Giornata mondiale Aids: nelle farmacie umbre informazioni per prevenire il contagio

02/12/2019 09:13:42
In occasione della Giornata Mondiale della lotta all'AIDS, che si celebra ogni 1° Dicembre dal 1988, Federfarma Umbria e Anlaids Umbria Onlus puntano sull'informazione con le farmacie della regione aderenti che metteranno a disposizione dei cittadini profilattici omaggio, fascicoli e volantini informativi all'interno dei quali si spiega dove è possibile fare il test HIV.

“Secondo i dati forniti dall’Istituto Superiore di Sanità - spiega una nota di Federfarma Umbria - nel 2017 in Italia sono state segnalate 3.443 nuove diagnosi di infezione da HIV pari ad un’incidenza (ovvero il numero di casi rapportati alla popolazione) di 5,7 nuovi casi ogni 100 mila residenti. L’Italia, sempre in termini di incidenza delle nuove diagnosi HIV, si colloca nella media dei paesi dell’Unione Europea (5,8 casi per 100 mila residenti)”.

“Le farmacie della nostra regione sono sempre in prima linea in tema di prevenzione – commenta il presidente di Federfarma Umbria Augusto Luciani -, contribuendo alle necessarie campagne informative. Siamo attivi proprio per favorire la conoscenza di tematiche particolarmente importanti, in questo caso il contagio da virus HIV. Proprio per questo resta fondamentale implementare la prevenzione primaria, attraverso interventi informativi rivolti alla popolazione mirati a non sottovalutare la percezione del rischio di infezione”.

“Due sono i dati fondamentali sui quali bisogna concentrarsi parlando della situazione dell’infezione da HIV in Italia - dice il presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani, Andrea Mandelli, alla vigilia della Giornata. Il primo, positivo, è che l’infezione non equivale più a una condanna: le terapie oggi disponibili sono efficacissime nel contrastare la proliferazione del virus nell’organismo, tanto che le persone trattate con successo non sono più contagiose, inoltre gli schemi terapeutici sono enormemente migliorati in termini di tollerabilità e di maneggevolezza, consentendo senza il trattamento sul territorio e garantendo una migliore qualità della vita dei pazienti”.
“Sono invece negativi i dati che stimano un bacino di 15-17.000 persone che hanno contratto l’infezione ma non lo sanno, così come il fatto che secondo i dati del Centro Operativo AIDS dell’Istituto Superiore di Sanità le nuove diagnosi riguardino soprattutto i giovani tra 25 e 29 anni di età  e che per oltre il 30 per cento si tratti di casi di malattia avanzata”. In questa situazione ha un ruolo fondamentale l’educazione sanitaria, l’informazione: “se i rapporti sessuali non protetti sono la principale causa di trasmissione dell’HIV è fondamentale informare correttamente su questo rischio, promuovere l’esecuzione dei test – oggi disponibili anche come autotest – e ricordare a tutti che, se anche le cure ci sono e sono efficaci, ancora non esiste un vaccino e la prevenzione è affidata soprattutto all’adozione di comportamenti adeguati. I 100.000 farmacisti italiani sono sempre a disposizione per rispondere a tutte le domande dei cittadini” conclude il Presidente della FOFI.

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