Dl agosto, Petrosillo (Sunifar): “Un vero e proprio cambiamento culturale puntare sui piccoli centri e sulle aree montane”

31/07/2020 10:46:28
"Per l'attuazione del Programma Nazionale di Riforma del triennio 2021-23, in applicazione agli impegni connessi con il Recovery Plan stabilito in sede europea, e per gli investimenti a esso connesso, il governo è impegnato a porre 'particolare attenzione alle aree interne e a quelle montane'": a stabilirlo il Parlamento, con voto congiunto sia dell'aula del Senato che della Camera, approvando la risoluzione della maggioranza (a Montecitorio a prima firma Crippa, Delrio, Boschi, Fornaro). Con questo voto, impegnativo, si apre ora la strada all'impiego a favore delle aree interne e montane nazionali di una quota parte dei 209 miliardi del Recovery Fund ottenuto nel corso del negoziato in sede di Consiglio europeo la scorsa settimana. Hanno votato a favore le forze parlamentari di maggioranza. Hanno votato contro le opposizioni. Soddisfazione in proposito viene espressa da Enrico Borghi, consigliere del governo per la montagna e membro della presidenza Pd a Montecitorio. “Uno dei primi impegni - si legge in una nota - che ci siamo assunti agli Stati Generali della Montagna di Roccaraso è stato concretizzato, con buona pace di chi sostiene che facciamo solo belle parole e che poi nelle aule parlamentari vota contro i provvedimenti a favore dei territori montani per puro spirito di fazione". "Ora - conclude - si apre la strada per utilizzare le importanti risorse europee a favore delle aree montane, rurali e interne nell'ambito della strategia nazionale della green community, per immaginare una specifica linea di programmazione sui fondi di coesione 2021-2026 a favore della montagna e per dare concretezza alla strategia di ammodernamento e di riequilibrio territoriale che abbiamo in animo di realizzare".

“Prendiamo atto con soddisfazione di un cambiamento storico - spiega con soddisfazione Gianni Petrosillo, presidente del Sunifar – che ha partecipato ai lavori di Roccaraso e che vede nella sopravvivenza dei piccoli centri delle aree interne, ed in particolare delle aree montane, la forza di rilancio del paese. “Ora è arrivato il momento di azioni concrete, la farmacia è pronta fare la sua parte  con la sua presenza capillare sul territorio, potenziando la sua offerta  di servizi in quelle aree lontane dai centri abitati principali nelle quali i servizi pubblici sono scarsamente presenti, se non del tutto assenti e dove spesso la farmacia costituisce l’unico presidio sanitario facilmente accessibile”, aggiunge Petrosillo.
“Abbiamo ricordato a Roccaraso come, con la sua capillarità – continua - il “Sistema Farmacia” garantisce uguaglianza di prestazioni in modo diffuso su tutto territorio nazionale, anche nelle aree non attrattive dal punto di vista economico, dove porta l’assistenza, l’ascolto dei bisogni di salute del cittadino, la consulenza e tutte le prestazioni della farmacia dei servizi. Grazie alle farmacie rurali, tutto ciò viene assicurato anche nei piccoli e piccolissimi centri con la medesima professionalità e qualità dell’offerta delle farmacie dei grandi centri abitati”.

Per Petrosillo, assicurare in queste aree le condizioni di operatività, significherebbe incoraggiare la permanenza stessa del presidio farmaceutico e, con questa, mantenere e, ove possibile, implementare la gamma di prestazioni, con diretta azione di contrasto del fenomeno del declino demografico.

“Oggi è necessario – conclude il presidente Sunifar - ripensare un modello di sanità “sostenibile” che parta dai bisogni delle persone e valorizzi le competenze dei farmacisti, operatori sanitari qualificati, integrati ed operanti nel tessuto sociale e nella rete territoriale. Un modello che operi attivamente nella lotta alle disuguaglianze arrivando anche in quelle  aree interne che vedono una popolazione di  10 milioni di persone in grande difficoltà nella fruizione dei servizi sanitari, aree in cui i farmacisti sono un baluardo per la tutela di salute sul territorio, filtro per evitare un accesso improprio al pronto soccorso, garanzia di aderenza alla terapia e supporto costante del malato cronico” .
 

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