Edicola

17/02/2020

Cina, 60 milioni ai domiciliari. “Xi sapeva tutto dal 7 gennaio”

Il Mattino, 17/02/2020
Michelangelo Cocco
La leadership cinese era al corrente della diffusione del morbo almeno due settimane prima dell’annuncio ufficiale della sua trasmissione tra esseri umani. La notizia è stata rivelata dal giornale ufficiale del Partito, che ha pubblicato un discorso pronunciato in questi ultimi giorni da Xi durante una riunione del Comitato dell’Ufficio politico.  Xi ha assicurato che l’obiettivo di “una società moderatamente prospera” entro il 2021 resta alla portata del Paese  e accusato le autorità locali di non aver attuato le direttive provenienti da  Pechino. Si inaspriscono le restrizioni per combattere l’epidemia nella provincia dell’Hubei (che concentra l’80% dei contagiati e il 96% dei decessi). Xi ha anche affermato la necessità di un coordinamento stretto e di scambio di informazioni per combattere il virus, sia all’interno del Paese che con la comunità internazionale.
17/02/2020

La crociata di Trump contro i prezzi bassi dei medicinali

La Repubblica – Affari e Finanza, 17/02/2020
Anna Lombardi
Un recente studio della Casa Bianca accusa i governi stranieri di approfittare slealmente delle ricerche farmaceutiche statunitensi, tenendo artificialmente bassi i prezzi delle medicine made in USA. Il risultato – scrive la ricerca – è un rallentamento dell’innovazione, un calo della competitività e un aumento dei prezzi nel luogo dove quei farmaci sono stati scoperti. Nel 2001 un farmaco americano in Europa costava il 51% del prezzo originale, oggi costa il 32%.   Inoltre farmaci che costano migliaia di dollari in Europa vengono forniti gratuitamente ma solo negli ospedali pubblici e questo impedirebbe la competitività perché il venditore non può  fornire i suoi prodotti a nessun altro.  Secondo alcuni  la differenza di costo dipende invece dalle assicurazioni sanitarie  obbligatorie.
16/02/2020

“Epidemia in Africa? Il caldo può essere nostro alleato”. Intervista a Stefano Vella

Il Messaggero, 16/02/2020
Graziella Melina
Le preoccupazioni dell’OMS che l’epidemia arrivi in Africa – dove finora è risultata positiva una sola persona -  si basano sul fatto che se l’epidemia colpisce Paesi dove i sistemi sanitari sono deboli, contenere il virus e curare i malati può essere un problema. Stefano Vella, ex direttore del Centro Nazionale per la Salute globale e docente all’Università Cattolica di Roma, dubita che ci sia una epidemia in Africa: se ci fosse andrebbe aiutata con i mezzi diagnostici messi a punto dai cinesi. Nel mondo l’influenza ha contagiato più di un miliardo di persone e anche l’influenza – come il coronavirus- causa polmonite virale che può essere fatale. Per fortuna abbiamo un vaccino grazie al quale l’influenza causa meno morti di quel che potrebbe perché la letalità, senza vaccino, è superiore a quella del coronavirus.
15/02/2020

Made in Italy. Alimentare farmaci e moda trainano l’export 2019. La meccanica bloccata dall’epidemia

Il Sole 24 ore, 15/02/2020
Luca Orlando
A dicembre, come per l’intero anno 2019, sono alimentari, abbigliamento e soprattutto farmaci a tirare la volata all’export, permettendo al made in Italy di chiudere l’anno in crescita del 2,3%, un risultato non banale nel contesto globale. La farmaceutica supera i 30 miliardi, aggiungendo 6,6 miliardi al bilancio del made in Italy.
15/02/2020

Sanità, la lezione del virus

Corriere della Sera, 15/02/2020
Sergio Harari
La Cina ha risposto all’emergenza con qualche ritardo iniziale ma con una efficienza che nessun altro Paese avrebbe potuto mettere in campo. Immediata la reazione dei ricercatori. Praticamente sigillata una citta più grande  e popolosa della Lombardia. Costruito un ospedale in 10 giorni. Cosa succederebbe se una epidemia colpisse un paese europeo o americano o, peggio ancora, africano? In Italia impieghiamo anni per realizzare i prefabbricati per i terremotati e l’isolamento del vuirus allo Spallanzati è stato ottenuto grazie alla passione più che agli investimenti
Sergio   Harari – pneumologo e ricercatore   - osserva che se dobbiamo trarre una lezione da questa tragedia dobbiamo sviluppare una strategia di investimenti nel SSN: la costituzione di due differenti Ministeri, uno per l’Istruzione e l’altro per la Ricerca e l’Università, puo’ essere un primo passo “che speriamo faciliti politiche con conseguenti finanziamenti adeguati e continuativi, che però devono arrivare. Da subito.”
14/02/2020

"Il reddito aiuta il Pil dell’Italia" Ma siamo ultimi per crescita nella Ue

La Stampa, 14/02/2020
Marco Bresolin
L'Italia si conferma ultima nella classifica della crescita dei Paesi europei. La Commissione Ue stima che nel 2020 il Pil crescerà soltanto dello 0,3%. La previsione è stata rivista al ribasso, poiché in autunno era pari allo 0,4%. E il prossimo anno non dovrebbe andare oltre lo 0,6% (contro lo 0,7% pronosticato pochi mesi fa). L'unica “consolazione” per il governo, in particolare per la componente 5 Stelle, è legata al reddito di cittadinanza, che secondo i tecnici Ue sta dando un sostegno alla crescita, seppur moderato.
14/02/2020

La virologa Ilaria Capua gela tutti: «Non si pensi che l`Italia sia immune»

Il Tempo, 14/02/2020
Francesca Mariani
“Quest'infezione non andrà via in una settimana e arriverà anche in Italia. Farà il giro del mondo e combinerà guai nei Paesi più poveri, quindi organizziamoci”. Lo afferma la scienziata Ilaria Capua, secondo cui “il contagio arriverà in Italia”. Non c’è quindi tempo da perdere, bisogna ricorrere ai ripari. Una delle soluzioni potrebbe essere, suggerisce Capua, il telelavoro: “le aziende che hanno la possibilità di farlo cominciano a pensarci”.
14/02/2020

Medici in corsia da 20 a 70 anni

Italia Oggi, 14/02/2020
Michele Damiani
Ammissione degli Specializzandi ai concorsi per l'accesso alla dirigenza sanitaria; eliminazione del blocco delle attività per i medici che abbiano superato i 40 anni di professione, con il limite massimo fissato a 70 anni di età; erogazione di cure palliative da parte di specialisti in medicina di comunità e cure primarie. Sono alcuni degli emendamenti al Milleproroghe (dl 162/2019), approvati dalle Commissioni affari costituzionali e bilancio della Camera, finalizzati a scongiurare la carenza di personale sanitario, un problema più volte sottolineato da organizzazioni di categoria ed enti pubblici.
13/02/2020

Rappuoli: "Scoprire il vaccino è una sfida globale. Ci vorrà un anno, ma ce la faremo"

La Repubblica, 13/02/2020
Elena Dusi
La corsa al vaccino contro il Covid-19 (così l’Oms ha rinominato il nuovo coronavirus 2019-nCoV) è in pieno svolgimento. Vi partecipano molti laboratori nel mondo, spiega lo scienziato Rino Rappuoli: “aziende biotech capaci di mettere a punto un vaccino partendo dal genoma del virus, altri che studiano vettori virali per somministrarlo ai pazienti. C'è chi seguirà il metodo tradizionale, partendo dal coronavirus inattivato e inoculato. Ognuno sta facendo quel che gli riesce meglio. È in corso uno sforzo mondiale. Noi siamo disponibili a fornire gli adiuvanti”, che “vengono aggiunti ad alcuni vaccini per potenziarne la risposta immunitaria”. Le azioni svolte dai vari attori coinvolti sono coordinati dal Cepi (Coalition for Epidemie Preparedness and Innovations). “È una non profit norvegese nata nel 2015 ai tempi di Ebola proprio per mettere a punto un vaccino” spiega Rappuoli. “Oggi si occupa di tutte le epidemie emergenti.”
13/02/2020

Virus, l’epidemia adesso rallenta. Dimessi i turisti cinesi a Roma

Corriere della Sera, 13/02/2020
Margherita De Bac, Guido Santevecchi
La diffusione del Covid-19 sembra essere al momento sotto controllo.  I venti turisti cinesi che avevano avuto contatti con la coppia di connazionali risultati infetti hanno finito la quarantena risultando sempre negativi ai test e sono stati dimessi dall’ospedale Spallanzani. I due coniugi malati restano in terapia intensiva: migliorano a poco a poco, ma la guarigione è ancora lontana. Non presenta sintomi, invece, il ricercatore italiano contagiato a Wuhan. Resta alta la guardia negli aeroporti, dove viene misurata la temperatura ai passeggeri in arrivo con voli internazionali. L'epidemia comincia a rallentare: conta finora circa 45.200 casi accertati e 1115 morti, quasi tutti in Cina, dove secondo il presidente Xi Jinping le guarigioni stanno aumentando.
13/02/2020

Pil, Bruxelles lima le stime per l’Italia dello 0,1 per cento

La Repubblica, 13/02/2020
Alberto D’Argenio
La Commissione Ue taglia leggermente le previsioni di crescita 2020 per l'Italia. L’intera economia dell’Europa subisce un rallentamento rispetto all'1,2% previsto a novembre, anche se per ora Bruxelles non dovrebbe quantificare il possibile impatto del coronavirus sul Pil della zona euro, limitandosi a definirlo un serio rischio per il futuro. Ulteriori rischi potrebbero arrivare anche dalla Brexit, se nei prossimi mesi l'Unione e il Regno Unito non troveranno un accordo sui futuri rapporti commerciali tra i due blocchi. Nonostante i dati negativi degli ultimi mesi, l'economia italiana regge, anche se resta l'ultima dell'Unione europea.
12/02/2020

Burioni: "C’è soltanto la qua-ran-te-na"

Italia oggi, 12/02/2020
Massimiliano Lenzi
“Fin quando la Cina non  riuscirà a controllare l'epidemia, non abbiamo altro metodo se non quello di dire agli italiani di non andare in Cina e di mettere in quarantena tutte le persone che ritornano dalla Cina. Non è una misura razzista, perché non vale solo per i cinesi ma è rivolta a qualunque essere umano sia stato in Cina e ne torni”. Roberto Burioni, professore e virologo, risponde alle sollecitazioni di Pechino all'Italia con i cinesi che invitano il nostro paese a essere “razionale e seguire la scienza”.
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