Coronavirus, Zingaretti: "Parte sperimentazione vaccino made in Italy"

04/08/2020 11:17:28
Compie importanti passi in avanti la ricerca italiana di un vaccino contro Covid-19. Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, dà notizia sul suo profilo Twitter che “da Roma parte la sperimentazione del vaccino Covid made in Italy finanziato dalla Regione Lazio e dal ministero dell’Università e della Ricerca, che coinvolgerà anche Verona, Cremona e poi Piacenza. Dal Lazio e dagli scienziati dello Spallanzani viene quindi una spinta allo sviluppo nazionale di un vaccino”. Dopo mesi di test effettuati sugli animali, il programma di ricerca entra nel vivo con la fase più attesa: sarà somministrato a 45 volontari sani, di massimo 55 anni, divisi in tre gruppi da 15.

Anche all’ospedale San Gerardo di Monza, l'Asst di Monza e l'Università di Milano-Bicocca si preparano a sperimentare il vaccino italiano di Takis e Rottapharm Biotech. Si tratta della sperimentazione di Fase 1 che coinvolgerà 80 volontari sani, a partire da dicembre. Nel campo dei vaccini contro il nuovo coronavirus, esistono diverse piattaforme tecnologiche. Quella in sviluppo da parte di Takis e Rottapharm Biotech è basata sul Dna ed è molto innovativa, anche dal punto di vista clinico. “Questo vaccino - commenta Paolo Bonfanti, associato di Malattie Infettive dell'Università di Milano Bicocca e direttore del Reparto di Malattie infettive del San Gerardo - è innovativo perché, a differenza di altri attualmente in sperimentazione, non utilizza per la produzione di anticorpi un vettore virale, per esempio un adenovirus inattivato, ma è costituito da un frammento di Dna che, una volta iniettato nel muscolo stimola una reazione immunitaria (sia di tipo anticorpale che cellulare) che previene l'infezione. Questa piattaforma tecnologica - prosegue Bonfanti - assicura inoltre la ripetibilità della vaccinazione se la risposta non fosse duratura”. 

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