Dematerializzazione promemoria, Federfarma replica ad Assofarm

15/06/2016 05:09:43
Sui progetti di dematerializzazione avanzata coltivati dalla Regione Veneto, Assofarm non fa altro che giocare con le parole. E fa finta di non capire che se l’operazione passasse così com’è congegnata oggi, le farmacie dovrebbero sopportare un appesantimento di costi e burocrazia mentre gli assistiti patirebbero un allentamento delle garanzie su privacy e dispensazione. E’ la risposta di Federfarma al comunicato con cui ieri Assofarm, l’associazione che rappresenta le farmacie pubbliche, ha riaperto la polemica sul confronto tecnico in corso tra Regione Veneto e sindacati delle farmacie per l’abolizione del promemoria cartaceo.

«Non è possibile frenare il progresso e l’innovazione» aveva dichiarato Venanzio Gizzi, presidente di Assofarm «le farmacie comunali hanno sin dal primo momento collaborato con gli organismi preposti affinché si potesse giungere, in tempi brevi, alla completa dematerializzazione della ricetta cartacea». Immediata la replica di Federfarma nazionale, con la presidente nazionale Annarosa Racca: «Quella che Gizzi chiama la “completa” dematerializzazione della ricetta cartacea si concretizzerebbe soltanto negli ambulatori, dove non si stamperebbe più il promemoria. Ma non nelle farmacie, dove si dovrebbe cominciare a usare la carta per attaccare le fustelle».

Poi ci sarebbero le ricadute sui pazienti. «In caso di inaccessibilità al Sar da parte della farmacia per problemi tecnici» osserva Gianni Petrosillo, amministratore delegato di Promofarma «il progetto ipotizza come contromisura l’accesso al fascicolo sanitario elettronico tramite dispositivo mobile oppure attraverso un call center. Nel primo caso la soluzione è quasi inesistente, perché se il Sar è offline via Adsl lo è anche via “mobile”; nel secondo, invece, si innescherebbero problemi di sicurezza per il cittadino e di responsabilità professionale». Nel caso, poi, in cui un assistito dovesse usare la ricetta dem in una farmacia di altra regione, dovrebbe prima dotarsi di un’app con la quale collegarsi al proprio fascicolo sanitario.

Le perplessità di Federfarma nei confronti del progetto veneto, tuttavia, non vanno intese come una resistenza pregiudiziale all’innovazione. «Ne è prova» ricorda di nuovo Racca «la fattiva collaborazione che stiamo prestando al tavolo tecnico con la Regione, così come i contributi offerti in altre regioni su analoghi programmi. Un sindacato che faccia seriamente gli interessi dei suoi associati, tuttavia, non può mettere l’innovazione tecnologica davanti alla richiesta di adeguate garanzie per i propri iscritti. E tra queste garanzie, ci deve anche essere quella di mantenere ogni progettualità nella cornice della Convenzione vigente, al di fuori della quale cadono tutte le tutele verso l’azienda farmacia, che tra le altre cose anticipa con oneri a proprio carico le forniture al Ssn». (AS)

Notizie correlate

16/05/2019

Assofarm, Venanzio Gizzi riconfermato presidente: scelta di continuità nell’interesse delle farmacie comunali

Venanzio Gizzi è stato confermato all'unanimità alla guida di Assofarm, Federazione nazionale delle farmacie comunali. Oltre al presidente, l'Assemblea federale ha...
10/05/2019

Assofarm, le farmacie comunali tra innovazione e futuri assetti di mercato

Si tiene oggi a Ferrara l’Assemblea Federale alla quale arriva, da parte del presidente di Assofarm Venanzio Gizzi, la richiesta di “una stabilità necessaria per portare a termine...
24/04/2019

Nuova remunerazione, Assofarm traccia la strada: “Non esistono alternative”

Venanzio Gizzi, presidente Assofarm, torna sul tema della nuova remunerazione evidenziando che “non esistono alternative”, rispetto alla rosa di soluzioni disponibili...
09/03/2018

Venanzio Gizzi (Assofarm): “Revisione legge 124 e presa in carico punti focali della nostra mission”

Capitali e presa in carico del paziente, gli elementi attorno cui gira anche in Assofarm la discussione in questo momento. Come ribadito durante gli Stati Generali della Farmacia, dello scorso 26 febbraio, va rimesso al centro il ruolo fondamentale della farmacia, in questo caso comunale, nel meccanismo del Ssn...
16/10/2017

Veneto, dopo sette giorni di protesta dei mmg Regione cerca di mediare

Regione e medici di famiglia tornano a trattare, in Veneto, dopo le prime sette giornate di sciopero bianco messe in campo dai generalisti tra settembre e ottobre. L’altro ieri infatti l’assessore alla Salute, Luca Coletto, ha comunicato a Fimmg, Snami, Smi e Intesa...


Aggiungi a Twitter Aggiungi a Facebook
Valid XHTML 1.0 Transitional Valid CSS! W3C-WAI A
I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Utilizzando il nostro sito accetti l'uso dei cookie. Maggiori informazioni