Farmaci a base di idrossiclorichina, Aifa fa ulteriori specifiche

20/04/2020 09:07:45
Federfarma fa sapere che in tema di farmaci a base di idrossiclorichina, l’AIFA ha reso disponibile sul proprio sito un comunicato con il quale vengono fornite nuove indicazioni per gestire il rischio di carenza di idrossiclorochina. A fornirle un documento Aifa che, rende noto una circolare Federfarma, sottolinea come considerato il rischio di carenza, al fine garantire la continuità terapeutica dei pazienti affetti da patologie di ambito reumatologico già in trattamento cronico con idrossiclorochina e assicurare la disponibilità del farmaco anche per i pazienti con malattia COVID-19 (evitando al contempo fenomeni di accaparramento), si debbano intraprendere, adattandole alle esigenze e all’organizzazione locale, le seguenti misure:
- differenziare, tramite l’apposizione dell’indicazione terapeutica sulla ricetta, le prescrizioni “on label” da quelle relative al trattamento della malattia COVID-19;
- adottare, ove possibile, dei regimi di distribuzione diversi per le diverse indicazioni, ossia prevedere la distribuzione maggiormente controllata (tramite farmacia ospedaliera o distribuzione diretta) per le quote di farmaco da destinare al trattamento dei pazienti COVID-19. In proposito, l’AIFA ricorda, che l’uso profilattico di idrossiclorochina non è raccomandato al di fuori di studi clinici e tale informazione, può, ad avviso della scrivente, essere utilmente ricordata dalle farmacie ai cittadini laddove ci siano richieste di chiarimento a tale riguardo.

Il comunicato dell’AIFA evidenzia, inoltre, che per le quote di farmaco destinate ai pazienti Covid-19, le farmacie ospedaliere possono contribuire a risparmiare fino al 50% delle dosi, consegnando,  per ridurre sprechi, un quantitativo di farmaco ridotto ma  coerente con la loro terapia, ipotizzando  (come già avviene in alcune Regioni) una divisione del contenuto della confezione che preveda la consegna ai pazienti di un blister da 15 compresse (ove clinicamente appropriato) o comunque la quantità di unità posologiche ritenuta necessaria, che dovrà essere riconfezionata in modo da evitare errori nella gestione della terapia, nel rispetto delle Norme di Buona Preparazione dei medicinali della Farmacopea Ufficiale (ove applicabili).

Federfarma precisa che tenuto conto delle esperienze recentemente già avviate da alcune Unioni Regionali che hanno ottenuto dalla Regione competente la possibilità di distribuire, tramite le farmacie territoriali con la modalità della DPC, anche le confezioni del farmaco in questione destinato ai pazienti Covid-19, se del caso facendo pervenire in farmacia confezioni già appositamente riconfezionate per tale categoria di pazienti, la scrivente invita le restanti Unioni Regionali in indirizzo a promuovere analoghe interlocuzioni presso le competenti Regioni per intraprendere percorsi distributivi analoghi.

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