Edicola

03/01/2021

Brusaferro: «Normalità? È troppo presto»

Corriere della Sera, 03/01/2021
Margherita De Bac, Fiorenza Sarzanini
“Viviamo in una pandemia, il virus circola diffusamente nel nostro Paese e i servizi sanitari sono sotto stress”. Per Silvio Brusaferro, presidente dell'Istituto superiore di sanità e componente del Comitato tecnico-scientifico, “non è il momento di rilassarsi. Tutti i dati mostrano che l'epidemia non è finita, è ancora in una fase molto pericolosa. Abbiamo però imboccato la strada per controllarla grazie ai vaccini”. Occorre “evitare che la curva riparta – continua Brusaferro - e questo si può fare adottando con rigore e sistematicamente le misure di prevenzione che ormai gli italiani conoscono: mascherina, distanziamento, igiene delle mani, no assoluto agli assembramenti. Il ragionamento ‘va bè, ora c'è il vaccino e allora posso riprendere a fare come prima’ non è corretto” sottolinea Brusaferro: “al contrario, pensarla così finisce per favorire la circolazione del virus”. In questa fase, infatti, la vaccinazione “serve a proteggere le categorie a rischio, vale a dire operatori sanitari e anziani delle residenze sanitarie. Nelle prossime settimane e mesi potremo progressivamente raggiungere tutte le fasce della popolazione”.
02/01/2021

Il «fattore virus» che determina una pandemia

Corriere della Sera , 02/01/2021
Ilaria Capua
“La pandemia del 2020 ci informa che la sua evoluzione è particolarmente dipendente dal comportamento dei singoli individui e dai sistemi in cui gli individui operano” afferma la scienziata Ilaria Capua. “È indubbio che la diffusione accelerata in tutto il globo terracqueo sia avvenuta grazie alla movimentazione di persone infette sia a livello internazionale, che nazionale e locale fino a livello di frazione del più piccolo comune. Chiamiamolo quindi «fattore individuo» e questo comprende oltre alle caratteristiche dell'individuo stesso e la sua recettività personale all'infezione anche, per esempio, la sua mobilità”. A questo si aggiunge un altro, inedito, fattore quello dei social media: “è attraverso il delirio di messaggi che si muovono nella connettosfera dei social e attraverso l'amplificazione di informazioni ambigue emesse da media anche molto accreditati – sostiene Ilaria Capua - che si determina quello che succede al «fattore virus». Insomma è verosimile che i principali determinanti della pandemia del 2020 saranno quelli virtuali e paradossalmente influenzeranno l'evoluzione pandemica molto di più del fattore virus e del fattore individuo messi insieme. Una pandemia reale che si evolve spinta soprattutto da forze che nel mondo biologico non esistono. Quelle virtuali.”
31/12/2020

Dematerializzazione ricetta elettronica: dal 1° gennaio in Lombardia stop a promemoria

FARMACIAVIRTUALE.IT, 31/12/2020
Come disposto dalla Dgr XI/3676 del 13/10/2020, dal 1° gennaio 2021 la stampa dei promemoria dei medicinali sia da parte del Mmg/Pdl che del farmacista non sarà più obbligatoria. I promemoria potranno comunque essere stampati. È quanto rilevato dalla Direzione generale welfare programmazione farmaco e dispositivi medici della Regione Lombardia, in una nota diretta alle associazioni di categoria e alle autorità sanitarie lombarde.
31/12/2020

Nella fabbrica del vaccino italiano: "Ora più risorse per andare avanti"

La Repubblica, 31/12/2020
Elena Dusi
La pioggia inzuppa i pini dell'agro romano e gli operai al lavoro. Sono fradici, ma non si fermano. A Castel Romano, sud della capitale, costruiscono la nuova ala dell'edificio in cui si fabbrica il vaccino italiano. Nei frigo ci sono già 100mila dosi. Pronte. Nell'ufficio di Antonella Folgori, presidente di Reithera, biologa, non ci sono formule, come sempre, sulle lavagne degli scienziati. Ci sono i conti sui fondi necessari per andare avanti. Il vaccino di Reithera infatti è italiano fino in fondo: scienza di prim'ordine, passione, impegno. E poi difficoltà di finanziamento.
30/12/2020

Covid, in Italia 8mila vaccinati. In germania sono già 42mila

Il Sole 24 Ore, 30/12/2020
B.F.
Sono più di 8mila gli italiani già vaccinati, spiega il commissario Arcuri. E aggiunge: le 47mila dosi Pfizer in ritardo a causa del maltempo sono in arrivo. Intanto la Germania, forte dei contratti extra accordo Ue, ha già vaccinato 42mila persone e prosegue nella campagna a tappeto. Intanto le commissioni di bioetica propongono di modificare le liste di priorità.
30/12/2020

Pierpaolo Sileri: "Berlino adesso dovrebbe chiarire, serve un cambio di strategia europea"

Il Messaggero, 30/12/2020
Francesco Malfetano
"Aspettiamo il vaccino di AstraZeneca al pari di quello di Moderna o degli altri. Se li avremo a disposizione presto i tempi previsti per la vaccinazione di massa saranno rispettati. In caso contrario sarà necessario cercare una strategia Ue diversa". Mentre la "questione tedesca" del vaccino Pfizer-Biontech sembra aver irritato, e non poco, una parte dell'esecutivo italiano, il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri da un lato prova a mediare ("Chiariranno") e dall'altro rilancia caldeggiando l'ipotesi di una modifica agli accordi europei qualora le autorizzazioni per gli altri sieri dovessero tardare ancora.
29/12/2020

Paolo Gentiloni: "Rischio Recovery, l'Italia acceleri le riforme"

La Repubblica, 29/12/2020
Maurizio Molinari
"La distribuzione dei vaccini anti-covid19 e il Recovery Fund sono una grande occasione per rilanciare l'Europa dopo la pandemia ma per garantire il successo del Recovery Plan l'Italia deve introdurre procedure straordinarie con leggi capaci di accelerare gli investimenti": è questo il messaggio che Paolo Gentiloni, commissario europeo per gli Affari Economici affida a Repubblica alzando il velo sui "caveat" di Bruxelles in merito al piano sulla ricostruzione all'esame del governo Conte.
29/12/2020

Pierpaolo Sileri: "Senza un'adesione di massa saremo costretti ad imporlo"

La Stampa, 29/12/2020
Federico Capurso
La campagna vaccinale è ormai avviata e da gennaio si andrà avanti al ritmo di mezzo milone di dosi a settimana: "Un momento storico", dice il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri. Tanto che già si inizia a ragionare di riaperture graduali di cinema e teatri, dei centri commerciali la domenica. Entro aprile bisogna somministrare 13 milioni di dosi. Ma la prudenza è d'obbligo "perchè abbiamo ancora diversi mesi di convivenza con il virus. Non illudiamoci di uscirne in poche settimane. Per sconfiggere il Covid ci sarà bisogno di un'adesione massiciia al vaccino".
28/12/2020

"Noi vaccinati": ecco i pionieri della speranza

La Repubblica, 28/12/2020
Brunella Giovara
La prima è una donna giovane, che manda un messaggio semplice a tutta l'Italia: Vacciniamoci per noi, per i nostri cari e per la comunità . Si chiama Claudia Alivernini, è un'infermiera dello Spallanzani e ha 29 anni, e ha anche occhi che ridono, al di sopra della mascherina. Claudia è contenta, come tutti quelli che vivono in un reparto Covid e sanno cos'è, il Covid.
28/12/2020

Corsa per coprire l'80% dei cittadini. Il governo punta su Astra Zeneca

Corriere della Sera, 28/12/2020
Margherita De Bac
Partiti. Ieri in tutta Europa è scattata la vaccinazione contro il Covid. Un primo giorno. Simbolico. Ma importante, perché l'indice di contagio è al 15%. Ora si andrà avanti con l'immunizzazione di medici, infermieri e anziani delle Rsa. Poi, da aprile, inizierà la campagna vaccinale di massa nei gazebo. Il commissario per l'emergenza Domenico Arcuri: "Da oggi in Italia 450 mila dosi a settimana".
27/12/2020

La cura con anticorpi. Come funzionano quelli monoclonali

Corriere della Sera, 27/12/2020
Margherita De Bac
Cosa sono gli anticorpi monoclonali? Risponde Giuseppe Novelli, genetista policlinico Tor Vergata di Roma: "Sono molecole biologiche create in laboratorio, simili a quelle prodotte quando siamo infettati o raffinati e quindi in grado di riconoscere il virus, neutralizzarlo o bloccarne l'ingresso nelle nostre cellule e la diffusione. Possono avere una funzione terapeutica, come farmaco, se utilizzate all'inizio dell'infezione in modo tale da limitarne la gravità. Oppure una funzione protettiva temporanea, della durata di qualche mese. Forse da due a sei".
27/12/2020

"Io ci sono, è ragionevolmente sicuro". Un certificato per chi si immunizza

Il Messaggero, 27/12/2020
Claudia Guasco
Tra i primi medici che oggi si vaccinano c'è anche il professor Massimo Galli, direttore del Dipartimento Malattie infettive dell'ospedale Sacco di Milano. È importante dimostrare, non solo a parole, che la vaccinazione va fatta. Ho accettato senza esitare, spiega. Dunque, se un super esperto come lei si sottopone alla profilassi possiamo affermare che il siero anti Covid è sicuro? "È ragionevolmente sicuro. Non è per spirito eroico che faccio il mio dovere. Se avessi avuto elementi reali per dire di no, avrei cercato una scorciatoia per evitarlo. Invece ci vado, con convinzione".
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