Edicola

12/06/2019

Il collega che sgomita è un robot

Corriere della Sera, 12/06/2019
Antonella Baccaro
Siamo in piena Quarta rivoluzione industriale, quella dominata dall’intelligenza artificiale. La prospettiva di un mondo del lavoro popolato da robot che agiscono, ma soprattutto pensano, al posto nostro non è più fantascienza, ma un problema prima di tutto politico. Toccherà alle nuove classi dirigenti governare l’innovazione limitandone i costi sociali. L’ultimo rapporto del World Economic Forum “The Future of job 2018”  a sorpresa traccia scenari incoraggianti nel rapporto tra nuove tecnologie e lavoro umano. Entro il 2022 intelligenza artificiale e robot creeranno 133 milioni di posti di lavoro, mentre ne verranno meno 75 milioni. Con un saldo di 58 milioni in più. È però necessario puntare molto sulla formazione.
11/06/2019

Sanità, sprechi per 21 miliardi e la minaccia di nuovi tagli

Il Sole 24 Ore, 11/06/2019
Barbara Gobbi
Per garantire cure pubbliche efficienti, appropriate e innovative, in linea con gli standard dei paesi G7, nel 2025 la spesa per il servizio sanitario nazionale dovrebbe attestarsi a circa 230 miliardi, ben al di sopra degli attuali 154,9. Una cifra che appare oggi difficile da raggiungere, tanto più dopo l'ultima battuta d'arresto sul nuovo Patto per la salute: le Regioni hanno abbandonato il tavolo davanti al rischio di perdere gli aumenti del Fondo sanitario nazionale - 8,5 miliardi di euro in un triennio - promessi dalla legge di Bilancio. “Se vogliamo che il nostro servizio sanitario nazionale sia all'altezza degli standard dei paesi G7, serve un radicale cambio di passo”, afferma Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, che oggi a Roma presenta il 4° Rapporto sulla sostenibilità del Ssn. “Dal 2010 la sanità è vista come un mero capitolo di spesa pubblica da ottimizzare e non come una leva di sviluppo economico da sostenere, visto che assorbe il 6,6% del Pil, ma l'intera filiera della salute ne produce circa l'11%”.
11/06/2019

L’esercito cinese arruola un robot per formare i medici da prima linea

Italia Oggi, 11/06/2019
Maicol Mercuriali
In Cina l'esercito popolare di liberazione, per addestrare il personale medico al proprio servizio, ha arruolato Warrior: un simulatore medico, con tanto di cuore pulsante, che ha l'obiettivo di ammodernare l'assistenza sanitaria del corpo militare. Ne ha dato notizia il quotidiano delle forze armate cinesi, spiegando che il robot dalle sembianze umane è capace di fornire feedback in tempo reale ai medici impegnati a salvargli la vita: grazie ad oltre 30 sensori tecnologici sparsi sul corpo, può simulare più di 300 tipologie di ferite e traumi che i soldati possono subire sul campo di battaglia.
10/06/2019

Conte: “Attenti, sfidare la Ue sulla procedura mette a rischio i risparmi dei cittadini”

Corriere della Sera, 10/06/2019
Massimo Franco
Se l’Unione Europea apre la procedura di infrazione per debito eccessivo, questo “farà male all'Italia” afferma il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che spiega: “Non è tanto e solo questione di multa. Ci assoggetterà a controlli e verifiche per anni. Con il risultato di compromettere la nostra sovranità in campo economico: una bella eterogenesi dei fini, per questo governo che è geloso custode dell'interesse nazionale. Senza considerare che potrebbero essere messi a rischio i risparmi degli italiani”.
10/06/2019

L’Italia non attrae i cervelli. Perso un miliardo in 12 anni

Il Sole 24 Ore, 10/06/2019
Marzio Bartoloni, Eugenio Bruno
Dalla nascita del Consiglio europeo della ricerca (Erc) - che dal 2007 a oggi ha finanziato con i suoi ambiti grant oltre 9mila scienziati per un totale di 17 miliardi distribuiti - ben 832 borse sono andate agli italiani. Meglio hanno fatto solo tedeschi(1.305), inglesi (1.107) e francesi (972). Ma se i nostri connazionali sono tra i fuoriclasse d'Europa, l’Italia risulta tra i paesi meno attrattivi del Vecchio Continente. Lo dimostra il fatto che in 12 anni (dal 2007 al 2018) solo 42 ricercatori stranieri hanno scelto l’Italia  a fronte dei 394 cervelli nostrani che hanno scelto l’estero.
09/06/2019

Pochi assunti e anziani in fuga "Spariranno 600 mila statali"

La Repubblica, 09/06/2019
Rosaria Amato
In Italia i giovani sono in forte diminuzione, ma nella Pubblica Amministrazione sono quasi estinti. Gli under 30 negli uffici pubblici sono 90 mila, il 2,8% del totale, e quasi la metà sono arruolati nelle Forze Armate. (Fonte: dati Fpa, la Società del gruppo Digital che organizza il Forum della Pubblica Amministrazione). I sindacati aggiungono che, analizzando i dati della Ragioneria Generale dello Stato, negli enti che erogano servizi di prossimità fondamentali come la sanità pubblica e il governo del territorio mancano oltre 100 mila lavoratori. Nelle Agenzie fiscali mancano non meno di 7 mila persone per raggiungere il fabbisogno minimo di operatori per combattere efficacemente l'evasione fiscale. I ministeri sono sotto organico di almeno 18 mila unità e nel sistema sanitario tra infermieri, amministrativi, tecnici e medici mancano non meno di 84 mila dipendenti. A questi numeri bisogna sommare le uscite per pensionamento, oltre 500 mila nei prossimi anni. I concorsi pubblici, congelati fino a novembre per motivi di bilancio, non sono in grado di coprire in tempi ragionevoli il turn over.
08/06/2019

Salvini ora incassa gli Affari Ue. Partita aperta sulla Sanità

Il Sole 24 Ore, 08/06/2019
Barbara Fiammeri
Rimpasto di governo in vista? I ministri più a rischio sarebbero Giulia Grillo (Salute) e Danilo Toninelli (Infrastrutture). “A confermarlo, indirettamente - scrive Il Sole -  è anche la difesa a spada tratta del lavoro della ministra della Sanità fatta dal fondatore M5S Beppe Grillo, che in un post pubblicato sul suo blog elogia il «risultato storico» raggiunto dalla ministra pentastellata sul costo dei farmaci. Giulia Grillo comunque si prepara a combattere: «Non parteciperò all'ennesima mannaia sulla sanità pubblica», ha affermato con riferimento ai 3,5 miliardi di possibili tagli, anticipando che in questo caso sarebbe lei a dare le dimissioni”. In tal caso, è probabile che verrebbe sostituita da un'altra donna e il nome che si vocifera è quello della leghista Barbara Saltamartini.
07/06/2019

Sanità, in bilico addio al superticket e assunzioni nel Ssn

Il Sole 24 Ore, 07/06/2019
Marzio Bartoloni
Il confronto tra governo e regioni  sul nuovo Patto per la salute potrebbe rimettere in discussione alcuni dei capisaldi contenuti nella bozza consegnata dal ministro della Salute, Giulia Grillo, alle Regioni. A cominciare dall'addio al superticket di 10 euro a ricetta e dalle nuove assunzioni di medici. Nel primo dei 19 articoli della bozza del Patto, gli aumenti previsti dall'ultima manovra per il 2020 (2 miliardi) e il 2021 (1,5 miliardi) destinati a far salire il Fondo sanitario a 116,4 miliardi il prossimo anno e a 118 miliardi l'anno successivo potrebbero essere rimessi in discussione se fosse necessario per esigenze di bilancio pubblico.
07/06/2019

La medicina di genere nelle università "Ora pensiamo anche alle donne"

La Stampa, 07/06/2019
Flavia Amabile
La Conferenza Stato Regioni ha dato parere favorevole al Piano per l'applicazione e la diffusione della Medicina di Genere in Italia. I tempi di attuazione della relativa legge, in vigore dal 2018, saranno lunghi. Le università dovranno attivare corsi in medicina con orientamenti di genere e lo stesso dovranno fare le scuole di specializzazione. Attualmente tre medici su quattro non hanno ricevuto alcun tipo di formazione sulla medicina di genere. Può così accadere che quando una donna presenta nausea o stanchezza eccessive le assegnino un codice verde o la mettano in lista per una gastroscopia invece di considerarla un caso da codice rosso e di ipotizzare anche un infarto imminente. Oppure i medici possono essere portati a sottovalutare la confusione mentale o la difficoltà ad articolare le parole e a capire troppo tardi che è in corso un ictus. O, ancora, potrebbero non sapere che una sigaretta fumata da una donna ha lo stesso livello di rischio cancerogeno o cardiovascolare di cinque sigarette fumate da un uomo.
06/06/2019

Sanità, ipotesi tagli da 3,5 miliardi

Il Sole 24 Ore, 06/06/2019
Nella versione definitiva della lettera inviata da Roma alla Ue i tagli al welfare sono spariti, ma nel confronto serrato tra Governo e Regioni sul nuovo Patto per la salute spunta l'ipotesi di un taglio di 3,5 miliardi (2 nel 2020 e 1,5 miliardi nel 2021) al Fondo sanitario nazionale. Una clausola inserita nella bozza del Patto stabilisce infatti che le risorse aggiuntive previste dall’ultima legge di Bilancio saranno erogate “salvo eventuali modifiche che si rendessero necessarie in relazione al conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica e a variazioni del quadro macroeconomico”.
06/06/2019

Conte: "Non rompo con Bruxelles Per l’Italia sarebbe un disastro"

La Stampa, 06/06/2019
Ilario Lombardo
“Non voglio assolutamente essere il primo presidente del Consiglio che ha portato l'Italia in una procedura di infrazione”. Lo afferma Giuseppe Conte, che rivendica pieno mandato per trattare con l’Unione europea e spiega: “La procedura è parte delle regole Ue. Per un Paese che è nell'Unione non è sufficiente dire ‘non le riconosco’, perché quelle regole ci sono anche a prescindere dalla volontà del singolo Paese che subisce la contestazione. Io lavoro per modificare quelle regole. Ma la buona volontà non è sufficiente se non lavoriamo al loro interno per neutralizzare la procedura”.
05/06/2019

Mini-reparti e più vittime I rischi dove si opera poco

La Stampa, 05/06/2019
Paolo Russo
Il Programma  nazionale esiti (Pne), sistema di monitoraggio delle performance di tutti gli ospedali d'Italia realizzato dall’Agenas, l'agenzia pubblica per i servizi sanitari regionali, documenta e conferma i rischi che si corrono ad effettuare interventi chirurgici nei piccoli ospedali. “Dati da far sobbalzare dalla sedia, perché dietro numeri e percentuali che indicano i volumi di attività delle nostre sale operatorie si nasconde il dramma di morti evitabili con una migliore organizzazione. E nemmeno poche, perché qui si parla di mortalità che arriva anche a decuplicarsi per parecchie migliaia di interventi eseguiti da chi non ha sufficiente esperienza alle spalle”.
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