Edicola

02/03/2021

Nell’anno più nero del Pil. Il debito vola oltre il 155% l’Ue: Il Patto resta sospeso

La Stampa, 02/03/2021
Marco Bresolin
Nel 2020 il debito italiano ha sfondato il tetto del 155% del Pil - che è crollato dell'8,9% tornando ai livelli di 23 anni fa - e il deficit ha toccato quota 9,5%. Domani la Commissione europea annuncerà i criteri macro economici da osservare per ripristinare le regole del Patto di Stabilità, che però, con ogni probabilità, resteranno sospese anche nel 2022. Il commissario europeo per l’Economia Paolo Gentiloni ribadisce che i Paesi devono poter continuare a sostenere le rispettive economie fino a quando la crisi non sarà alle spalle, spendendo e facendo debito, purché si tratti di debito buono"; il vicepresidente Valdis Dombrovskis, preoccupato per la sostenibilità dei conti pubblici, preferirebbe invece anticipare il ripristino delle regole.
01/03/2021

Così l’autonomia territoriale ha frenato le immunizzazioni

La Stampa, 01/03/2021
Niccolò Carratelli
Molti dei vaccini anti-Covid consegnati in Italia non sono stati ancora utilizzati. La fondazione Gimbe calcola che di quello di Pfizer avanza circa il 10% delle dosi, di quello di Moderna poco meno del 50%, di quello di AstraZeneca addirittura il 73%. La ragione, secondo Nino Cartabellotta, presidente Gimbe, è riconducibile all’autonomia delle Regioni, che hanno messo a punto loro piani specifici per portare avanti la campagna vaccinale, con differenze troppo marcate per non creare squilibri: “alcune si sono fatte trovare più pronte a partire con il vacano AstraZeneca, altre sono ferme al palo. Il piano vaccinale nazionale è debole, fornisce solo indicazioni di massima- avverte -le modalità organizzative sono lasciate alle Regioni e questo, in molti casi, è un problema”.
28/02/2021

Sassoli: «Vaccini, sbloccare i brevetti. Una deroga sui brevetti subito il pass agli immuni»

Il Messaggero, 28/02/2021
Alberto Gentili
“I Paesi Ue devono accelerare la somministrazione del vaccino” afferma David Sassoli, presidente dell'Europarlamento. “Ad esempio, perché non vaccinare di giorno anziani e vulnerabili e di notte giovani e persone sane? Chi lo impedisce? I governi devono sbrigarsi. In questo momento, nell'Unione europea sono state consegnate 51 milioni di dosi e ne sono state somministrate 29 milioni”. Per quanto riguarda la produzione dei vaccini, secondo Sassoli “l'accesso alla conoscenza scientifica, l'eventuale sospensione temporanea dei diritti di proprietà intellettuale e una deroga all'esclusiva di produzione per i detentori del brevetto, non possono essere tabù in epoca di pandemia”.
27/02/2021

Il piano per la prima dose a tutti: "Recuperare 2 milioni di vaccini"

La Repubblica, 27/02/2021
Michele Bocci, Alberto D'Argenio, Roberto Mania
La strategia italiana sui vaccini anti Covid cambia. Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha deciso di imprimere una svolta: accelerare la somministrazione della prima dose a una platea più larga di popolazione senza conservare, come si è fatto finora, una quota di vaccini (circa il 30%) per la dose successiva. Così si potrà contare da subito su due milioni di vaccini in più. Si agirà in questa maniera finché ci sarà carenza di rifornimenti e in attesa che venga autorizzato (presumibilmente l’11 marzo) il vaccino monodose Johnson&Johnson. Draghi è convinto che non si possa più aspettare, perché le varianti dei virus sono sempre più pericolose e se non si fa in fretta la ripresa economica sarà largamente compromessa, con effetti drammatici sul piano sociale.
26/02/2021

Verso un polo pubblico-privato per produrre i vaccini in Italia

Il Sole 24 Ore, 26/02/2021
Marzio Bartoloni, Carmine Fotina
Finanziamenti per la ricerca e innovazione, contratti di sviluppo, partecipazione pubblica secondo "il modello Reithera". Ci sono varie opzioni in campo per imbastire un piano per la produzione di vaccini. li primo incontro tra il governo e Farmindustria non è risolutivo ma pone le basi per costruzione di uno schema di cui si tornerà a parlare mercoledì sempre al ministero dello Sviluppo economico. Nel frattempo l'associazione delle industrie farmaceutiche completerà il suo censimento delle aziende che possono partecipare.
26/02/2021

Ritardare il richiamo: cosa prevede la strategia inglese

Corriere della Sera, 26/02/2021
Margherita De Bac
Dove nasce la strategia di somministrare la prima dose e posporre il richiamo? I pionieri sono stati gli inglesi. Il comitato scientifico governativo già il 31 dicembre 2020 ha inviato una lettera ai centri vaccinali raccomandando di inoculare il vaccino al maggior numero di persone rinviando il richiamo a 12 settimane, considerato un intervallo ragionevole per ottenere una protezione a lungo termine. E' stata una scelta di sanità pubblica, dettata dal problema dell'insufficiente fornitura di vaccini da parte delle industrie (Pfizer-Biontec, Moderna e AstraZeneca) che lo stavano distribuendo al Regno Unito prima dell'Ue, grazie al ricorso a una procedura d'urgenza.
25/02/2021

Speranza: i contagi sono in aumento, restrizioni in vigore fino al 6 aprile

Il Sole 24 Ore, 25/02/2021
Marzio Bartoloni
L'indice Rt si avvia a superare la soglia di 1 e i tecnici ci spiegano che con Rt sopra 1 il numero di casi aumenta costantemente in modo significativo. Lo ha detto in audizione il ministro Speranza secondo cui nel prossimo Dpcm saranno confermate fino al 6 aprile - Pasqua quindi compresa - le misure restrittive già in essere.
25/02/2021

Famiglie divise come a Natale. Cosa cambia nel decreto

La Repubblica, 25/02/2021
Michele Bocci, Alessandra Ziniti
Il blocco degli spostamenti tra regioni, per il momento, è previsto tino al 27 marzo ma, vista la scelta del governo di prolungare le misure del nuovo Dpcm fino al 6 aprile, è prevedibile che venga allungato fino a dopo Pasqua. Dunque niente viaggi per turismo nè per riunioni di famiglia. Resta possibile spostarsi solo per motivi di lavoro, salute, necessità o per far ritorno alla propria residenza, domicilio o abitazione.
25/02/2021

Draghi a Bruxelles, pronto il pressing: "Brevetti condivisi, ipotesi dose singola"

Il Giornale, 25/02/2021
Francesca Angeli
Condivisione delle licenze con tutte le aziende. Superamento del segreto industriale in modo da ampliare il numero dei siti di produzione. Rispetto dei tempi fissati per la consegna. Trasparenza sugli accordi. Somministrazione della prima dose senza tenere le scorte. Bruxelles sta vagliando tutte le strade praticabili per imporre un'accelerazione alla profilassi nell'ottica di una condivisione delle decisioni con le aziende, riservando soltanto come ultima ratio l'eventuale ricorso a strumenti coercitivi.
24/02/2021

Per cinema, teatri e palestre la ripartenza slitta ancora: servono cifre da fascia bianca

Corriere della Sera, 24/02/2021
Fiorenza Sarzanini
Soltanto 50 nuovi contagiati su 100 mila abitanti: è questa la soglia fissata dagli scienziati per la riapertura dello sport. Numeri da fascia bianca. Spaventa l'incubo varianti del Covid-19, preoccupa la possibilità di una terza ondata della pandemia e si allontana la possibilità di allentare i divieti con il prossimo Dpcm che sarà firmato dal presidente del Consiglio Mario Draghi dopo essere stato condiviso con Regioni e Parlamento.
22/02/2021

La spinta di Draghi in Europa per la produzione del vaccino

Corriere della Sera , 22/02/2021
Marco Galluzzo
Per il presidente del Consiglio Mario Draghi la vaccinazione anti-Covid rappresenta una delle priorità più urgenti, sia sul fronte di una distribuzione più rapida e capillare, sia su quello di un approvvigionamento più ampio. Su quest’ultimo punto è incorso un confronto con la Commissione Ue per verificare la fattibilità di una produzione autonoma europea, magari creando delle sinergie industriali fra diversi Paesi membri. L’idea è quella di dividere la produzione di un vaccino già autorizzato in più stabilimenti, ognuno in grado di concorrere al prodotto finale.
21/02/2021

Dal virus una lezione perla scienza

La Repubblica, 21/02/2021
Alberto Mantovani
“Da scienziato - afferma l’immunologo Alberto Mantovani - mi hanno stupito la portata, l'intensità e la gravità di questo tsunami clinico. cosi come la sua causa: un Coronavirus. Non mi ha stupito, invece, l'arrivo in sé di una pandemia: da tempo sappiamo che il nostro rapporto con il mondo microbico è instabile, e dobbiamo quindi anche per il futuro essere sempre preparati a fronteggiare i patogeni vecchi e nuovi che possono costituire un rischio per la salute globale: ad esempio virus influenzali, Nipah (henipavirus) e - come abbiamo imparato nel 2020 - coronavirus, capaci di fare il salto di specie all’uomo. Essere preparati significa individuare e bloccare sul nascere queste minacce, non solo nei singoli Paesi ma attraverso un sistema di sorveglianza globale”.
Visualizzazione risultati 49-60 (di 100)
 |<  <  1 2 3 4 5 6 7 8 9  >  >| 


Cerca

Inserisci il CAP o la località per trovare la farmacia più vicina.
Ricerca farmacia
oppure usa la ricerca avanzata .
Ricerca Farmaco
oppure usa la ricerca avanzata .
Cerchi o offri lavoro in una farmacia? Sulla bacheca cerco e offro di federfarma.it puoi trovare offerte di lavoro legate al mondo della farmacia.

Aggiungi a Twitter Aggiungi a Facebook
Valid XHTML 1.0 Transitional Valid CSS! W3C-WAI A
I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Utilizzando il nostro sito accetti l'uso dei cookie. Maggiori informazioni