Edicola

17/03/2022

WTO, più vicino l’accordo sulla sospensione dei brevetti sui vaccini

Il Sole 24 Ore, 17/03/2022
Gianluca di Donfrancesco
Dopo oltre un anno di discussioni in seno alla WTO, Stati Uniti, Unione Europea, India e Sud Africa hanno raggiunto l’intesa per un accordo che, per diventare operativo, dovrà essere approvato all’unanimità dai 164 Stati membri dell'Organizzazione Mondiale per il Commercio. Tale accordo consentirebbe agli Stati in emergenza sanitaria di autorizzare i propri produttori nazionali a realizzare vaccini senza il consenso del titolare del brevetto per un periodo di 3-5 anni. L'opzione sarebbe circoscritta ai Paesi in via di sviluppo.
 
16/03/2022

I contagi riprendono in Europa. La Cina stringe sui controlli

Il Sole 24 Ore, 16/03/2022
Il coronavirus riprende a diffondersi velocemente in Europa. Il governo tedesco si appresta a varare una legge che permetta alle regioni di decidere nei distretti con incidenza elevata se procedere o meno all'allentamento delle rimanenti restrizioni (necessità di green pass rafforzato per accedere ai locali pubblici e obbligo di mascherine in alcuni ambienti al chiuso). La curva dei contagi peggiora anche in Gran Bretagna, dove da tempo sono state abbandonate le restrizioni, in particolare le mascherine ai chiuso. Negli Stati Uniti, dove invece la diffusione del virus appare sotto controllo, si guarda con preoccupazione alla situazione europea. Secondo Anthony Fauci sono tre i fattori che hanno favorito la ripresa della pandemia nel vecchio continente: l’allentamento delle misure di protezione, la riduzione dell'immunità (da vaccino o naturale) e la comparsa della variante Omicron BA.2, molto contagiosa.
16/03/2022

La pandemia moltiplica I disturbi alimentari "Casi già a undici anni"

La Stampa, 16/03/2022
Simona Buscaglia
Secondo i dati diffusi dal Consorzio interuniversitario CINECA, durante i primi 6 mesi di pandemia i casi di disturbi del comportamento alimentare sono aumentati del 40% rispetto ai primi 6 mesi del 2019: nel primo semestre 2020 si registravano 230.458 nuovi casi contro i 163.547 del primo semestre2019. La SINPIA (Società italiana di neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza) sottolinea inoltre come i ricoveri in ospedale per cause legate a questi disturbi siano triplicati tra il 2019 ed il 2021 in seguito ai lockdown, con un trend in ulteriore aumento all'inizio del 2022 e un'età di esordio delle patologie alimentari scesa a 11-13 anni.
14/03/2022

La Cina torna al 2020: quarantene di massa e ospedali temporanei

La Stampa, 14/03/2022
Lorenzo Lamperti
In Cina ieri le autorità sanitarie hanno registrato 3.393 nuovi contagi. La rapida diffusione di Omicron ha creato 40 focolai in oltre la metà delle province. Per contrastare la recrudescenza del coronavirus vengono disposte quarantene di massa e chiusure totali, come nel 2020. Gli oltre 17 milioni di abitanti di Shenzhen sono da ieri in lockdown dopo il riscontro di 66 casi positivi e dovranno sottoporsi a tre test prima di poter nuovamente uscire. Restano aperti solo supermercati e farmacie. Shenzhen è uno dei poli economici più avanzati della Cina e il suo porto è uno dei più grandi del mondo: la sua parziale chiusura nella primavera del 2021 aveva avuto un forte impatto sulle catene di approvvigionamento globali.
13/03/2022

Vaccini fermi e meno controlli L’effetto relax fa correre il virus

La Repubblica, 13/03/2022
Michele Bocci
In Italia, nell’arco di una sola settimana, i casi di Covid-19 hanno fatto registrare un incremento pari a + 30% (75 mila casi in più). La curva dei contagi torna a crescere a causa di diversi fattori: quasi sette milioni di persone non hanno fatto il vaccino e altrettante non hanno fatto la terza dose; si sta diffondendo la percezione  - errata – che la pandemia sia ormai finita, per cui molti non usano più le mascherine al chiuso e non rispettano il distanziamento; stanno circolando varianti di Omicron molto contagiose, capaci di infettare anche chi si è vaccinato ma, fortunatamente, meno capaci di legarsi alle cellule dell’organismo umano.
12/03/2022

Non solo depressione: il virus può provocare danni cognitivi

Il Fatto Quotidiano, 12/03/2022
Natascia Ronchetti
II Long Covid, la sindrome ancora in larga parte sconosciuta che può colpire chi ha contratto il Covid-19 e che si manifesta dopo due o tre settimane dalla guarigione, può provocare anche una perdita delle funzioni cognitive. Lo ha rilevato uno studio condotto in Cina su 1.438 guariti attraverso colloqui per testare le capacità cognitive. I ricercatori hanno osservato un rallentamento delle capacità mentali nel 12,5% degli ex pazienti Covid e nel 21,2% di coloro che hanno sviluppato la malattia in forma grave. Casi di declino delle facoltà mentali è stato riscontrato anche tra gli ex pazienti colpiti dall'infezione in forma leggera o moderata, sia a sci mesi sia a un anno dalla guarigione. I dati della ricerca sono pubblicati sulla rivista scientifica Jama Neurology.
10/03/2022

PIL, la crisi energetica costa lo 0,7%

La Repubblica, 10/03/2022
Rosalia Amato
Secondo le stime dell'ISTAT, l’aumentato costo dell’energia inciderà per lo 0,7% sul PIL. È solo “una prima valutazione”, che non tiene ancora conto dell'impatto complessivo della guerra in Ucraina: “La quantificazione puntuale degli effetti sulle prospettive economiche italiane della crisi geopolitica internazionale – spiega l’ISTAT - è estremamente difficile e legata all'ampia incertezza riguardante gli esiti del conflitto”.
10/03/2022

Palamara: “Omicron ha già due varianti, insieme sono il 40% dei casi”

La Stampa, 10/03/2022
Paolo Russo
“Il virus sta continuando a circolare nella popolazione. Ora, se da una parte questo desta una certa preoccupazione, dall'altra può contribuire ad aumentare la quota di persone che sviluppano una risposta immunitaria che va ad aggiungersi a quella fornita dai vaccini. Questo è uno dei fattori che ci fanno guardare al futuro con maggiore ottimismo.” Lo afferma Anna Teresa Palamara, responsabile del dipartimento Malattie infettive dell'ISS, secondo cui la ripresa dei contagi dipende da diverse variabili: “Ci sono stati i primi allentamenti delle misure, poi la stagione invernale e la maggiore tendenza a stare in luoghi chiusi, tutti fattori che facilitano la trasmissione dei virus respiratori”.
09/03/2022

Allarme Oms: al minimo le forniture mediche

Avvenire, 09/03/2022
In Ucraina gli ospedali stanno terminando le forniture mediche: ossigeno, insulina, DPI, dispositivi chirurgici ed emoderivati sono in rapido esaurimento. L’allarme è lanciato dall'OMS, che sta lavorando per ottenere urgentemente nuovi aiuti e, in particolare, vaccinazioni pediatriche e supporto psicologico. L'agenzia ONU ha comunicato che dall'inizio del conflitto fino a oggi si sono verificati almeno 16 raid in strutture sanitarie con almeno nove vittime.
09/03/2022

Riparte la corsa dei contagi. "Restino le mascherine al chiuso"

La Stampa, 09/03/2022
Pa.Ru.
“La situazione era in netto miglioramento, adesso invece c'è un certo rallentamento dei progressi e questi segnali di allarme depongono contro ogni tentativo di smantellare le misure di protezione, perché se togliamo le mascherine al chiuso diamo spazio a Omicron 2 che è più contagiosa di Omicron 1”. Lo afferma Walter Ricciardi, che attribuisce questa inversione di tendenza a due fattori: il rallentamento della campagna vaccinale e la diffusa ma errata convinzione che, con la fine dello stato di emergenza, il 31 marzo, “finirà tutto”.
04/03/2022

Regioni, pressing sulle riaperture «Via mascherine e super pass»

Corriere della Sera, 04/03/2022
Adriana Logroscino
Le Regioni chiedono di allentare le restrizioni finora imposte dalla pandemia: “Si avvicina il termine dello stato di emergenza e occorre un percorso di normalizzazione da condividere tempestivamente” affermano i governatori. “L'obiettivo deve essere quello di una progressione ordinata verso un ritorno alla normalità.”
04/03/2022

L’ombra del Long Covid sul 90% di chi è guarito

Il Fatto Quotidiano, 04/03/2022
Inizialmente i postumi del Covid venivano ricondotti alla sfera psicologica: "All'inizio era difficile capire se questi disturbi erano legati direttamente al Covid o erano la conseguenza dell'isolamento sociale a causa della pandemia” spiega l’immunologa Patrizia Rovere Quirini, coordinatrice dell'ambulatorio Post Covid dell'IRCCS San Raffaele di Milano. “Poi però è emerso che si manifestavano nelle persone che si erano ammalate". La sindrome del Long Covid è ancora in gran parte sconosciuta: secondo le stime di numerose ricerche internazionali, ne soffre il 30% degli ex malati di Covid tra gli adulti, il 10% tra i bambini. Finora sono stati classificati oltre duecento sintomi diversi tra loro. Il ministero della Salute ha stanziato 50 milioni per la ricerca su questa malattia.
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