Gestione cronicità, tra comuni e farmacie lombarde intesa per servizi efficienti nei piccoli centri

21/02/2020 08:46:39
Garantire alle comunità servizi sempre più efficienti, offrire ai cittadini, soprattutto dei comuni più piccoli, percorsi di cura integrati, favorendo la continuità ospedale-territorio. Sono questi i principali obiettivi del lavoro sinergico tra gli attori del sistema sociosanitario, la rete delle farmacie lombarde, le ATS e le Asst e le amministrazioni locali lombarde.
 
In occasione del convegno “Il ruolo delle farmacie al fianco dei sindaci”, organizzato da Anci Lombardia Salute e da Federfarma Lombardia, è emersa l’importanza del continuo e proficuo dialogo tra i diversi protagonisti della rete sociosanitaria - sindaci, direttori di ATS e ASST e farmacie – per analizzare punti di forza e carenze nelle risposte ai bisogni socio assistenziali della popolazione.
 
Uno degli anelli di congiunzione principali di questa rete sociale e sanitaria è la farmacia che si integra mettendo a disposizione competenze e professionalità. Molti sono i progetti messi in campo dalle farmacie al servizio delle comunità: dalla consegna a domicilio dei medicinali ai malati con gravi disabilità, spesso soli, alla verifica dell’aderenza alle terapie dei pazienti, monitorando la loro corretta assunzione dei farmaci attraverso la partecipazione a campagne di sensibilizzazione.
 
Per prossimità e capillarità le farmacie sono il presidio più accessibile sul territorio: in Lombardia, su 778 comuni fino a 3000 abitanti ce ne sono 509. Quelle rurali sono 944, sono ubicate nei circa 1000 piccoli comuni con meno di 5.000 abitanti e svolgono una funzione sociale fondamentale a servizio dei cittadini, spesso pazienti fragili e anziani.
 
È indispensabile, quindi, il dialogo e il confronto tra farmacie e amministrazioni locali per favorire una gestione ancora più efficace della presa in carico dei pazienti cronici.
 
“L’alleanza e il lavoro sinergico con le amministrazioni comunali sono una risorsa per la collettività che vede così migliorare la risposta alle domande di salute dei cittadini. Permettono di valorizzare il ruolo delle farmacie lombarde come fondamentale avamposto sanitario di prossimità, anche a supporto di una più efficace continuità ospedale-territorio - ha annunciato Annarosa Racca, Presidente di Federfarma Lombardia -. Il contributo delle farmacie non si limita alla dispensazione dei medicinali: in farmacia è possibile prenotare esami, eseguire test di autodiagnosi, usufruire del servizio di telemedicina, aderire a campagne di screening e prevenzione. Inoltre, con il recepimento delle autocertificazioni per le esenzioni E30 ed E40, i residenti hanno la possibilità di accedere a queste agevolazioni direttamente in farmacia, senza recarsi agli sportelli delle ASST. Anche in questo caso, un’assistenza più vicina al cittadino e una collaborazione che contribuisce ad ‘alleggerire’ di qualche incombenza le Aziende Sanitarie in una sanità che sta cambiando e che vede il territorio protagonista”.
 

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