italia, con la Brexit, è uno dei principali fattori di rischio globale: per questo le stime 2019 sull'Eurozona sono state limate da 1,9 a 1,6%. “Non credo che l'Italia sia un rischio” ha ribattuto il ministro dell’Economia Giovanni Tria, che smentisce l’ipotesi di manovre correttive: “Si fanno se le entrate e le uscite dovessero cambiare, non perché cambia la congiuntura e c'è un rallentamento”.
22/01/2019

Spesa farmaceutica, pace da 2,4 miliardi

Il Sole 24 Ore, 22/01/2019
Rosanna Magnano
Dopo sei anni di contenziosi tra industrie farmaceutiche e Agenzia del farmaco(Aifa), “soffiano venti di pace sul vecchio payback, ovvero sul ripiano dello sfondamento del tetto della spesa per i farmaci erogati in ospedale, fissato per legge ma costantemente in rosso, che tradotto in cifre vale 2,4 miliardi a carico delle imprese”. È stato infatti firmato un accordo tra il presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi e il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, che potrebbe trovare un veicolo normativo già nel Ddl di conversione del DI Semplificazioni.
22/01/2019

Medici pagati da aziende del farmaco il Codacons pubblica l’elenco on line

Corriere del Veneto, 22/01/2019
Michela Nicolussi Moro
Il Codacons pubblica sul proprio sito un lungo elenco di ospedalieri e medici di famiglia «finanziati» dalle case farmaceutiche. Tra questi, 125 tra specialisti, primari e medici di base di tutte le province venete. “È giusto che un paziente conosca i rapporti tra il medico curante e le ditte produttrici i medicinali da lui prescritti” sostiene il Codacons, che ha diffidato i sette Ordini dei medici del Veneto affinché impongano agli iscritti l'obbligo di esporre in ambulatorio cartelli che ne illustrino gli eventuali legami con le multinazionali dei farmaci. Per la sezione regionale della Federazione degli Ordini dei Medici (Fnomceo) si tratta di “una caccia alle streghe che rischia di rovinare il rapporto con i malati”.
21/01/2019

Dall’ansia alla cura dei dolori muscolari a febbraio medicinali da banco più cari

Il Messaggero, 21/01/2019
Sono scattati gli aumenti dei prezzi dei farmaci di fasci C con ricetta, non rimborsabili dal SSN. Il prezzo di tali farmaci è deciso dalle aziende farmaceutiche, che possono aumentarlo a gennaio di ogni anno dispari, come prevede il decreto legge 87/2005. Quanto andremo a pagare di più? In media poco meno di un euro a confezione. I rincari, in media del 5,7%, riguardano quasi 800 diverse tipologie di prodotto.
20/01/2019

Il governo: la manovra bis ora è da escludere

Corriere della Sera, 20/01/2019
Claudia Voltattorni
“Siamo a gennaio e non sono ancora partite le nostre misure, una manovra bis è da escludere allo stato” afferma il premier Giuseppe Conte. Nonostante ciò molti, anche nel governo, pensano che una manovra correttiva sia necessaria per far quadrare i conti, soprattutto dopo il varo del decreto sul reddito di cittadinanza e la riforma delle pensioni con quota 100. Anche l'intervento di Bankitalia, che ha tagliato le previsioni del Pil dall'1 allo 0,6% lanciando l'allarme di una recessione, sembra suggerire l’opportunità di valutare interventi correttivi. Ma al momento, per Conte “una manovra bis è assolutamente da escludere”; ottimista anche il vicepremier Luigi Di Maio: “i dati ci daranno ragione”.
19/01/2019

Giulia Grillo - «Controlli ai furbi e ci sarà più lavoro L`autonomia non toglie fondi al Sud»

Il Mattino, 19/01/2019
Lorenzo Calò
Il ministro della Salute, Giulia Grillo, non crede che l'autonomia differenziata tra Regioni possa penalizzare il Sud. “L'obiettivo - spiega - è quello di migliorare i servizi al cittadino” per quanto riguarda la sanità, continua il ministro, “abbiamo due livelli di valutazione, uno che riguarda le funzioni, l'altro lo spirito solidaristico tra Regioni richiamato dal Patto per la salute. Sulle funzioni è assolutamente necessario superare quelle rigidità e quegli ostacoli che impediscono talvolta di assicurare servizi efficienti ai cittadini. È chiaro che non lasceremo indietro nessuno e se ci sarà bisogno di sostenere qualche Regione con risorse aggiuntive lo faremo”.
18/01/2019

La salute è un lusso per molti. C’è chi s’impoverisce per curarsi

La Stampa, 18/01/2019
Paolo Russo
Sono oltre un milione le famiglie in difficoltà economica per le spese sanitarie. Mentre l'aspettativa di vita in salute al Sud e tra i redditi bassi è sempre più distante da quella di chi vive al Nord o è comunque benestante. Tuttavia, per qualità delle cure restiamo ai vertici europei. A disegnare il quadro dell’assistenza sanitaria italiana è il 13° Rapporto del Crea sanità, l'istituto di ricerca dell'Università Tor Vergata di Roma. Dal 2009 a oggi la spesa pubblica per la sanità è diventata molto simile a quella dei paesi dell’Est. Spendiamo il 31,3% in meno di quanto non facciano i Paesi del blocco occidentale. Una forbice che è raddoppiata dal 2000, perché mentre da noi il finanziamento pubblico ha avuto un incremento lento, con un ritmo inferiore all'1% annuo, tra le nazioni fondatrici dell'Ue il passo è stato del 3,6% l'anno. Così è continuata ad aumentare progressivamente la spesa privata, pari oramai a quasi 40 miliardi di euro. Tutto questo con conseguenze spesso drammatiche per i bilanci familiari e in termini di diseguaglianze sociali e territoriali.
18/01/2019

Di Maio-Salvini: solo il primo passo. Conte esclude manovre bis

Il Sole 24 Ore, 18/01/2019
Manuela Perrone
Il Consiglio dei ministri ha varato il decreto su reddito di cittadinanza e quota 100, le due misure bandiera di M5S e Lega. “È una tappa storica”, afferma il primo ministro Giuseppe Conte. “Sono misure che non rispondono a estemporanee promesse elettorali, ma costituiscono un progetto di politica economica e solidale di cui questo Governo va fiero”. Il premier allontana l'ombra di una manovra correttiva: “Si profila una congiuntura non favorevolissima, ma dateci tempo. Per molti eravamo spacciati. Il nostro non è un ottimismo irragionevole, ma una determinazione ragionevole”.
18/01/2019

Pensioni, l’allarme dei chirurghi «In 1.500 diranno addio agli ospedali»

Corriere della Sera, 18/01/2019
Margherita De Bac
Sono circa 1.500 - su 7.500 dipendenti del servizio pubblico sanitario - i chirurghi che potrebbero decidere di uscire dagli ospedali approfittando del «quota 100». Per Piero Marini, presidente dell'Acoi (Associazione chirurghi ospedalieri italiani), sarebbe “la morte della professione oltreché la chiusura di diversi centri”. La categoria chiede che il vuoto lasciato dall'esodo venga colmato dallo sblocco del turn over, con nuove assunzioni. Anche se il vero problema è che non si trova personale per la chirurgia d'urgenza: la difficoltà è legata al problema dei contenziosi e all’inadeguatezza dei corsi di formazione, che non mettono gli specializzandi in condizione di operare il numero di ore necessarie per essere preparati una volta terminato il percorso.
17/01/2019

Alt alle farmacie Spa, investimenti a rischio

Il Sole 24 Ore, 17/01/2019
Rosanna Magnano
L’acquisizione di farmacie da parte delle catene potrebbe essere rallentata da tre emendamenti (a firma M5S,Lega e Leu) al DI Semplificazioni, attualmente all'esame del Senato. Tali emendamenti propongono di introdurre per le società proprietarie di farmacia la condizione che almeno il 51% del capitale sociale sia rappresentato da farmacisti iscritti all'albo. La norma sarebbe retroattiva in quanto prevede per le società già costituite l'obbligo di adeguarsi entro 36 mesi. Al momento in Italia quattro società, di cui una interamente italiana, hanno acquisito oltre 300 farmacie per un totale di 1.500 dipendenti e 500 milioni di fatturato.
17/01/2019

Conte: "Via al reddito di cittadinanza: servirà a far ripartire il Paese. Sulla Tav la decisione non c’è ancora"

La Stampa, 17/01/2019
Francesco Bei
Considerata la sfavorevole giuntura economica, il Governo è pronto a contromisure, fino a una manovra correttiva se il deficit finisse fuori controllo? “Prima delle contromisure vengono le misure” afferma il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. “Anche quelle a cui sto lavorando, come il decreto sulla cabina di regia Investitalia e quello sulla struttura tecnica per rafforzare la capacità progettuale della pubblica amministrazione. Lavoreremo anche ai tagli di spesa. La congiuntura internazionale non è favorevole certo - il rallentamento non riguarda solo Francia, Germania o Italia, ma si registra anche in Cina - e valuteremo l'impatto che avrà. Ma è prematuro fasciarci la testa, parlare adesso di manovre correttive. Ora dobbiamo spingere sugli investimenti che avranno un effetto positivo sulla crescita. Faremo ripartire il Paese”.
17/01/2019

Autonomia, la Grillo apre dopo il vertice con Stefani «Avanti anche sulla sanità»

Corriere del Veneto, 17/01/2019
Michela Nicolussi Moro
“Il lavoro sulle autonomie con il ministro Stefani va avanti in un clima di massima collaborazione”. Lo ha affermato il ministro della Salute, Giulia Grillo, in un tweet. “Mai avute pregiudiziali politiche contro il Veneto, solo qualche appunto sul testo presentato per metterlo al riparo da eventuali ricorsi alla Corte Costituzionale. Le richieste avanzate sono giustificate e comprensibili, ma sussistono ampi margini di miglioramento, da raggiungere in tempi brevi. Nelle prossime settimane sarà possibile concretizzare la parte sulla sanità”.
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