Edicola

27/01/2021

L’allarme del Fmi sul Pil italiano: "La crescita frena"

La Stampa , 27/01/2021
Francesco Semprini
“Se l'Italia dovesse fallire nell'utilizzo dei fondi Next Generation Ue volti a sostenere le prospettive del Pil a medio termine, questo potrebbe esercitare pressioni al ribasso sul rating sovrano”. Il monito arriva dall’agenzia Ficht, contemporaneamente all’aggiornamento del World Economie Outlook del Fondo monetario internazionale, che taglia le previsioni di crescita per l'anno in corso al 3%, rispetto al +5,2% ipotizzato a ottobre.
27/01/2021

E ora lo Stato scommette sul vaccino tutto italiano

La Repubblica , 27/01/2021
Elena Dusi
ReiThera, l’azienda biotech di Castelromano (Roma) che sta mettendo a punto un ulteriore vaccino anti-Covid, sarà finanziata con 81 milioni di fondi pubblici. La sperimentazione, dopo gli incoraggianti risultati della prima fase, è giunta alla fase 2. Il vaccino, interamente italiano, presenta diversi vantaggi: si somministra in un’unica dose, si conserva a temperatura di frigo (2-8 gradi) e, nel caso, può essere aggiornato alle varianti di coronavirus in 2-3 mesi. Per la fase 2 a febbraio ReiThera arruolerà 900 volontari e i risultati arriveranno in tarda primavera. La fase 3, che coinvolgerà circa 10mila volontari, potrebbe allargarsi all'estero e i risultati dovrebbero essere disponibili in estate. Se il vaccino verrà approvato, L’azienda sarà in grado di produrne 10 milioni di dosi al mese.
26/01/2021

Variante brasiliana. «Identificato primo caso»

Corriere della Sera , 26/01/2021
Andrea Camurani
Il primo caso di «variante brasiliana» del Covid in Italia è stato identificato a Varese. Il paziente è un uomo di 33 anni di origini brasiliane, risultato positivo al tampone molecolare, rientrato in Italia nei giorni scorsi. I campioni del tampone analizzato sono stati inviati all'Istituto superiore di sanità per poter completare la sequenza del genoma.
26/01/2021

Sanità, su 302 piani di rilancio solo 20 sono stati conclusi

Il Sole 24 Ore , 26/01/2021
Il Recovery plan stanzia 21 miliardi per costruire la sanità del futuro. Ma, alla luce di quanto accaduto in passato, c’è il rischio che molte di queste risorse restino inutilizzate. Un recente rapporto della Corte dei conti sullo stato di attuazione dei progetti di riorganizzazione e riqualificazione dell'assistenza sanitaria nei grandi centri urbani - finanziati con 1,7 miliardi dal 1999 fino al 2006 - rileva che degli originari 302 interventi (258 effettivi), quelli conclusi sono 20, quelli in corso 23, quelli in sospeso 10, i non iniziati 19. Nel report la Corte dei conti esorta il ministero della Salute ad occuparsi non solo dell’erogazione, ma anche del monitoraggio di come i fondi vengono utilizzati dalle Regioni.
25/01/2021

Garattini: «Sono farmaci salva-vita gli Stati tolgano i brevetti»

Il Mattino, 25/01/2021
Lucilla Vazza
“II caso Pfizer e ora anche AstraZeneca erano ampiamente prevedibile. Non possiamo ragionare con la logica di Amazon: clic, ordino e mi arriva il vaccino. Non funziona così. Sono solo i primi di altri possibili intoppi produttivi, logistici o di altra natura”. Lo afferma il farmacologo Silvio Garattini, che spiega: “Ancora una volta è mancata la programmazione, una visione scientifica del problema. Da noi servono 120 milioni di dosi e se anche queste aziende rispettassero le consegne pattuite, avremmo vaccini per circa 38 milioni di italiani entro la fine dell'anno, il che non ci permette di raggiungere l'immunità di gregge. Bisogna cercare in fretta altre soluzioni, fare altri accordi, moltiplicare anche da noi le sperimentazioni già in atto per accelerare le approvazioni dei vaccini migliori. Produrre vaccini è complicatissimo e ragionare come fossero banchi a rotelle è sbagliato”.
24/01/2021

Mantovani: "Non ripetiamo vecchi errori La seconda dose va fatta, nei tempi giusti"

La Repubblica, 24/01/2021
Luca Fraioli
“Una campagna vaccinale rapida e ben fatta arresta la corsa del virus e dunque limita la probabilità di comparsa di mutazioni” dichiara l’immunologo Alberto Mantovani: “Le varianti compaiono infatti quando il virus è libero di correre e di riprodursi: più velocemente si riproduce, più è probabile la comparsa di mutazioni. E tra tutte le mutazioni casuali ce ne posso essere alcune che lo rendono più aggressivo. Non è accaduto solo nel Regno Unito, ma anche in altri Paesi che all'inizio hanno sottovalutato la pandemia e hanno lasciato correre il virus, senza prendere contromisure adeguate”. Quindi, sottolinea Mantovani, la seconda dose di vaccino va fatta “nei tempi suggeriti da chi ha fatto le sperimentazioni”. “I vaccini bastati sul mRNA, come quelli Pfizer-Biontech o Moderna – spiega Mantovani - sono stati progettati per essere somministrati in due dosi a distanza di circa venti giorni. La risposta primaria del nostro sistema immunitario è debole, ma viene rafforzata dal richiamo. Poi ci sono i vaccini che usano la tecnica dell'adenovirus (Oxford-AstraZeneca, Johnson&Johnson, Reithera), che fin dall'inizio sono stati pensati per la dose singola. Anche se il team di Oxford ha poi optato per aggiungere una seconda dose”.
23/01/2021

Recovery, i paletti di Bruxelles su pensioni, giustizia e Pa "L’Italia faccia le riforme"

La Repubblica, 23/01/2021
Alberto D’Argenio, Roberto Petrini
La Commissione europea aggiornale linee guida per accedere ai fondi del Recovery, con nuove indicazioni che valgono per tutti i paesi. Bruxelles insiste sulla necessità di indicare le riforme che accompagneranno gli investimenti finanziati dall'Unione. Per l’Italia tali riforme riguarderanno l’ammodernamento della Pubblica amministrazione e della giustizia, provvedimenti sulle pensioni e misure per aumentare la competitività del Paese. Gli Stati, precisa la Commissione, dovranno “fornire spiegazioni dettagliate su come verranno affrontate le misure proposte e in che modo le criticità verranno risolte”. Inoltre, chi, come l'Italia, registra squilibri eccessivi, è invitato “a spiegare come i piani contribuiranno ad affrontarli”.
22/01/2021

La presidente Lagarde mette in guardia gli Stati membri. Gualtieri: "Non c’è un caso Italia. Miglioreremo il piano come è stato chiesto a tutti".

La Repubblica, 22/01/2021
Tonia Mastrobuoni
La presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, esorta i governi a «rendere operativo, senza ritardi» il Recovery Plan, sottolineando la necessità che «si accelerino i processi di ratifica» e che il rilancio sia disegnato in modo tale da «risolvere debolezze strutturali istituzionali e accelerare la transizione digitale e verde». Il commissario Ue agli Affari economici, Paolo Gentiloni, esorta l'Italia da inviare «un chiaro segnale sulle riforme in relazione alle raccomandazioni che la Commissione ha pubblicato nel 2019». Sull'aderenza ai suggerimenti e alle priorità di Bruxelles, Gentiloni annuncia una stretta vigilanza: la Commissione Ue «sarà guardiana del fatto che questa opportunità non venga sprecata».
22/01/2021

L’Ue ferma i viaggi ma lascia aperte le frontiere L’Ue ferma i viaggi ma lascia aperte le frontiere

La Repubblica, 22/01/2021
Alberto D’Argenio
Nuove misure restrittive per bloccare i viaggi non essenziali all'interno dell'Unione europea e un ulteriore giro di vite ai confini esterni. Questo l’orientamento dei governi europei, riuniti ieri nel nono video-summit dedicato al Covid convocato dal presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, per contrastare con misure condivise la diffusione delle nuove varianti del virus nel continente europeo.
21/01/2021

Scostamento, sì bipartisan. Dote anti crisi sale a 165 miliardi

Il Sole 24 Ore , 21/01/2021
Marco Mobili, Marco Rogari
Via libera, con soli 3 no alla Camera e senza voti contrari al Senato, al nuovo scostamento di bilancio da 32 miliardi. Il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, ha tracciato le linee guida e indicato i criteri del decreto Ristori 5, a cominciare da quello della “selettività” nell'uso delle risorse per interventi “temporanei” come il prolungamento della Cig, l'eventuale proroga del blocco dei licenziamenti e la rimodulazione dell'attività della riscossione. Una strategia, ha sottolineato Gualtieri, necessaria per non appesantire ulteriormente i conti pubblici già in sofferenza. Dall'inizio della pandemia, le Camere hanno approvato interventi con ricaduta sul deficit, collegati direttamente o indirettamente all'emergenza-Covid, per circa 165 miliardi.
21/01/2021

Mantovani - Il vaccino può fermare il killer, fidatevi

Famiglia Cristiana , 21/01/2021
“Non sappiamo ancora quanto duri esattamente la protezione che il vaccino dà” e “nessun vaccino protegge il 100% delle persone: una ogni tanto non risponde” afferma l’immunologo Alberto Mantovani, che spiega: “Quando il contagio è raro questo non è un problema, ma con questo virus che circola molto bisognerà proteggersi ancora per un po'”. Inoltre vaccinarsi serve perché “sappiamo che il primo vaccino approvato protegge almeno per sei mesi, quanto basta, come per l'influenza, per superare la stagione invernale, ma si spera che duri di più”.
20/01/2021

Cavaleri: "Presto l’ok a un nuovo farmaco se le varianti ci imporranno di cambiarlo"

La Repubblica, 20/01/2021
Michele Bocci, Alberto D’Argenio
Le varianti del virus possono rendere inefficace il vaccino? “I primi dati sulla variante inglese ci dicono che non impatta sul vaccino - risponde Marco Cavaleri, responsabile vaccini dell'Ema - mentre c'è qualche preoccupazione su quelle brasiliana e sudafricana: stiamo aspettando gli studi per verificare se queste due varianti, come temuto, incidano sul vaccino ed eventualmente in quale misura”.
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