Consegna per unità delle medicine, in Francia è legge. Cicconetti: spero succeda anche da noi

14/02/2020 09:02:25
Consegna per unità di alcune medicine in farmacia, quando la loro forma farmaceutica lo consente. E’ questo il contenuto della nuova norma, che dopo due anni di tira e molla, è stata pubblicata martedì sulla Gazzetta ufficiale francese.  La legge, che mira tra l’altro a ridurre rifiuti, oggetti monouso e imballaggi entrerà in vigore al più tardi il 1° gennaio 2022, mentre l’elenco dei farmaci in questione sarà presto oggetto di un decreto dei ministri responsabili della sanità e della sicurezza sociale.
“Sono piacevolmente colpito da questa misura – spiega il segretario di Federfarma Roma, Andrea Cicconetti – che dimostra come i cugini francesi siano avanti per molte cose in fatto di farmacia. Penso, ad esempio, ai servizi offerti e, nello specifico, alle vaccinazioni. In Italia abbiamo impiegato circa 10 anni, con grandi sforzi di Federfarma e della Fofi, per arrivare dove siamo oggi sulla farmacia dei servizi, in forma sperimentale. Circa la somministrazione per unità, anche da noi si sono fatti dei tentativi ma non è stato mai possibile realizzarla, nemmeno al precedente Tavolo di riforma della farmacopea. Cosa che invece mi auguro possa accadere in quello attuale, sia per ridurre gli sprechi che la spesa farmaceutica”.
Per Cicconetti un’ipotesi di consegna delle medicine per unità porterebbe anche alla possibilità di preparare le dosi di somministrazione per le persone che prendono molti farmaci al giorno, i “così detti blisteroni  - precisa - con medicine ben dosate e ben suddivise per giorni. Magari sto parlando di fantascienza, ma spero che qualcosa si possa muovere in questo senso”.
La misura francese nasce da un impegno assunto personalmente dal presidente della Repubblica Emmanuel Macron durante la campagna presidenziale, nel corso della quale evidenziato come organismi e istituti qualificati stimassero che un francese spreca 1,5 kg all’anno di farmaci all’anno, relegandone uno su due circa nel fondo degli armadietti medicinali, impegnandosi a intervenire per contrastare questo costoso spreco.
 
Rossella Gemma

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