Edicola

03/07/2020

Debito sorvegliato speciale Gentiloni: «Serve un piano»

Il Sole 24 Ore, 03/07/2020
Marco Rogari Gianni Trovati
Nelle trattative comunitarie sul Recovery Fund, che si svolgeranno nelle prossime settimane, l'Italia “potrà contare di più se non cancella, fra i suoi obiettivi, quello del controllo del debito pubblico”, perché senza un impegno specifico diventerà “difficile avere un ruolo negoziale efficace”. Lo ha sottolineato il commissario Ue per l’economia, Paolo Gentiloni, nella sua audizione alla commissione sulle Politiche Ue della Camera.
03/07/2020

Richeldi: «Studiamo le cicatrici lasciate dalla polmonite»

Famiglia Cristiana, 03/07/2020
Annachiara Valle
“Stiamo cominciando a vedere adesso i pazienti che hanno avuto la malattia due o tre mesi fa” racconta Luca Richeldi, direttore della Uoc di pneumologia del Policlinico Gemelli, presidente della Società italiana di pneumologia e componente del Comitato tecnico-scientifico della Protezione civile per la gestione dell'emergenza sanitaria Covid-19. “E stiamo constatando che circa un terzo di coloro che hanno avuto la polmonite ha ancora un danno funzionale, cioè ha un polmone che non si è ripreso completamente. Se questo danno funzionale sia definitivo, permanente, progressivo o se si risolva da solo o con le terapie non lo sappiamo ancora. Purtroppo, dai segnali che ci vengono dalla Cina e dagli studi su virus simili, pensiamo che alcuni danni potrebbero permanere”. Tutti gli ospedali hanno attivato e stanno attivando, i day hospital post Covid, continua Richeldi: sono “ambulatori multidisciplinari che prevedono, oltre allo pneumologo, anche infettivologi, geriatri, nefrologi, cardiologi”. Questo perché, trattandosi di un virus nuovo, “bisogna verificare cosa è successo, oltre che a livello polmonare, anche sul sistema nervoso centrale, sul cuore, i reni”.
03/07/2020

Prepararsi al futuro

Internazionale, 03/07/2020
Jennifer Kahn
I vaccini panvirali (efficaci contro un'ampia gamma di ceppi: per esempio tutti i tipi di virus dell'influenza o un considerevole gruppo di coronavirus invece di uno solo) stanno diventando una possibilità reale. Negli ultimi anni è stato sviluppato un certo numero di vaccini universali per l'influenza che invece di attaccare la testa globulare del virus, che muta facilmente, attaccano il gambo, che non muta quasi mai. Un altro nuovo metodo è quello dei vaccini mRna, che sfrutta l'Rna messaggero - una specie di corriere che comunica le istruzioni genetiche per la produzione delle proteine - per innescare la risposta del sistema immunitario. I vaccini mRna presentano vantaggi potenzialmente enormi, in parte perché possono essere prodotti con molta rapidità (un solo mese invece di sei per un ceppo conosciuto, tra i due e i tre mesi per uno nuovo), ma anche perché possono essere realizzati su vasta scala e sono molto adattabili: se un ricercatore riesce a creare una base che funziona con questo coronavirus, sarà facile adattarla per il prossimo. Il principale ostacolo allo viluppo di questi vaccini è la mancanza di fondi.
02/07/2020

Medici di famiglia e farmacisti morti «Nessun risarcimento per il Covid»

Corriere della Sera, 02/07/2020
Giuseppe Guastella
Farmacisti, medici, pediatri, dentisti e tutti gli altri operatori sanitari che svolgono un'attività libero-professionale non hanno diritto ad alcun risarcimento in caso di contagio da covid-19. Questo perché, a differenza dell’Inail, le compagnie assicurative private (alle quali i professionisti versano in media tra i mille e i duemila euro l'anno) non considerano il contagio un infortunio sul lavoro e non coprono i danni. Lo fanno solo se l'assicurato ha stipulato una polizza anche contro le malattie, cosa molto rara in Italia, perché il Servizio sanitario nazionale cura gratuitamente.
02/07/2020

Semplificazioni, rinvio dopo l`ultimo scontro. Conte insiste sul calo Iva

Il Messaggero , 02/07/2020
A.Gen.
Dopo lo stop imposto dal ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, e da tutti gli alleati propensi ad abbattere piuttosto il costo del lavoro e ad affrontare la questione assieme alla riforma complessiva del fisco, il premier Giuseppe Conte torna a proporre di tagliare l'Iva “in via sperimentale” e “in modo selettivo” da settembre a fine anno per chi paga con carta di credito o bancomat. La sforbiciata chiesta da Conte è del 10% e costerebbe circa 3 miliardi. In pratica, chi usa la moneta elettronica non pagherebbe l'Iva in bar e ristoranti, per i quali l'imposta è del 10%, e pagherebbe solo il 12% (contro attuale 22%) in alberghi e negozi di abbigliamento. Secondo Conte “servirà a dare una scossa ai consumi e a rodare il meccanismo anti-evasione”.
02/07/2020

Virologi contro Zangrillo «Troppa euforia sui dati. È in atto un nuovo ciclo»

Il Giornale, 02/07/2020
Maria Sorbi
“Affermare che il rischio pandemico abbia cessato di esistere non ha nessuna base scientifica, può essere causa di disorientamento e indurre una parte della popolazione a non rispettare le indicazioni di contenimento che invece devono essere mantenute” poiché “è solo grazie alle misure di contenimento adottate con il lockdown che è stato possibile arrestare la progressione dell'ondata epidemica”. Lo affermano le società scientifiche Simit (infettivologi), Siaarti (anestesisti rianimatori), Simg (medici di famiglia), Sid (diabetologi) e Sigot (geriatri), in risposta al ‘manifesto dell'ottimismo’ promosso dall'anestesista del San Raffaele Alberto Zangrillo.
02/07/2020

Remdesivir tutto agli Usa: «Prima gli americani». Casi boom: 4 luglio a casa

Il Giornale, 02/07/2020
Andrea Cuomo
Gli Stati Uniti hanno fatto scorta di Remdesivir, “uno dei due farmaci che hanno dimostrato di funzionare contro Covid-19, senza lasciare praticamente nulla a Regno Unito, Europa o alla maggior parte del resto del mondo” denuncia il quotidiano The Guardian. “Le prime 140mila dosi, fornite per le sperimentazioni farmacologiche in tutto il mondo, sono state esaurite e l'amministrazione Trump ha ora acquistato più di 500mila dosi, che è tutta la produzione di Gilead per luglio e il 90 per cento di agosto e settembre”.
01/07/2020

Dl rilancio: Federfarma, in farmacia anche medicinali delle strutture pubbliche

Borsaitaliana.it, 01/07/2020
Federfarma soddisfatta per l'approvazione in commissione Bilancio alla Camera dell'emendamento al Dl rilancio che favorisce la distribuzione da parte delle farmacie di medicinali solitamente distribuiti direttamente dalle strutture pubbliche. 'La misura - afferma Marco Cossolo, presidente Federfarma - è in linea con le richieste avanzate da Federfarma per andare incontro ai bisogni dei pazienti, in particolare di quelli più fragili come gli anziani e i malati cronici e agevola le famiglie'.
01/07/2020

In farmacia medicine per cronici

La Sicilia, Catania, 01/07/2020
“È in atto da anni un calo della spesa farmaceutica convenzionata e dei margini delle farmacie. Anche per questo il rientro in farmacia di tutti i farmaci è un obiettivo prioritario di Federfarma” afferma il segretario nazionale Roberto Tobia. “L'emendamento al DI Rilancio, appena approvato, va in questa direzione, con un vantaggio per i cittadini e per il Ssn. Rientra in una modalità di assistenza sanitaria sempre più diffusa sul territorio, riservando agli ospedali i malati acuti”.
01/07/2020

La scuola, la sanità e i consumi. Cosa serve per la ripresa

Corriere della Sera, 01/07/2020
Dario Di Vico
La pandemia ha evidenziato la fragilità del sistema sanitario per “sforzi di risanamento finanziario che sono andati oltre il necessario” e non hanno tenuto conto di un ripensamento complessivo in grado di rimodulare l'offerta sanitaria. Da questa consapevolezza si può ripartire, considerando che la spesa sanitaria italiana è del 6,5% contro il 7,8% della media Ue, che dal 2008 al 2018 c'è stata una riduzione di medici e di infermieri e che sono aumentati i paramedici a partita Iva. Lo rileva «Stress test Italia», il rapporto Censis sulla pandemia, in cui si sottolinea che lo sviluppo post-covid non dipenderà dai documenti di pianificazione, anche se ben fatti, ma dall'insieme dei soggetti operanti nella società.
01/07/2020

Un altro virus isolato in Cina: «Dai maiali passa all’uomo»

Il Messaggero, 01/07/2020
Michelangelo Cocco
In Cina è stato scoperto il virus di nuova influenza suina capace di compiere il "salto di specie", passando dai maiali agli esseri umani ma che, finora, non sarebbe ancora in grado di trasmettersi da persona a persona. Il nuovo virus, battezzato G4, è descritto in uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Pnas. I ricercatori avvertono che bisognerà approntare e applicare immediatamente tutte le misure atte a contenere la diffusione del virus tra i suini e i lavoratori dell'industria della carne. Il timore è che G4, come il Covid-19, prima o poi riesca mutare trasmettendosi tra gli esseri umani e dando origine a una nuova pandemia.
30/06/2020

Covid, giù i contagi Ma l`Oms avverte "Non è ancora finita"

La Stampa, 30/06/2020
Chiara Baldi
In Italia l’epidemia del Covid-19 sembra stia rallentando, ma nel resto del mondo la pandemia non accenna a fermarsi, colpendo duramente in Usa e Brasile e con una recrudescenza allarmante in Austria. L'Oms avverte: “Non è ancora finita, spiace dirlo ma il peggio deve ancora arrivare. Un mondo diviso aiuta il virus a diffondersi”.
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