Cossolo presenta alla stampa di settore il programma Federfarma: “Remunerazione e Convenzione ma anche contratto collaboratori e dpc”

22/06/2020 09:02:03
Dopo tre anni alla guida della dirigenza Federfarma, è proprio il riconfermato presidente Marco Cossolo a presentare alla stampa di settore il futuro della farmacia italiana secondo il ‘disegno’ tratteggiato nel suo programma per gli anni a venire del sindacato dei titolari.

Nodo cruciale, sicuramente, “riprendere subito le trattative per la nuova remunerazione – spiega Cossolo - che è l’unico strumento in grado di portare risorse immediate e significative, indispensabili alla sostenibilità della rete. Queste nuove risorse del Ssn possono permettere di finanziare le attività di supporto della farmacia. Garantire la sostenibilità economica della farmacia è un presupposto indispensabile non solo per la farmacia stessa, ma anche per l’efficienza del servizio farmaceutico nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale. A tal fine obiettivo prioritario di Federfarma è portare a compimento la nuova remunerazione e rinnovare la Convenzione: ambedue sono strumenti imprescindibili per assicurare la salute della farmacia e, di conseguenza, quella dei cittadini”.

Sebbene la pandemia abbia rallentato lo sviluppo della farmacia dei servizi, Cossolo rassicura su come Federfarma abbia già ripreso i contatti con le istituzioni interessate per una rapida attuazione dei nuovi servizi in farmacia. “E’ questa la direzione giusta – ha spiegato ancora Cossolo ai giornalisti - affinché l’assistenza sanitaria sia sempre più diffusa sul territorio, riservando gli ospedali ai malati con acuzie, come previsto da vari provvedimenti, rimasti ancora sulla carta, e condiviso da ampia parte dell’opinione pubblica”.

Ma la pandemia, oltre a bloccare alcuni processi, ha anche sicuramente confermato la necessità di rafforzare la sanità sul territorio. Facendo leva sulla capillarità che le contraddistingue, “le farmacie – aggiunge - potranno essere coinvolte nelle attività di prevenzione della diffusione del virus (effettuazione di test e screening di prevenzione) e di supporto ai pazienti colpiti da Covid-19 trattati in regime di assistenza domiciliare (consegna di medicinali e altri presidi e verifica dell’andamento delle terapie, a supporto dei medici)”.

Tema sempre caro a Federfarma e sul quale in questi anni il sindacato si è molto esposto, quello del Capitale in Farmacia. “È il momento per ottenere, grazie al ruolo conquistato dalle farmacie sul campo durante la pandemia, - aggiunge il presidente - una revisione delle norme sull’ingresso del capitale, affinché, per esempio, il controllo diretto o indiretto non superi il 5% delle farmacie esistenti nel territorio comunale con unica Asl (oppure nel territorio dell’Asl se il Comune ha più Asl) e comunque non più del 5% sull’intero territorio nazionale. Vanno poi rivedute le norme sulle incompatibilità”.

Nel programma della ‘nuova’ Federfarma anche la soluzione dell’annosa querelle ‘parafarmacie’. I problemi riguardano sia il blocco nel rilascio di nuovi codici univoci, sia la possibilità di distribuire confezioni starter di Otc senza farmacista nei supermercati. “Vanno individuati – ha accennato Cossolo - i farmacisti titolari di parafarmacia non in conflitto di interesse (titolari o soci di farmacia), ai quali riservare le sedi di nuova istituzione e non assegnate dal concorso Monti. Occorre inoltre individuare nuovi possibili sbocchi occupazionali”.

Di assoluta importanza per Federfarma, poi, il rinnovo del Contratto dei collaboratori, che dovrà però necessariamente  seguire il rinnovo della Convenzione e l’accordo sulla nuova remunerazione.

Futuro roseo anche per le Società partecipate e controllate da Federfarma: “Credifarma sta crescendo anche grazie alla fusione con Farbanca; Promofarma continua a sviluppare nuovi e utili servizi digitali, per favorire l’interazione tra farmacia, Mmg e paziente; Promofarma Sviluppo, con la vittoria della gara pubblica in Toscana, dimostra come sia possibile calmierare il settore Dpc; Sistema Farmacia Italia continuerà con esperienze significative e proficue”.
Cossolo ha ricordato, poi, come dopo la prima fase dell’emergenza legata al coronavirus siano state messe in atto pratiche che valorizzano il ruolo della farmacia sul territorio, a cominciare dalla distribuzione, attraverso le farmacie, di molti  farmaci  precedentemente distribuiti tramite le strutture pubbliche, e la dematerializzazione della ricetta. “Ora si tratta di valorizzare questa esperienza – ha spiegato ancora il presidente Federfarma in videoconferenza stampa -  impegnandosi a far passare la dispensazione del farmaco dalla Diretta alla Dpc, secondo quanto previsto dall’emendamento Gemmato, con azioni concertate con tutta la nostra filiera, oltre che con la Fimmg e con le Associazioni dei cittadini e dei malati, in un percorso evolutivo da formalizzare poi nella nuova Convenzione. Il rientro in farmacia di tutti i farmaci è un obiettivo prioritario di Federfarma, perché la farmacia non può vivere, ne’ professionalmente, ne’ economicamente, senza farmaci”.

La promessa è che Federfarma continuerà a battersi affinché questa modalità di distribuzione si consolidi e diventi una prassi in tutte le Regioni, forte anche della soddisfazione manifestata dai cittadini e dalla parte pubblica in questi mesi. Il sindacato solleciterà, inoltre, su tutto il territorio nazionale l’attuazione del fascicolo elettronico e del dossier farmaceutico, affinché la farmacia possa collaborare con il medico di medicina generale alla gestione del paziente cronico a al monitoraggio dell’aderenza alla terapia.
Rossella Gemma

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