Edicola

25/06/2020

Intervista a Alessandro Vespignani “La pandemia si sposta. L’Occidente si è protetto, ora tocca ai Paesi poveri”

Giuseppe Sarcina, 25/06/2020
Alessandro Vespignani, esperto di epidemiologia computazionale all’Università di Boston, sottolinea che è necessario essere consapevoli che, mentre i Paesi occidentali sono diventati più forti nei confronti del virus, il resto del mondo ha gravi problemi. Paesi che non hanno risorse per la sanità e dove è difficile applicare il distanziamento sociale. Una parte di mondo dove sono in arrivo nuove difficoltà sia dal punto di vista epidemiologico che socio-economico.
24/06/2020

Sanità, le liste d’attesa raddoppiano i tempi

Corriere della Sera, 24/06/2020
Milena Gabanelli, Simona Ravizza
Secondo i calcoli del Centro di ricerca in economia e management in Sanità (Crems) dell'Università Carlo Cattaneo, a causa dell’emergenza coronavirus sono saltati 12,5 milioni di esami diagnostici, 20,4 milioni di analisi del sangue, 13,9 visite specialistiche e oltre un milione di ricoveri. Oggi, dopo quasi tre mesi, bisogna rimettersi in pari, ma con condizioni che non sono più le stesse. Le misure di prevenzione obbligano al distanziamento tra i pazienti, separatori fisici, regolare sanificazione di ambienti, sedie, lettini, scrivanie, e rigida igiene delle mani. Tutto ciò comporta una diminuzione delle visite, della diagnostica e dei ricoveri.
24/06/2020

Cuore, con la tecnologia il check-up si fa da casa

Il Messaggero, 24/06/2020
Antonio G. Rebuzzi
Le malattie cardiovascolari continuano ad essere la prima causa di mortalità in tutto il mondo. La loro prevenzione perciò resta di vitale importanza e dovrà trasformarsi in seguito ai cambiamenti imposti dalla pandemia. Ad esempio, una delle implicazioni chiave della crisi corrente riguardo alla prevenzione cardiovascolare è che lo stare a casa ed il distanziamento sociale hanno ridotto drammaticamente l'attività fisica dei pazienti. Invece è necessario che i pazienti capiscano quanto sia importante fare sport anche tra le mura domestiche, scegliere una dieta sana e con poche calorie, impegnarsi nello smettere di fumare. Inoltre, la prevenzione dovrà essere praticata quotidianamente a casa e non con periodiche visite in ospedale. I cardiologi dovranno incrementare l'utilizzo della telemedicina, monitorando da remoto l'attività fisica dei pazienti, la dieta, l'osservanza della terapia.
24/06/2020

I dieci scienziati senza paura: «Evidenze cliniche La crisi è superata»

Il Giornale, 24/06/2020
Francesca Angeli
Chi si ammala oggi di Covid 19 avrebbe un basso rischio di aggravarsi perché il virus ha una carica virale più debole e anche meno contagiosa. Lo affermano in un documento dieci autorevoli scienziati, trai quali Alberto Zangrillo, Matteo Bassetti e Giuseppe Remuzzi. Altri, come Franco Locatelli e Massimo Galli, invitano alla cautela soprattutto alla luce di quanto accade in molti paesi dove una volta cessato il lockdown l'epidemia ha rialzato la testa.
23/06/2020

Fuga da app, test e mascherine. L’Italia ha abbassato la guardia

La Repubblica, 23/06/2020
Michele Bocci
Le mascherine sono state l'oggetto più cercato nelle settimane peggiori della pandemia. Oggi, che dovrebbero essere utilizzate per ridurre ulteriormente l'ormai bassa circolazione del virus, gli italiani ne comprano molte meno. “Rispetto al periodo più caldo, registriamo una calo delle vendite di oltre la metà” afferma Marco Cossolo, presidente di Federfarma nazionale, che ammonisce: “È un errore, così rischiamo”.
23/06/2020

Taglio Iva, operazione in due tranche. No di Bankitalia: "Riformare il fisco"

La Repubblica, 23/06/2020
Roberto Petrini
Il premier Giuseppe Conte rilancia l’idea di abbassare l’Iva per spingere i consumi: “Valutiamo la riduzione per un breve lasso di tempo, un intervento momentaneo”. Secondo il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, il fisco italiano richiede una “riforma complessiva” e non si può procedere “imposta per imposta”. Assai cauto anche il ministero del Tesoro, da dove si fa sapere che la sforbiciata dell'Iva è una “ipotesi di studio”, mentre il vice ministro dell'Economia Antonio Misiani mette in guardia sui costi che comporterebbe l'operazione.
23/06/2020

Locatelli: "Il virus è ancora in circolazione. L’Italia corre dei rischi per i tanti casi all’estero"

Corriere della Sera, 23/06/2020
Margherita De Bac
“L'Italia è attualmente messa bene a parte alcuni focolai locali che comunque andavano messi in conto perché fanno parte della storia di un'epidemia” osserva Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità. “Quanto succede fuori deve però costituire un chiaro segnale di allarme. L'attenzione non deve essere alta, di più. Deve mantenersi altissima. Ci vuole poco a riaccendere la miccia del virus. Non dimentichiamo come tutto è cominciato”. Locatelli invita a non perdere di vista la situazione globale e sottolinea: “i focolai, anche quelli che compaiono di tanto in tanto in Italia, devono ricordarci che non siamo usciti dal tunnel. Che il coronavirus è ancora un problema e lo sarà per diversi mesi. Dunque tutto ciò che assume la forma di assembramento va evitato”.
22/06/2020

Conte: Italia da reinventare. E ipotizza un taglio all’Iva

Corriere della Sera, 22/06/2020
Alessandro Trocino
“Modernizzare il Paese, lavorare per una robusta transizione energetica e per rendere l'Italia più inclusiva”. Sono le tre direttrici indicate dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte nella conferenza stampa di chiusura degli Stati Generali dell'Economia. Il premier ha anche anticipato l'intenzione di abbassare l'Iva “per dare una spinta ai consumi”», precisando però che “la decisione non è ancora presa: è una misura presa in Germania ma è costosa”, occorre quindi vagliarla attentamente.
22/06/2020

«Tre giorni senza sintomi e sei guarito» Guarigioni, cambia la linea sul tampone

Corriere della Sera, 22/06/2020
Mariolina Iossa, Cristina Marrone
L'Organizzazione mondiale della Sanità, nelle linee guida provvisorie da poco pubblicate, cambia le indicazioni per la gestione del rilascio dall'isolamento di pazienti Covid-19. Non viene più raccomandato il doppio tampone negativo: bastano tre giorni senza sintomi, indipendentemente dalla severità dell'infezione. I nuovi criteri richiesti per porre fine all'isolamento sono: per i pazienti sintomatici, 10 giorni dopo l'insorgenza dei sintomi, più almeno 3 giorni senza sintomi. Per i pazienti asintomatici, 10 giorni dopo il tampone positivo.
21/06/2020

Cure che non lo erano. Tutte le bocciature per i farmaci anti-Covid

La Repubblica, 21/06/2020
Elena Dusi
Bocciata la clorochina contro il corona virus, nessun risultato per il cocktail anti Hiv, sospeso il giudizio sul plasma, da rivalutare il tocilizumab. Rispetto alla fase uno dell'epidemia, quando per salvare i pazienti si tentava di tutto, oggi in seguito ai primi risultati delle sperimentazioni, il ventaglio delle terapie si è ridotto. Restano valide come opzioni: l'eparina, che riduce le trombosi, una delle complicanze più pericolose; l'antivirale remdesivir, che ha mostrato di accorciare la durata media della malattia da 15 a 11 giorni, ma non di ridurre la mortalità; il desametasone, il corticosteroide che riduce l'infiammazione e ha suscitato grandi speranze dopo un test coordinato da Oxford.
20/06/2020

Ranieri Guerra "Giovani, scuole e Sud: qui il virus ora fa paura"

La Repubblica, 20/06/2020
Elena Dusi
“Dobbiamo mantenere mascherine e distanze” afferma Ranieri Guerra, direttore aggiunto dell’Oms. “La Spagnola ha ucciso di più nella seconda ondata. È importante non superare una soglia limite, oltre la quale diventa difficile tenere l'epidemia sotto controllo”. L’attuale calo dei contagi, secondo Ranieri Guerra, non è dovuto al caldo: “molti paesi caldi vedono esplodere i casi. È l'effetto di un lockdown doloroso, ma che ha salvato molte vite”. I punti deboli oggi sono: “i giovani che si sentono inattaccabili. Situazioni di convivialità senza regole. Poi resta l'incognita della scuola”.
20/06/2020

Il siero del giorno dopo per proteggere chi è stato a contatto con un positivo

Il Mattino, 20/06/2020
Ettore Mautone
Si chiama “IperCovid” e parte da Napoli il progetto che ha l'obiettivo di realizzare un siero iperimmune, allestito con gli anticorpi dei guariti, da utilizzare come rimedio preventivo per chi rischia quotidianamente di venire a contatto con persone infette. Questo antidoto, la cui efficacia dura 28 giorni, sarebbe utile non solo per il personale medico e sanitario impiegato in prima linea nei reparti Covid, ma anche per manager, politici , turisti e tutte le persone potenzialmente esposte al Coronavirus durante viaggi, meeting e contatti in luoghi ad alta prevalenza epidemiologica.
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