Covid-19, indagine sierologica Istat-ministero Salute: anticorpi in oltre 1,4 milioni di italiani, 6 volte più dei casi registrati

06/08/2020 10:34:27
Più di un milione e 400mila sono gli italiani che hanno incontrato il SarsCov2, il che significa il 2,5% del totale della popolazione, un dato 6 volte superiore ai contagi registrati ufficialmente durante la pandemia. Questi i primi risultati dell’indagine di sieroprevalenza, effettuata su 64.660 individui, sulla diffusione del coronavirus tra la popolazione italiana, avviata il 25 maggio scorso da ministero della Salute e Istat, con la collaborazione della Croce Rossa.
Forte la differenza territoriale, che conferma la Lombardia al primo posto per numero di persone positive al virus (7,5%), mentre tutte le Regioni del Sud sono al di sotto dell'1%. I lavoratori della sanità risultano i più colpiti con differenze regionali. La trasmissione intra-familiare è stata molto elevata, ma, se si adottano le misure di precauzione, il contagio non avviene, come è accaduto per il 60% della popolazione, che ha avuto familiari conviventi con Covid-19. Elevata la presenza di asintomatici (27,3%), dato che sottolinea l'importanza di seguire le regole di prevenzione raccomandate. Dall'indagine, inoltre, non emergono differenze significative per quanto riguarda il genere. Uomini e donne sono stati colpiti nella stessa misura dal Sars-CoV-2 così come emerso anche da studi di altri Paesi. Per quanto riguarda l'età, è interessante notare come il dato di sieroprevalenza più basso sia riscontrabile per i bimbi da 0 a 5 anni (1,3%) e per gli ultra 85enni (1,8%), due segmenti di popolazione per età verosimilmente più protetti e, quindi, meno esposti durante l'epidemia. Il 27,3% delle persone che ha sviluppato anticorpi Covid-19 non ha avuto alcun sintomo. Dal report viene fuori, inoltre, che sono state più colpite le persone occupate nella sanità, con un’incidenza del 4,1 e il 6,6%, che però raggiunge il 9,8% nelle regioni con maggiore livello di sieroprevalenza.
“Secondo la ricerca il 2,5% degli italiani è entrato in contatto con il virus. Questo e gli altri dati emersi ci confermano che la prudenza e le misure di contenimento adottate dal governo e i comportamenti corretti dei cittadini hanno limitato la diffusione del contagio. Non abbassiamo la guardia, anche se siamo fuori dalla tempesta non siamo ancora in un porto sicuro”. Questo il monito del ministro della Salute Roberto Speranza.  Il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli ci tiene a precisare che la stima che 1 milione e 482mila persone abbiano incontrato il SARS-COV-2 indica “solamente l’aver incontrato il virus e aver montato una risposta immunitaria, che è ben diverso dal conferire qualsiasi patentino di immunità rispetto al SARS-COV-2”.

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