Memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi, Federfarma scrive all’Agenzia delle Entrate per segnalare criticità

17/07/2019 14:52:04
Federfarma torna sulla questione della Memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi, in vigore dal 1 luglio, scrivendo una lettera all’Agenzia delle Entrate in relazione alle criticità evidenziate nei primi giorni di applicazione della disciplina per segnalare le peculiari problematiche incontrate dalle farmacie al fine di ottenere precisazioni e chiarimenti operativi.
“Se fino ad oggi – scrive il presidente di Federfarma, Marco Cossolo - il farmacista, quotidianamente, ha riportato sul proprio registro dei corrispettivi l’importo dello scontrino di chiusura giornaliero, senza considerare lo scontrino a credito relativo alla distinta contabile riepilogativa, che viene emesso mensilmente, per non farlo rientrare, come previsto dalla legge, nella liquidazione IVA, dal 1° luglio scorso, data di entrata in vigore dell’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi, potrebbero emergere notevoli criticità al riguardo. Infatti - continua Cossolo - le specifiche tecniche allegate al Provvedimento direttoriale del 28 ottobre 2016 non prevedono, al momento, la possibilità di segnalare all’Agenzia delle Entrate l’esigibilità differita dell’IVA,  con la conseguenza che il farmacista, nell’eventualità di emissione e quindi trasmissione all’Agenzia delle Entrate dello scontrino “a credito”, potrebbe trovarsi nella spiacevole situazione che lo stesso venga considerato rilevante ai fini delle liquidazioni IVA, con possibili rischi di esposizione del farmacista all’attività accertativa da parte dell’Agenzia delle Entrate, per la presunta minor IVA versata rispetto all’importo dei corrispettivi trasmessi”.
Cossolo, dunque, chiede un ulteriore intervento dell’Agenzia delle Entrate, volto a confermare che le cessioni effettuate nei confronti delle ASL sottostanno al regime di sospensione di imposta e ad individuare una modalità operativa che confermi o sostituisca l’emissione dello “scontrino a credito”.
“A tal fine chiediamo – conclude la lettera firmata Federfarma - un incontro urgente per individuare la soluzione più semplice”.

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