Carenze farmaci, Aifa risponde a Federfarma: “Da Agenzia assoluta priorità al problema”

11/09/2019 09:23:49
L’Aifa torna sulla questione del blocco temporaneo delle esportazioni dei farmaci a seguito della richiesta inviata da Federfarma finalizzata a valutare l’opportunità dell’emanazione di un provvedimento di blocco temporaneo delle esportazioni per tre farmaci della ditta UCB, rispettivamente, Nuepro, Keppra e Vimpat che da tempo risultano ai vertici del numero di segnalazioni effettuate dalle farmacie per farmaci indisponibili.

Aifa ribadisce l’assoluta priorità attribuita al tema della irreperibilità dei medicinali tanto da indurla ad istituire una task-force dedicata all’interno dei propri uffici per la migliore gestione di tale fenomeno e con riferimento alla problematica dei tre farmaci della UCB-Pharma conferma di aver prontamente attivato i necessari contatti con l’Azienda per poter disporre di dati aggiornati su produzione, distribuzione ed eventuale esportazione dei medicinali in esame. Ciò nonostante, Aifa ha però confermato che non risultano attualmente problematiche che impattano sulla regolare produzione e fornitura dei tre medicinali e che non risultano flussi significativi di esportazioni che possano determinare problemi di approvvigionamento sul territorio nazionale.

Ad intervenire sul tema delle carenze è anche Antonello Mirone, presidente di Federfarma Servizi. "Per quanto riguarda le nostre associate, non posso che confermare che proprio la loro natura, che le pone al fianco delle farmacie – dice a F-online - è alla base della focalizzazione dell'attività di distribuzione esclusivamente sul mercato nazionale, escludendo l'esportazione tout court dalle proprie attività nel rispetto del servizio pubblico che sono chiamate a svolgere quotidianamente. Tanto più quando si parla di medicinali a particolare valenza terapeutica e per i quali sono presenti situazioni di difficoltà nell'accessibilità per i cittadini".

Da parte di Federfarma Servizi, è stata rinnovata la disponibilità al confronto con istituzioni e filiera a sostegno di iniziative che possano essere utili per arginare il problema e, da parte delle aziende ad esse associate, è stato manifestato anche l'impegno a continuare a evitare le esportazioni dei medicinali che risultano carenti sul nostro territorio.

"Le società e cooperative di farmacisti - spiega Mirone - si contraddistinguono per lo stretto legame con le farmacie e per la vocazione a offrire loro il miglior servizio da cui dipende la qualità dell'assistenza farmaceutica e dell'accessibilità del farmaco. In più occasioni, anche nell'ambito del Tavolo tecnico sulle indisponibilità, coordinato dall'Aifa con le sigle della filiera, abbiamo avuto modo di ribadire quanto le nostre associate subiscono in maniera drammatica gli effetti delle distorsioni del mercato: nel momento in cui si trovano nell'impossibilità di distribuire i farmaci richiesti, vivono una grave condizione di menomazione del servizio pubblico che intendono svolgere con profonda etica".

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