Telemedicina e telerefertazione in farmacia, Cossolo: “Investire in infrastrutture tecnologiche”

10/08/2020 10:14:53
Sempre più cittadini, durante il lockdown, hanno trovato risposta ai loro bisogni di salute grazie ai servizi di screening e prevenzione forniti dalle farmacie. Questo, uno dei principali aspetti emersi dalla conferenza stampa, tenutasi martedì 4 agosto, nella sede di Federfarma Brescia, per presentare i dati provinciali, regionali e nazionali sull’utilizzo dei servizi di telemedicina in farmacia durante la pandemia. Le risorse ospedaliere e specialistiche, tutte impegnate a fronteggiare l’epidemia, hanno infatti cessato le attività ambulatoriali differibili e, in parallelo, i pazienti hanno sviluppato timori nell’accedere al pronto soccorso per il rischio di contrarre il Coronavirus. In questo contesto, le farmacie hanno confermato il loro ruolo chiave di presidio sanitario di prossimità, continuando a dispensare i farmaci e ad effettuare un controllo sul loro corretto uso, ma anche a fornire servizi aggiuntivi ai cittadini.  

Sono stati quattro i punti sottolineati dal presidente di Federfarma, Marco Cossolo, nel corso dell’incontro. Innanzitutto, il fatto che “durante la pandemia, i cittadini ancora una volta hanno trovato nel farmacista una figura professionale di fiducia e nella farmacia un luogo sicuro dove trovare risposte ai propri problemi di salute. In secondo luogo – continua Cossolo – va sottolineato che il problema dell'emergenza e, più in generale, quello della riorganizzazione della sanità, può essere risolto attraverso la presa in carico del paziente cronico sul territorio e lasciando agli ospedali la cura delle patologie acute”, aspetto emerso in tutta la sua urgenza durante il periodo dell'emergenza. In questo nuovo modello di gestione territoriale del paziente la farmacia dovrà svolgere un ruolo sempre più centrale, anche grazie alla capillarità della rete delle farmacie che consente un facile e uguale accesso ai servizi da parte dei cittadini su tutto il territorio.   “È necessario che i decisori politici investano, con eventuali fondi che arrivano dall'Europa o fondi propri, non in ospedali bonsai come possono essere le case della salute, ma potenziando le infrastrutture tecnologiche, colmando il divario digitale che ancora persiste in determinate aree del Paese. In questo modo si potrà consentire un’implementazione e un’erogazione diffusa e omogenea dei servizi di telemedicina che rappresenta il futuro soprattutto nella gestione delle patologie croniche e dei pazienti più fragili.”
 Dall’analisi dei dati emerge che, in Lombardia, nel periodo di lockdown, sono stati eseguiti nelle farmacie territoriali 2.419 elettrocardiogrammi, di cui 1.151 nella provincia di Brescia e 507 in quella di Bergamo. Nel medesimo periodo del 2019 erano stati in totale 4.589, di cui 1.879 nel Bresciano e 1.056 nella Bergamasca. A livello nazionale, invece, nello stesso periodo, si evidenzia un incremento del +109,86% degli accessi alle farmacie per dolore toracico rispetto al 2019. I pazienti sono stati tutti sottoposti a un ecg, che è stato refertato a distanza dal cardiologo.
“I dati evidenziano l’importanza dei servizi di telemedicina e di telerefertazione in farmacia, oltre che per il monitoraggio e lo screening, per la possibilità di un intervento immediato e mirato in caso di urgenza. È stato infatti possibile indirizzare in ospedale solo i pazienti che necessitavano effettivamente di trattamenti urgenti e di identificare precocemente quei casi in cui un ritardo diagnostico avrebbe potuto peggiorare fortemente la prognosi del paziente. Si sono così ridotti il rischio di contagio legato all’accesso al pronto soccorso e la pressione sugli ospedali” spiega Clara Mottinelli, presidente di Federfarma Brescia.
“Ciò che manca per arrivare a una diffusione generalizzata dei servizi di telemedicina in farmacia è il convenzionamento di tali servizi con il SSN” ha dichiarato il presidente del Sunifar Gianni Petrosillo. Ci si arriverà attraverso due passaggi: “Quello della sperimentazione della farmacia dei servizi, sospesa nell’emergenza sanitaria e pronta ora a ripartire, e quello del rinnovo della Convenzione, elemento per l’inclusione dei nuovi servizi di telemedicina tra le prestazioni a carico del SSN”. Il presidente Sunifar aggiunge: “Proprio perché la telemedicina è un servizio finalizzato all’assistenza a distanza dei pazienti, la sua applicazione è ancora più indispensabile nelle aree interne e di montagna, dove piccoli centri sono serviti da ospedali situati a notevole distanza e mal collegati. L’attivazione di questi servizi in tali aree va contro l’idea di un approccio ai problemi della sanità che risponde a logiche commerciali e non sociali”. Nei piccoli centri infatti i ricavi che possono derivare da tali attività sono insufficienti a garantire la sostenibilità del servizio e le farmacie devono essere supportate per poter svolgere la propria attività. L’obiettivo è dunque: “Portare l’assistenza nelle aree dove l’algoritmo economicità deve essere superato dalla risposta ai bisogni di salute delle persone”.
Petrosillo – in un commento rilasciato a Filodiretto – ha anche fatto riferimento anche al Piano di emergenza autunno” per la provincia di Bergamo, “un tavolo di confronto fra molte componenti che hanno avuto un ruolo fondamentale nell'emergenza appena conclusa e che mira a creare un coordinamento nel caso in cui dovesse ritornare la pandemia. A questo tavolo partecipano i sindaci, l’ordine dei medici e quelli delle professioni sanitarie, dei farmacisti, la Federfarma, la Confcooperative, le RSA del territorio e i dirigenti dell'azienda sanitaria.”
“Le farmacie si sono confermate luogo sicuro dove i cittadini possono trovare servizi efficienti e supporto professionale e umano. Da settembre ripartirà la sperimentazione della farmacia dei servizi e contiamo dai primi mesi del 2021 di arrivare alla completa dematerializzazione delle ricette, cui il farmacista potrà accedere dal fascicolo sanitario elettronico”, annuncia Annarosa Racca, presidente Federfarma Lombardia, tracciando un percorso che porterà all’ulteriore digitalizzazione e potenziamento dell’attività delle farmacie a favore dei cittadini.

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