Ddl Bilancio 2020: approvazione definitiva. Confermate norme su sperimentazione nuovi servizi e aderenza alla terapia in farmacia

07/01/2020 08:52:33
Con il voto di fiducia alla Camera, del 23 dicembre scorso, si conclude l’iter di approvazione della legge di Bilancio 2020. Il provvedimento contiene alcune misure di grande impatto sull’attività delle farmacie. Ma vediamo più nello specifico tutti i punti.

Le norme più importanti sono inserite all’articolo 1, commi 461 e 462, e riguardano l’attuazione della Farmacia dei servizi. In particolare, il comma 461 proroga ed estende la sperimentazione della Farmacia dei servizi, prevista dalla legge di bilancio 2018, in linea con quanto ripetutamente richiesto da Federfarma, in sinergia con la F.O.F.I., al fine di ampliare gli ambiti territoriali della sperimentazione e le risorse messe a disposizione delle farmacie per il potenziamento del servizio offerto alla popolazione.

La norma di cui al comma 461 amplia l’ambito di applicazione della sperimentazione prevista dalla legge di bilancio 2018, estendendola, per il biennio 2021-2022, a tutte le Regioni a Statuto ordinario. A tal fine, prevede un ulteriore finanziamento di 25,3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022, a valere sulle quote vincolate del finanziamento del SSN, destinate al perseguimento degli obiettivi del Piano sanitario nazionale. In tal modo, il finanziamento complessivo per la sperimentazione, nel periodo 2020-2022, arriva a 86,6 milioni di euro.
Il comma 462, invece, definisce il ruolo della farmacia nel monitoraggio dell’aderenza alla terapia. Anche in questo caso viene recepita una richiesta avanzata da Federfarma e F.O.F.I. volta al riconoscimento del ruolo professionale della farmacia nella gestione del farmaco a favore dei pazienti cronici.

Le altre norme di impatto immediato e diretto sull’attività delle farmacie sono inserite ai commi 348-352. Tali commi prevedono l’obbligo di esposizione di un cartello recante il numero verde di pubblica utilità 1522 , per il sostegno alle vittime di violenza e di stalking, nei locali delle amministrazioni pubbliche dove si erogano servizi diretti all’utenza, negli esercizi pubblici, nelle unità sanitarie locali e nelle farmacie.

L’individuazione delle modalità applicative della disposizione, ossia contenuto, modello dei cartelli e tempistiche di esposizione è demandata ad un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, previa intesa in sede di Conferenza unificata Stato-Regioni. Nessuna sanzione è prevista per la violazione dell’obbligo di esposizione del cartello negli esercizi pubblici, nei luoghi dove si svolge l’assistenza medico-generica e pediatrica e nelle farmacie.
Tra le novità che interessano indirettamente le farmacie c’è il comma 334, che amplia le categorie dei soggetti esenti dalla partecipazione della spesa sanitaria, comprendendo in esse, a partire dallo scorso 1° gennaio, anche i minori privi del sostegno familiare, per i quali siano state attivate specifiche misure dall’autorità giudiziaria. I commi 446-448 che prevedono, nelle more della revisione del sistema di compartecipazione alla spesa sanitaria, l’abolizione, a decorrere dal 1° settembre 2020, della quota di compartecipazione al costo per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale per gli assistiti non esentati, pari a 10 euro per ricetta (cd. “superticket”).

Di conseguenza viene incrementato il livello di finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale cui concorre lo Stato per un importo di euro 185 milioni per l’anno 2020 e 554 milioni annui a decorrere dal 2021. I commi 456 e 457 sono volti a garantire l’erogazione di un contributo per l’acquisto di sostituti del latte materno (cd. latte artificiale) nei casi di patologie che impediscano la pratica naturale dell’allattamento da parte delle neomamme, finanziato da un apposito “Fondo per il sostegno di acquisto dei sostituti del latte materno”, istituito presso il Ministero della salute.
Il comma 464 prolunga, oltre il 31 dicembre 2019, il termine fino al quale alcuni medicinali omeopatici possono rimanere sul mercato anche se privi di un formale provvedimento autorizzativo. Più in particolare:
-        i medicinali interessati da un procedimento di rinnovo depositato in AIFA entro il 30 giugno 2017, sono mantenuti in commercio fino al completamento della relativa valutazione;
-        gli altri medicinali presenti nel canale distributivo al 1° gennaio 2020 sono mantenuti in commercio fino alla data di scadenza in etichetta e comunque non oltre il 1° gennaio 2022.

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