Ricetta dematerializzata, dpc e farmacia dei servizi. Tobia: necessaria situazione uniformità

08/07/2020 08:51:36
Ricetta dematerializzata, farmacia dei servizi, dpc e vendita online dei farmaci: questi i principali temi affrontati dal segretario di Federfarma Roberto Tobia nel corso del programma “Attenti al lupo” di Tv2000. “Il futuro ci porta verso la piena dematerializzazione della ricetta e in un’ottica di compartecipazione tra le strutture sanitarie, i medici di medicina generale e la farmacia che deve portare ad un’eliminazione progressiva della stampa del promemoria. Questo fenomeno però deve essere gestito in maniera centralizzata – sottolinea Tobia -  purtroppo il titolo V della Costituzione è ancora una realtà e la sanità italiana viaggia a 21 velocità diverse”.

Il segretario di Federfarma evidenzia la differenza che ancora vige tra le diverse regioni italiane e grazie alla Farmacia dei servizi “tutto questo potrà essere superato quando arriveremo alla piena attuazione del fascicolo sanitario elettronico e il dossier farmaceutico che permetteranno sicuramente una più rapida spedizione della ricetta con un’interazione diretta tra la farmacia e il sistema”. Un risultato che, secondo Tobia, “è ancora molto lontano” perché il “vero passo in avanti lo avremo solo quando su tutto il territorio nazionale riusciremo a trovare una situazione di uniformità”. Motivo per cui il segretario di Federfarma sottolinea che le regioni debbano rendersi conto di “quanto sia importante passare da un sistema centralizzato a livello nazionale, che vede una situazione diversa in tutte le regioni d’Italia, a un sistema che omologhi e dia la possibilità a tutti i cittadini di essere curati nella stessa maniera”.
Tobia pone, inoltre, l’accento sulla necessità dell’avvio di un processo di superamento della distribuzione diretta attraverso un graduale trasferimento alla dispensazione in farmacia dei medicinali oggi erogati da ospedali e Asl con diverse modalità, un sistema che sostiene, “non essere all’altezza di un paese che vuole definirsi civile fino in fondo”. Tobia porta l’esempio delle difficoltà riscontrate durante la pandemia quando “malati cronici, gravi o con malattie oncologiche sono stati costretti a muoversi per più di 70/80km per recarsi presso la struttura ospedaliera per ritirare un farmaco quando c’è sempre una farmacia vicino al proprio comune o sotto casa. Un meccanismo che è possibile attivare grazie alla distribuzione per conto, quindi, attraverso la dispensazione professionale del farmacista dei farmaci acquistati dalle Asl. Questo semplifica la vita del cittadino, dà un servizio efficace e dà un risparmio anche dal punto di vista dei costi sociali che il cittadino deve affrontare per spostarsi”.

Il segretario di Federfarma, infine, invita i cittadini a prestare attenzione all’acquisto di farmaci via web, “possono essere commercializzati regolarmente solo quelli sop, cioè senza obbligo di prescrizione medica. E occorre, per le farmacie che vogliono proporre tali farmaci sul web, una certificazione europea che viene riconosciuto da ogni singolo assessorato alla salute e identifica una farmacia reale dietro ogni sito”. Un aspetto cui raramente il cittadino presta attenzione come dimostrano le numerose truffe scoperte dai “sequestri dei Nas e della polizia di frontiera, i quali all’interno di questi farmaci hanno trovato invece sostanze pericolose”.

Anna Capasso

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