Edicola

23/10/2020

Crescono i positivi: oltre 16 mila Allarme decessi, sono 136

La Repubblica, 23/10/2020
Maria Novella De Luca
Il ministro della Salute, Roberto Speranza, apre ai tamponi rapidi in farmacia. “Accogliamo le dichiarazioni del ministro Speranza con il consueto spirito di servizio - commenta il presidente di Federfarma nazionale Marco Cossolo - e siamo pronti fin da subito ad avviare un confronto con le autorità sanitarie per definire un protocollo che consenta di svolgere tale attività in farmacia”.
23/10/2020

Ferrari: "Un call center unico per avvisare i positivi E Immuni funzionerà"

La Repubblica, 23/10/2020
Riccardo Luna
La gestione dell’app Immuni è stata trasferita, come previsto, dalla start-up che l’ha creata a Sogei e PagoPa. Scaricata da oltre 9 milioni di Italiani, non riesce ancora ad essere uno strumento efficace nella segnalazione dei casi positivi al coronavirus. “Finora è stato difficile far eseguire sempre ed efficientemente la procedura di caricamento (dei dati ndr) in tutte le varie regioni” osserva Luca Ferrari, creatore di Immuni.  “Una soluzione efficace potrebbe consistere nel centralizzare la gestione della procedura, chiamando al telefono i positivi, qualora fossero utenti di Immuni, per supportarli nel caricamento dei propri dati”.
22/10/2020

Oltre 2.300 in terapia intensiva Ecco la soglia per il lockdown

Corriere della Sera, 22/10/2020
Fiorenza Sarzanini
Il Governo sta procedendo «in maniera graduale» nelle misure per contrastare la pandemia, con l’obiettivo di tenere aperte le attività produttive e le scuole. Se però il numero dei contagiati e, soprattutto, quello dei ricoverati continueranno ad aumentare velocemente, si dovrà valutare l’opportunità di altre chiusure progressive o, forse, di un nuovo lockdown. Tali misure verranno prese in considerazione al raggiungimento di 2.300 persone in terapia intensiva: questa la spoglia oltre la quale potrebbero scattare interventi più drastici.
22/10/2020

Ippolito: i decessi continueranno Ma possiamo bloccare il trend

Avvenire, 22/10/2020
“L'incremento dei casi dell'ultima settimana-dieci giorni è certamente preoccupante” afferma Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell'Istituto nazionale per le Malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma e membro del Comitato tecnico scientifico. “Rispetto a marzo-aprile oggi abbiamo un quadro più chiaro, visto che il numero di tamponi che facciamo in questi giorni è cinque volte superiore a quelli che si facevano tra marzo e aprile, per cui riusciamo ad intercettare moltissimi asintomatici che prima ci sfuggivano. Un dato che rimane stabile da qualche mese ormai è la percentuale dei ricoverati in reparto (circa 4,5%) e in terapia intensiva (0,5%) rispetto al totale dei positivi. Sembrano numeri piccoli, ma su 10mila casi giornalieri stiamo parlando di 450 ricoverati e 50 ammessi in terapia intensiva al giorno”. Ora più che mai serve l’impegno di tutti, sottolinea Ippolito: “Nessun provvedimento, neanche il più drastico, serve se non è accompagnato dalla responsabilità individuale e collettiva di ciascuno di noi”.
21/10/2020

Brusaferro: “Limitiamoci alle attività necessarie”

Corriere della Sera, 21/10/2020
Margherita De Bac
“II sistema sta reagendo anche se nelle aree più colpite i dipartimenti di prevenzione sono sotto stress. Per questo è necessario intervenire tempestivamente per modificare l'andamento dell'epidemia” afferma Silvio Brusaferro, presidente dell'Istituto superiore di Sanità e componente del Comitato tecnico scientifico. “È importante che ci sia un'allerta nazionale oltre a misure più restrittive e mirate in ambiti regionali e locali, come ad esempio sta avvenendo in Lombardia e Campania dove il virus si sta diffondendo più velocemente”. In questa fase è fondamentale “limitare i contatti a quelli necessari evitando tutte le occasioni in cui ci può essere il rischio trasmissione. Salvaguardando però attività essenziali, come lavoro e scuola”.
21/10/2020

Crisanti: “Chiusure e sacrifici? Non all’infinito. Così l’Italia ha perso il suo vantaggio”

Avvenire, 21/10/2020
Lucia Bellaspiga
“Tutte le misure che adesso sono state prese avranno un effetto sul numero degli infetti e speriamo anche dei ricoverati in terapia intensiva, ma non possono essere imposte e accettate a tempo indeterminato. Il problema non è abbassare il numero dei contagi, perché questo siamo stati bravi a farlo con due mesi di lockdown. Il problema è che poi non siamo stati in grado di tenerli bassi. Se non si risolve non ne usciremo più”. Lo afferma il microbiologo Andrea Crisanti, sostenitore della necessità di mettere a punto un piano per potenziare i tamponi, ma in maniera mirata.
20/10/2020

Quirinale: Mattarella riceve i vertici di Federfarma e Sunifar

Sanità24, 20/10/2020
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto ieri pomeriggio al Quirinale il presidente di Federfarma, Marco Cossolo, con il segretario nazionale, Roberto Tobia, e il presidente del Sunifar, Giovanni Petrosillo. Durante l’incontro i rappresentanti delle farmacie private hanno omaggiato  il presidente Mattarella con la pubblicazione realizzata per i 50 anni di attività della Federazione, ringraziandolo “per le parole di apprezzamento e incoraggiamento pronunciate nei momenti più duri dell'emergenza sanitaria nei confronti dei farmacisti, impegnati in prima linea a tutela della salute dei cittadini”.
20/10/2020

Gallina Toschi: «Siamo andati oltre le nostre aspettative»

Il Resto del Carlino, 20/10/2020
In Emilia Romagna la campagna per il tracciamento degli studenti e dei loro familiari, con test sierologici gratuiti nelle farmacie, sta avendo un grande riscontro. “Siamo partiti con 660 in Emilia Romagna” racconta il presidente di Federfarma Emilia Romagna Achille Gallina Toschi. Ora “se ne sono aggiunte molte altre arrivando a 832. In provincia di Bologna il numero è di 203 farmacie”. La campagna nasce da un accordo con la Regione: “Parlando con l'assessore Raffaele Donini abbiamo ritenuto che le farmacie, per la loro distribuzione capillare sul territorio, siano il luogo ideale anche per la professionalità degli operatori, dove eseguire i test rapidi e scovare sempre più asintomatici” spiega Gallina Toschi.
19/10/2020

Mantovani: "Attenzione a parlare solo di virus saltati milioni di esami oncologici"

La Stampa, 19/10/2020
Francesco Rigatelli
“Non dobbiamo parlare solo di coronavirus, il che non vuoi dire abbassare la guardia, ma non ripetere gli errori della prima fase”. Lo afferma l’immunologo Alberto Mantovani che sottolinea: “I numeri sul cancro sono drammatici. Nei mesi scorsi abbiamo perso un milione e mezzo di esami senologici e ci sono dati simili su altri tumori. Le persone hanno paura di ospedali e ambulatori e questo provoca danni enormi, mentre tutto si può fare in sicurezza”.
18/10/2020

Brusaferro: «Intervenire ora per fermare l`escalation»

Il Sole 24 Ore, 18/10/2020
Marzio Bartoloni
“Dobbiamo evitare che accada quello che abbiamo visto negli altri Paesi perché la nostra curva del virus non è diversa da quella degli altri” dichiara Silvio Brusaferro, presidente dell'Istituto superiore di Sanità e membro del Comitato tecnico scientifico. I risultati delle restrizioni adottate nell’ultimo Dpcm a livello nazionale e, “nel caso ce ne fossero subito dopo anche a livello regionale, non li vedremo prima di 10-15 giorni. Per questo non dobbiamo stupirci se nei prossimi giorni continueremo a vedere una crescita ancora importante dei positivi”. In particolare, “bisogna rafforzare la consapevolezza che dobbiamo adottare misure precauzionali più attente a livello personale, familiare e di comunità. Il 70% dei contagi avviene in famiglia”.
17/10/2020

Bankitalia: terzo trimestre a 12%, due anni per tornare al pre Covid

Il Sole 24 Ore, 17/10/2020
Davide Colombo
“Il risultato del Pil italiano del terzo trimestre, che verrà diffuso a fine mese sarà superiore alle stime” afferma il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco. Tuttavia nonostante le previsioni relative al terzo trimestre segnino un +12%, ci vorranno almeno due anni per tornare ai livelli di economia pre-Covid, spiega Visco, sottolineando: “Bisogna ben utilizzare le risorse del Recovery Fund investendo su innovazione, tecnologia ed educazione”.
16/10/2020

Locatelli: «Blocco totale? Si può evitare»

Corriere della Sera, 16/10/2020
Margherita De Bac
“Siamo certamente in tempo” per invertire la rotta dei contagi, “ma dipende da come i singoli cittadini e, insieme, come Paese, siamo disposti a fare, perché questo possa avvenire. È quindi fondamentale che tutti, nessuno escluso, facciano quanto è nelle proprie possibilità per limitare la diffusione del virus”. Lo afferma Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità e componente del Comitato tecnico-scientifico. “Non ci possiamo proprio più permettere deviazioni dalle buone regole”. I focolai sparsi nel Paese sono molti: “è prioritario identificarli e interrompere le catene di trasmissione – spiega Locatelli - per limitarne appunto la propagazione. È chiaro che quanto più elevato è il numero di focolai e la dimensione numerica dei nuovi casi, tanto più impegnativo o addirittura impossibile diventa il compito dei dipartimenti di prevenzione”.
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