Collegato al DDL Bilancio 2020, ecco cosa cambia per le farmacie

13/01/2020 09:12:07
E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la legge 157/2019, di conversione del decreto 124/2019, collegato fiscale alla manovra di bilancio 2020.
Oltre a prevedere per i soggetti, come le farmacie, tenuti all’invio dei dati al Sistema TS, dal 1° luglio 2020 l’obbligo di invio telematico dei corrispettivi esclusivamente mediante la memorizzazione e la trasmissione telematica dei dati relativi a tutti i corrispettivi giornalieri, il provvedimento contiene disposizioni in materia di revisione delle norme sui reati penali tributari, di nuove misure di contrasto all’evasione fiscale e contributiva.
Sono state inoltre stabilite nuove regole sulle compensazioni e apportate modifiche al calendario fiscale, con nuove scadenze per la presentazione del modello 730. Ma vediamole più nello specifico.
Accollo del debito d’imposta altrui e divieto di compensazione (art. 1)
Il debito tributario oggetto di accollo non può essere estinto mediante l’utilizzo in compensazione nel modello F24 dei crediti erariali dell’accollante.
Cessazione della partita IVA e inibizione alla compensazione (art. 2)
Ai titolari di partita IVA, destinatari di provvedimenti di cessazione della partita IVA viene negata, a decorrere dalla data di notifica del provvedimento di cessazione, la possibilità di utilizzare in compensazione, nell’ambito del modello F24, i crediti tributari e non.
Nel caso di utilizzo in compensazione di crediti in violazione di quanto detto, il modello F24 viene scartato e i versamenti si considerano non eseguiti.
 Contrasto alle indebite compensazioni (art. 3)
Per poter utilizzare in compensazione crediti relativi alle imposte sui redditi e alle relative addizionali, alle imposte sostitutive delle imposte sui redditi, all’IRAP, per importi superiori a 5.000 euro, maturati a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019 è:
•         necessaria la preventiva presentazione della dichiarazione dalla quale il credito emerge;
•         obbligatoria la presentazione del modello F24 esclusivamente attraverso i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate (Entratel, Fisconline), anche da parte dei soggetti non titolari di partita IVA.
Estensione del ravvedimento operoso (art. 10-bis)
Sono state estese a tutti i tributi, compresi quelli regionali e locali (quindi, anche a IMU e TASI), alcune fattispecie di regolarizzazione delle violazioni tributarie, con applicazione di sanzioni ridotte, previste dalla disciplina del ravvedimento operoso, fino ad oggi riservate ai soli tributi amministrati dall’Agenzia delle Entrate nonché ai tributi doganali e alle accise amministrati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Utilizzo dei file delle fatture elettroniche (art. 14)
Viene previsto che i file delle fatture elettroniche siano memorizzati fino al 31 dicembre dell’ottavo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione di riferimento oppure fino alla definizione di eventuali giudizi, al fine di essere utilizzati sia ai fini fiscali che per finalità di indagini di polizia economico-finanziaria da parte della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Entrate.
Inoltre, per garantire una più generale finalità di analisi del rischio di evasione fiscale, prodromica a orientare in maniera ottimale l’attività ispettiva di natura amministrativa dell’Amministrazione finanziaria, la medesima possibilità di accesso a tale patrimonio dei dati contenuti nei file delle fatture elettroniche viene consentita anche all’Agenzia delle Entrate, oltreché alla Guardia di Finanza.
Fattura elettronica e Sistema Tessera Sanitaria (art. 15)
Come già anticipato con la Circolare prot. n. 20471/529 del 20/12/2019, è stato confermato anche per il periodo d’imposta 2020, il divieto di emettere fatture elettroniche tramite lo SdI per le prestazioni sanitarie effettuate nei confronti delle persone fisiche, da parte degli operatori sanitari tenuti all’invio dei dati al Sistema TS ai fini della redazione della dichiarazione dei redditi precompilata, tra i quali sono ricomprese anche le farmacie.
Inoltre, a decorrere dal prossimo 1° luglio 2020 i soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema TS, dovranno assolvere all’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate dei dati relativi a tutti i corrispettivi giornalieri ai fini IVA mediante l’invio dei corrispettivi giornalieri esclusivamente al Sistema TS. La memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati sono effettuate mediante strumenti tecnologici che garantiscono l'inalterabilità e la sicurezza dei dati (i Registratori Telematici).
Semplificazioni fiscali (art. 16)
Viene differita al 1° luglio 2020 (in luogo del 1° gennaio 2020) la messa a disposizione dei soggetti passivi IVA residenti e stabiliti nel territorio dello Stato, in un’apposita area riservata del sito internet dell’Agenzia delle Entrate, delle bozze dei registri IVA acquisti e vendite e delle comunicazioni periodiche IVA.
Inoltre, viene previsto che a partire dalle operazioni IVA 2021 (e non più IVA 2020) l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione del contribuente anche la bozza della dichiarazione annuale IVA (a partire dalla dichiarazione annuale IVA 2022).
Modello 730 e Certificazione Unica - Modifiche al calendario dell’assistenza fiscale (art. 16-bis )
E’ stata modificata la tempistica di presentazione della dichiarazione, ma con effetto dal 1° gennaio 2021; infatti i soggetti interessati possono adempiere all’obbligo di dichiarazione dei redditi presentando l’apposita dichiarazione e la scheda ai fini della destinazione del 2, del 5 e dell’8 per mille:
•         entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello cui si riferisce la dichiarazione, al proprio sostituto d’imposta, che intende prestare l’assistenza fiscale;
•         entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello cui si riferisce la dichiarazione, a un CAF dipendenti, unitamente alla documentazione necessaria all’effettuazione delle operazioni di controllo.
Inoltre, passa dal 7 al 16 marzo il termine per il rilascio della Certificazione Unica (CU).
Imposta di bollo sulle fatture elettroniche (art. 17)
In caso di ritardato, omesso o insufficiente versamento dell’imposta di bollo dovuta sulle fatture elettroniche inviate al SdI, l’Agenzia delle Entrate comunica al contribuente con modalità telematiche l’ammontare dell’imposta da versare, della sanzione ai sensi dell’art. 13, comma 1, D.Lgs. 471/1997, ridotta a 1/3, nonché degli interessi dovuti fino all’ultimo giorno del mese antecedente a quello dell’elaborazione della comunicazione. Se il contribuente non provvede al pagamento, in tutto o in parte, delle somme dovute entro 30 giorni dal ricevimento della suddetta comunicazione, il competente Ufficio dell’Agenzia delle Entrate procede all’iscrizione a ruolo di quanto dovuto a titolo definitivo.
Inoltre, al fine di semplificare e ridurre gli adempimenti dei contribuenti, nel caso in cui gli importi dovuti non superino la soglia annua di 1.000 euro, l’obbligo di versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche può essere assolto con due versamenti aventi cadenza semestrale, da effettuare rispettivamente entro il 16 giugno ed entro il 16 dicembre di ciascun anno.
Utilizzo del contante (art. 18)
Viene ridotta la soglia che limita le transazioni in denaro contante che possono essere effettuate al di fuori del circuito degli intermediari bancari e finanziari abilitati. Nello specifico, è vietato il trasferimento di denaro contante e di titoli al portatore in euro e in valuta estera, effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, siano esse persone fisiche o giuridiche:
•         dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021 per un valore complessivo pari o superiore a 2.000 euro;
•         a decorrere dal 1° gennaio 2022 per un valore complessivo pari o superiore a 1.000 euro.
Premi della lotteria degli scontrini e premi speciali per il cashless (art. 19)
A decorrere dal 1° luglio 2020, viene previsto che i premi della lotteria degli scontrini non concorrono alla formazione del reddito del percipiente per l’intero ammontare corrisposto nel periodo d’imposta e non sono assoggettati ad alcun prelievo fiscale.
Inoltre, per incentivare l’utilizzo di strumenti di pagamento elettronici da parte dei consumatori, saranno istituiti dei premi speciali in denaro riservati tanto ai consumatori finali quanto agli operatori IVA che memorizzano e trasmettono telematicamente i dati dei corrispettivi.
Lotteria degli scontrini (art. 20)
E’ stata differita dal 1° gennaio 2020 al 1° luglio 2020 l’entrata in vigore della lotteria degli scontrini.
Inoltre, nel caso in cui l’esercente al momento dell’acquisto rifiuti di acquisire il codice lotteria, il consumatore potrà segnalare tale circostanza nella sezione dedicata del portale Lotteria del sito internet dell’Agenzia delle Entrate.
Tali segnalazioni sono utilizzate dall’Agenzia delle Entrate e dal Corpo della Guardia di Finanza nell’ambito delle attività di analisi del rischio di evasione, mentre è stata soppressa la previsione della sanzione da 100 a 500 euro in caso di rifiuto.
Credito d’imposta su commissioni pagamenti elettronici (art. 22)
Dal 1° luglio 2020 agli esercenti attività d’impresa, arte e professioni spetta un credito d’imposta pari al 30% delle commissioni addebitate per le transazioni effettuate con carta di debito, di credito o prepagate o mediante altri strumenti di pagamento elettronici tracciabili.
Il credito è riconosciuto per le commissioni dovute in relazione a cessioni di beni e prestazioni di servizi rese nei confronti di consumatori finali dal 1° luglio 2020, a condizione che i ricavi e i compensi relativi all’anno precedente non siano di ammontare superiore a 400.000 euro.
Il credito d’imposta deve essere utilizzato esclusivamente in compensazione nel modello F24. E’ stata altresì soppressa la norma che, sempre dal prossimo 1° luglio, avrebbe introdotto un regime sanzionatorio nei confronti di esercenti e professionisti, per mancata accettazione di pagamenti effettuati con carte di credito o di debito. Si rammenta che era prevista una quota fissa di 30 euro, maggiorata di un importo pari al 4% del valore dell’operazione per la quale non era stato accettato il pagamento elettronico.
IVA con aliquota agevolata per i prodotti per la protezione dell’igiene femminile (art. 32-ter)
A partire dal 1° gennaio 2020 l’IVA passa dal 22% al 5% sui prodotti per la protezione dell’igiene femminile, purché compostabili o lavabili, e sulle coppette mestruali.
Compensazione debiti fiscali-crediti PA (art. 37)
E’ stata riproposta ancora una volta la possibilità di compensare i debiti tributari - in questa circostanza, relativi ai carichi affidati agli agenti della riscossione entro il 31 ottobre 2019 - con i crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, per somministrazione, forniture, appalti e servizi, anche professionali, maturati nei confronti della P.A. e certificati attraverso l’apposita piattaforma elettronica predisposta dal MEF. La compensazione può aver luogo se la somma iscritta a ruolo è inferiore o pari al credito vantato. L’opportunità, originariamente disposta per il solo 2014 e successivamente prorogata di anno in anno, è sfruttabile anche negli anni 2019 e 2020.
Interessi sui debiti fiscali (art. 37)
Sono stati ridotti gli interessi da versare in caso di pagamento rateale delle imposte dovute (IRPEF, IRES, IRAP o IVA etc.) o di saldo di un debito con l’agente della riscossione. Dal 1° gennaio 2020 il tasso di interesse per il versamento, la riscossione e i rimborsi di ogni tributo sarà determinato in misura unica compresa tra lo 0,1 e il 3% (prima tale misura oscillava tra lo 0,5 e il 4,5%). Spetterà a un decreto ministeriale fissare le misure differenziate in relazione agli interessi, a seconda delle diverse casistiche ipotizzabili in proposito.
Quota versamenti in acconto (art. 58)
A decorrere dal 27 ottobre 2019 (data di entrata in vigore del decreto 124/2019) i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli ISA, i versamenti di acconto dell’IRPEF, dell’IRES e dell’IRAP devono essere effettuati, in due rate ciascuna nella misura del 50% (e non più 40% e 60%), tenendo conto di quanto già eventualmente versato per l’esercizio in corso con la prima rata di acconto con corrispondente rideterminazione della misura dell’acconto dovuto in caso di versamento unico. Conseguentemente, per il 2019, gli acconti sono passati dal 100% al 90% con corrispondente riduzione del versamento del 30 novembre (secondo acconto) che è passato dal 60% al 50%.
Infine, per completezza di informazione, Federfarma ricorda che il provvedimento apporta modifiche al D.Lgs. 74/2000 in materia di reati penal-tributari, peraltro attenuando l’originario impianto sanzionatorio previsto dal D.L. 124/2019, nonché al D.Lgs. 231/2001 in materia di responsabilità amministrativa dell’ente in caso di commissione di reati tributari.
 

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