Edicola

17/09/2020

Dal salario minimo al 5G In 100 città Via al piano di rilancio del governo

La Stampa, 17/09/2020
Paolo Baroni
Il governo ha trasmesso ieri al Parlamento le «Linee guida per la definizione del Piano nazionale di ripresa e resilienza» (Pnrr), ovvero il Recovery plan nazionale. Il piano indica quattro “sfide”: migliorare resilienza e capacità di ripresa dell'Italia, ridurre l'impatto sociale ed economico della crisi pandemica, sostenere la transizione verde e quella digitale, innalzare il potenziale di crescita dell'economia e la creazione di occupazione. Queste sfide saranno affrontate portando avanti sei “missioni”: digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo; rivoluzione verde e transizione ecologica; infrastrutture per la mobilità; istruzione, formazione, ricerca e cultura; equità sociale, di genere e territoriale; salute. Il governo ha anche sottolineato che, a fronte dei maggiori debiti contratti a causa del Covid (20 punti di Pil in più) andrà comunque garantita la sostenibilità della finanza pubblica: per questo il «Pnrr» sarà affiancato da un piano di rientro decennale del debito che sarà contenuto nella prossima nota di aggiornamento del Def.
16/09/2020

Medicina 4.0 per tagliare costi e dare efficienza a tutto il sistema

Il Sole 24 Ore, 16/09/2020
Natascia Ronchetti
Telemedicina, fascicolo sanitario elettronico, tracciamento dei dispositivi medici e ospedalieri. L’evoluzione verso la digitalizzazione del sistema sanitario ha ricevuto un forte impulso dalla pandemia: molte Regioni, nel pieno dell'emergenza sanitaria, hanno dato il via libera all'erogazione di prestazioni come le televisite e sono raddoppiati - passando dal 5 al 10% - i medici che fanno abitualmente ricorso alla telemedicina. Il percorso è però ancora pieno di ostacoli. “È vero che il governo lo ha inserito tra le priorità, ma siamo ancora lontani da un vero e proprio modello di connected care, vale adire un sistema nazionale connesso, di precisione, orientato al territorio e alla continuità di cura, che permetta di avere subito tutte le informazioni sul paziente, sulla sua storia clinica, sul suo stato di salute” afferma Chiara Sgarbossa, direttrice dell'Osservatorio sull'innovazione digitale insanita del Politecnico di Milano. “La situazione è a ancora macchia di leopardo. Non tutte le aziende sanitarie hanno già attivato, per esempio, il fascicolo sanitario elettronico”.
16/09/2020

La mini quarantena divide, ma l’Oms dice si

Il Sole 24 Ore, 16/09/2020
Marzio Bartoloni
Ridurre la quarantena da 14 a 10 giorni per gli asintomatici. Lo chiede l’Organizzazione mondiale della Sanità, ma l’argomento divide gli scienziati, anche in Italia. Il Comitato tecnico scientifico, investito della questione dal ministro della Salute Roberto Speranza, ne ha parlato ieri e ha deciso di prendere tempo: nel Comitato prevale da sempre la linea della prudenza, soprattutto ora che i contagi hanno ricominciato a risalire ed è ricominciata la scuola.
15/09/2020

Vaccino influenzale insufficiente: nelle farmacie solo 250mila dosi

Il Sole 24 Ore, 15/09/2020
Marzio Bartoloni
Ieri Regioni e Governo hanno siglato un’intesa che destina alla distribuzione in farmacia l'1,5% dei vaccini antinfluenzali, per un totale di 250mila dosi. Un numero del tutto insufficiente “a fronte di un fabbisogno stimato tra 1,2 e 1,5 milioni” denunciano Federfarma, Fofi e Assofarm, che avvertono: “Decliniamo qualsiasi responsabilità per eventuali difficoltà che potrebbero avere i cittadini nel rifornirsi dei vaccini”. Le tre federazioni ricordano che “mai come quest'anno la vaccinazione antinfluenzale assume un valore fondamentale per tutta la popolazione, sia per i soggetti identificati come a rischio sia per i soggetti attivi, come sostenuto da tuttala comunità medico-scientifica”.
15/09/2020

Crollati i test di Hiv e tubercolosi: «Si rischia un’impennata di contagi»

Avvenire, 15/09/2020
Paolo M. Alfieri
Vent'anni di progressi nella battaglia contro Hiv, tubercolosi e malaria rischiano di essere vanificati, a livello globale, dalla pandemia di Covid-19. Il volume di test Hiv è crollato in alcuni Paesi del 50%, in parallelo ad un calo del 75% di tracciamento dei nuovi casi di tubercolosi. Questi dati inducono a prevedere un aumento dei nuovi casi, considerato che i contagiati, inconsapevoli del loro stato, continueranno a trasmettere le malattie. Rischiano di aumentare anche i casi di malaria, poiché in molti Paesi i governi sono stati costretti dalla pandemia a ritardare la campagna di distribuzione delle zanzariere. L'allarme è contenuto nel nuovo rapporto del Fondo globale per la lotta all'Aids, la tubercolosi e la malaria.
14/09/2020

Locatelli: «La scuola non apre per richiudere Ma le famiglie siano responsabili»

Corriere della Sera, 14/09/2020
Margherita De Bac
“Un aumento di nuovi casi positivi ci sarà, ma contenuto e non dovremo spaventarci. Non siamo nella situazione dello scorso marzo. Ora siamo bene attrezzati e il quadro epidemiologico è migliore.” Lo afferma abitanti Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità e componente del Comitato tecnico-scientifico, secondo cui “non ci sono i presupposti per ripristinare chiusure. Siamo sempre il Paese con la più bassa incidenza di casi, 27 per 100.000”.
13/09/2020

Speranza "Dobbiamo resistere altri sei mesi A fine inverno saremo salvi"

La Repubblica, 13/09/2020
Annalisa Cuzzocrea
“La parola chiave è prossimità: il primo luogo di cura deve essere la casa.” Lo afferma il ministro della Salute, Roberto Speranza, parlando della riforma sanitaria che potrebbe essere possibile grazie ai fondi del Mes o del Recovery Fund. “Abbiamo una delle popolazioni più anziane del mondo, aumentano le cronicità che non vanno curate negli ospedali”. L’assistenza deve arrivare anche “con la sanità digitale sul telefonino dei pazienti. Bisogna mettere le radici più in basso possibile sul territorio”.
12/09/2020

«Anticorpi per un mese» Studio cinese complica la strada verso il vaccino

Il Messaggero, 12/09/2020
M.Ev.
Secondo lo studio condotto da un gruppo di ricercatori cinesi la protezione degli anticorpi sviluppati da chi ha avuto il Covid-19 durerebbe solo un mese. Se questo risultato fosse confermato, la messa a punto del vaccino dovrebbe superare nuovi ostacoli. Il professor Andrea Crisanti, dell'Università di Padova, non condivide i queste conclusioni: “Lo studio che abbiamo fatto a Vo' Euganeo ci dice che la protezione degli anticorpi dura almeno 5 o 6 mesi, non certo solo uno”. Il discorso è differente, precisa Crisanti, per quanto riguarda gli asintomatici: in questi pazienti si è osservato che gli anticorpi diminuiscono molto più velocemente.
11/09/2020

Piano d’autunno con 200mila tamponi al giorno

Il Sole 24 Ore, 11/09/2020
Marzio Bartoloni
Ricorso massiccio dei test rapidi in aeroporti, scuole, strutture sanitarie oltre che per i servizi pubblici e le forze dell'ordine; acquisto di macchinari in grado di processare un gran numero di esami a una velocità sette volte maggiore a quella delle macchine attualmente in uso. Questi gli assi portanti del Piano di prevenzione e contenimento del Covid-19 messo a punto dal Governo e che sarà sottoposto alla valutazione del Comitato tecnico scientifico. “In queste settimane abbiamo fatto uno sforzo enorme” commenta il ministro della Salute, Roberto Speranza. “Ormai l'Italia riesce a fare più di 100mila tamponi al giorno e aumenteremo ancora in modo molto significativo nelle prossime settimane soprattutto di fronte ai rischi che ci stiamo assumendo aprendo altre attività a partire dalla scuola. E io penso che in questa fase di convivenza, nei mesi dell'autunno e dell'inverno avremo bisogno di testare il più possibile”.
11/09/2020

Mantovani: «Le vaccinazioni allenano il sistema immunitario anche contro il Covid»

Corriere della Sera, 11/09/2020
Silvia Turin
Le vaccinazioni allenano il sistema immunitario anche contro il Covid-19. Vaccinarsi allena il nostro sistema immunitario a combattere contro le infezioni e questo vale per diversi vaccini, tanto che potrebbe essere uno dei motivi per cui i bambini sono più protetti contro il Covid-19. Lo afferma Alberto Mantovani, direttore scientifico di Humanitas, sul New England Journal of Medicine. Per rinforzare le nostre difese, potenzialmente anche contro il coronavirus, Mantovani suggerisce di fare le vaccinazioni raccomandate.
10/09/2020

Quarantena ridotta, l’ipotesi è partire dagli asintomatici

Il Sole 24 Ore, 10/09/2020
Marzio Bartoloni
L'Italia, come ha annunciato il premier Giuseppe Conte, aprirà un dossier per valutare la riduzione della quarantena visti i “costi economici e sociali delle assenze dal lavoro per 14 giorni”. L’ipotesi su cui si ragiona, anche in altri paesi, è ridurre la quarantena a 10 giorni o addirittura a 7 - come sta pensando di fare la Francia - perché la contagiosità calerebbe dopo i primi giorni dall'apparizione dei sintomi o comunque dopo la positività al tampone e il rischio di trasmettere il sarebbe limitato se non trascurabile. Il ministro della Salute Roberto Speranza conferma: “Ci sarà una valutazione con tutte le accortezze del caso”. “Si può ipotizzare una riduzione a fronte di un rischio limitato, ma la valutazione la faremo con il Cts e anche con gli altri Paesi Ue”. Il dossier sarà esaminato dal Comitato tecnico scientifico che finora si è mostrato molto prudente sulle scelte anti-contagio. I tecnici potrebbero aprire all’eventualità di prevedere una possibile riduzione a partire dai casi positivi asintomatici.
10/09/2020

Garattini - «Nessuna bocciatura si potrebbe ripartire tra qualche giorno»

Il Messaggero, 10/09/2020
Valentina Arcovio
“Non è una bocciatura. Al momento è solo una battuta d'arresto, si auspica molto breve, che ci dimostra un principio fondamentale del metodo scientifico e cioè l'importanza della trasparenza dei risultati”. Così Silvio Garattini, presidente dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano, commenta l'annuncio della sospensione temporanea della sperimentazione del vaccino italo-britannico contro il nuovo coronavirus. “Può infatti capitare – spiega Garattini - che durante uno studio clinico controllato su un farmaco insorgano eventi avversi che possono riguardare uno o più pazienti e che vanno approfonditi prima di continuare la sperimentazione. Nel caso del vaccino sviluppato dall'Università di Oxford, i ricercatori hanno registrato un evento avverso sospetto e AstraZeneca, in modo corretto, ha deciso di fermare tutto e indagare prima di andare avanti con i test clinici in altri paesi, come da programma.”
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