Ossa, reni e occhi, per gli asmatici 243mln di danni da cortisone

14/03/2019 14:24:23
Ipertensione, fratture, diabete, problemi ai reni e agli occhi: gli effetti collaterali dell'abuso di cortisone danneggiano la salute degli italiani che soffrono di asma e si riflettono sulla spesa sanitaria. Per curarli si spendono infatti oltre 243 milioni di euro l'anno, ben di più di quanto si spenderebbe per terapie molto meno dannose.

E' quanto emerge dai risultati del primo studio italiano sull'impatto clinico ed economico del cortisone orale nell'asma grave, pubblicato su World Allergy Organization Journal. Quattro milioni di italiani soffrono di asma e ben 200.000 in grado severo.

Di questi, secondo il registro SANI (Severe Asthma Network Italy), 124.000 vengono trattati con cortisonici per via orale, spesso per oltre 6 mesi. Ma con conseguenze pesanti sulla salute. In questi pazienti, l'abuso di 'pillole' aumenta di 5 volte il rischio di fratture e raddoppia diabete.

Ad esempio, spiega Giorgio Walter Canonica, past president della Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica (Siaaic), «l'osteoporosi colpisce il 16% di questi pazienti contro il 3% della popolazione generale; i disturbi della digestione riguardano il 65% di loro contro il 24%; l'insufficienza renale dal 7% sale al 14%; il diabete arriva al 10% contro il 6%; l'obesità sale dal 23% al 42%; la cataratta dal 4% al 9%».

Per curare questi effetti collaterali si spendono quasi 2000 euro l'anno a paziente, complessivamente 243 milioni: una spesa che supera quella per terapie inalatorie, pari a 138 milioni, e quella per i farmaci biologici, stimata intorno ai 50 milioni. Secondo le linee guida, i corticosteroidi per via orale nell'asma dovrebbero essere utilizzati solo nelle crisi acute.

«I dati mostrano però - aggiunge Francesco Blasi, direttore Dipartimento Medicina Interna e dell'Uoc di Pneumologia IRCCS Policlinico Milano - che in realtà il 64% dei pazienti con asma grave li utilizza in modo cronico, esponendosi a elevato rischio di eventi avversi. Sarebbe perciò più lungimirante favorire maggiormente l'impiego di terapie biologiche e inalatorie». (ANSA)

Ultime notizie

24/05/2019

Tg Federfarma Channel – Edizione del 25 maggio

In questo numero: Blocco esportazioni Sinemet, provvedimento in Gazzetta. Soddisfazione Federfarma: “Soluzione più volte invocata”; Videosorveglianza, i chiarimenti dell’Ispettorato nazionale del lavoro su autorizzazione all’installazione; Farmacista di reparto, in arrivo il Ddl. Sileri: figura indispensabile; Agenzia delle Entrate, arrivano gli Indicatori Sintetici di Affidabilità (Isa) che sostituiranno gli studi di settore
24/05/2019

Il cuore delle donne cambia prima della menopausa

Come una casa che è ancora molto solida ma ha già una piccola, impercettibile, crepa nelle fondamenta il cuore delle donne inizia a presentare sottili cambiamenti già prima della menopausa. Questo può avere come conseguenza quella di valutare un possibile anticipo della...
24/05/2019

Molise: Consiglio regionale, depositata proposta riuso farmaci

È stata depositata in Consiglio regionale una proposta di legge (n.65) concernente: "Interventi regionali per il recupero, reimpiego e donazione a fini del riutilizzo, di medicinali per uso umano e per uso veterinario inutilizzati ed ancora in corso di validità". La...
24/05/2019

Malattie croniche per 40% italiani, ora voce ai pazienti

Ogni anno in Italia la spesa per le malattie croniche (come tumori, diabete, asma) raggiunge quasi 67 miliardi di euro. Queste patologie, in costante crescita, colpiscono il 40% della popolazione (24 milioni di italiani) e per la prima volta i pazienti entrano di diritto nelle...
24/05/2019

Usa: pillola giorno dopo usata da 21.000 donne da ottobre

Negli ultimi sei mesi 21.000 donne americane hanno usato la pillola del giorno dopo. Lo riporta il Guardian, secondo cui tre quarti di loro risiede in stati che hanno le leggi più restrittive sull'aborto. Le richieste all'associazione Aid Access - che fornisce prescrizioni online per...


Aggiungi a Twitter Aggiungi a Facebook
Valid XHTML 1.0 Transitional Valid CSS! W3C-WAI A
I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Utilizzando il nostro sito accetti l'uso dei cookie. Maggiori informazioni